Arachnida
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Femmina di Dolomedes fimbriatus con prole |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Superphylum | Protostomia |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Chelicerata |
| Classe | Arachnida |
| Ordini | |
Gli Aracnidi (Arachnida, Cuvier 1812) sono una classe di artropodi del subphylum dei chelicerati. Furono i primi animali che colonizzarono le terre emerse. Molti di essi sono predatori.
(1) quattro paia di zampe
(2) il prosoma con i pedipalpi
(3) l'opistosoma o addome.
Strutturalmente il loro corpo è suddiviso in due tagmata, quello anteriore detto prosoma o cefalotorace e quello posteriore detto opistosoma o addome. Hanno un primo paio di appendici, dette cheliceri, composte da due o tre articoli e con funzioni relative all'alimentazione e alla difesa e da un secondo paio, dette pedipalpi, composte da sei articoli e con funzioni sensoriali, locomotorie, fossorie e riproduttive a seconda degli ordini.
Le appendici dell'opistosoma tendono a scomparire (ne troviamo qualche traccia solo in alcuni ordini), ed in questa classe si nota la tendenza alla fusione dei segmenti di prosoma prima ed opistosoma poi, e nei più evoluti (gli Acarina volgarmente noti come acari) a fondere le due regioni.
Le altre paia di appendici costituiscono le zampe ambulatorie, composte da sette articoli di diversa forma e lunghezza, adatte principalmente alla locomozione[1].
Gli ordini più conosciuti sono quello degli scorpioni, e degli Araneidi, che comprende i ben noti ragni.
Indice |
Tassonomia [modifica]
Attualmente, al 2010, gli Arachnida si suddividono nei seguenti ordini:
- Trigonotarbida †: aracnidi estinti da circa 280 milioni di anni, simili a ragni, con resti fossili in Europa e Nordamerica.
- Amblypygi: sono simili nell'aspetto a ragni, ma non secernono seta e hanno il primo paio di zampe particolarmente robusto; sono note un centinaio di specie.
- Araneae: sono i comuni ragni, cosmopoliti, rappresentano l'ordine più cospicuo con oltre 41.000 specie classificate.
- Phalangiotarbida †: i resti fossili rinvenuti di questi aracnidi non consentono di discriminare se si tratta di antenati degli opilioni o degli acari; anch'essi estinti da circa 280 milioni di anni e finora rinvenuti nelle rocce dell'Europa e del Nordamerica.
| Chelicerata |
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zoologo J. W. Schultz del 2007.[2]
Il simbolo †; indica che l'ordine è estinto.
- Opilionidi: sono aracnidi con cefalotorace e opistosoma fusi insieme e gambe lunghissime; cosmopoliti, ne sono state finora classificate oltre 5.000 specie.
- Palpigradi: sono aracnidi di dimensioni molto piccole e con un flagello nella parte finale dell'opistosoma; attualmente se ne conoscono circa 70 specie.
- Pseudoscorpionidi: sono aracnidi di dimensioni molto piccole, più strettamente imparentati con i solifugi che con gli altri ordini; ne sono note oltre 2.500 specie.
- Ricinulei: aracnidi di dimensioni ridotte, meglio noti come ragni zecche, diffusi in Africa e nelle Americhe; ne sono note circa 75 specie.
- Schizomida: questi aracnidi sono molto simili agli Uropygi, ne differiscono per lo scudo del prosoma diviso in due parti; comprendono circa 220 specie.
- Scorpioni: sono aracnidi caratterizzati da un corpo allungato e segmentato e dal primo paio di zampe più grande delle altre, adatto ad afferrare la preda; sono cosmopoliti e comprendono oltre 2000 specie.
- Solifugi: aracnidi diffusi nelle zone tropicali e in quelle aride, molto veloci sul terreno, hanno un potente morso, anche se non velenoso; comprendono attualmente circa 1000 specie.
- Haptopoda †: ordine attualmente noto da una sola specie fossile, dalle fattezze simili a quelle di un ragno, anche se con il primo paio di zampe sproporzionatamente lungo.
- Uropygi: sono aracnidi dall'addome molto piatto e dal tratto terminale a forma di flagello; sono state finora descritte circa 100 specie.
- Acari: sono gli aracnidi che hanno maggiori contatti con la specie umana, dal punto di vista sanitario ed economico; cosmopoliti, contano circa 40.000 specie descritte.
Bibliografia [modifica]
- Edward E. Ruppert, Richard S. Fox & Robert D. Barnes. 2007. Zoologia degli invertebrati, quarta edizione italiana condotta sulla settima edizione americana, Piccin Nuova Libraria, Padova.
Note [modifica]
- ^ Ruppert, Fox & Barnes, Zoologia degli invertebrati , Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007.
- ^ Schultz, J.W.. A phylogenetic analysis of the arachnid orders based on morphological characters. Zoological Journal of the Linnean Society 2007; 150: 221–265. DOI:10.1111/j.1096-3642.2007.00284.x.
Voci correlate [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
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