Anna Salvatore

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Anna Salvatore (Roma, 192318 maggio 1978) è stata una pittrice, scultrice e scrittrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ebbe come maestri Galileo Chini e Felice Carena, studiò a Firenze, frequentando poi l'Accademia delle Belle Arti di Roma, dove avviò un sodalizio artistico con il pittore Domenico Purificato.

Entrò nel mondo artistico dopo l'ultima guerra mondiale, diventando in breve tempo uno dei personaggi più noti del mondo culturale e mondano, anche grazie alla galleria d'arte "Il Pincio", che la pittrice gestì negli anni cinquanta a Piazza del Popolo[1]. Conobbe e frequentò Ungaretti, Pasolini, Moravia, Silori, Gatto.

La critica l'ha considerata una delle esponenti più importanti della pittura neorealista; era una convinta spiritista.

Nutriva un culto ossessivo per la gioventù e la bellezza. Dipinse molti autoritratti, prevalentemente con tecniche ad olio, in cui la pittrice compariva spesso nuda, con i lunghissimi capelli corvini sciolti sulle spalle.

Storico il volume fotografico del 1966, intitolato Subliminal Anna, dove la pittrice si fece fotografare nuda dal fotografo Franco Fedeli, in una svariata serie di pose.

Lavorò anche come costumista per alcuni spettacoli teatrali e per la televisione come nello sceneggiato in quattro puntate, della RAI Il vicario di Wakefield, di Oliver Goldsmith, in onda dal 1º novembre 1959, per la regia televisiva di Guglielmo Morandi con Carlo D'Angelo, Evi Maltagliati, Ilaria Occhini, Margherita Bagni, Olinto Cristina. Da segnalare anche la sua inchiesta Donna, donna, trasmessa sul Secondo Canale nel settembre 1974.

La dolce vita[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1959 Federico Fellini le offre una piccola parte all'interno del film La dolce vita, per la scena del salotto letterario, insieme all'attrice Laura Betti e allo scrittore Leonida Repaci.

Nel 1966 si cimentò con un romanzo, "Subliminal TU!", edito da Arnoldo Mondadori Editore. Con l'editore Trevi pubblicò le raccolte di poesie "Il gioco dei giochi" e "I dioscuri", da lei illustrate, e nel 1968 "Appassionatamente, due", un diario sentimentale ed erotico.

Morì improvvisamente a Roma, all'età di 54 anni, nella sua casa nel quartiere romano Parioli, stroncata da un ictus cerebrale.

È stata sposata con il regista Pasquale Festa Campanile, da cui si separò nel 1962.

Programmi radio RAI[modifica | modifica wikitesto]

  • Donna 70 , settimanale Flash sulla donna degli anni settanta di e con Anna Salvatore, trasmesso nel terzo programma, estate 1975, ore 18,30.

Fonti bibliografiche[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV. (prefazione di G. Ungaretti) "Anna Salvatore", Edizioni Novissima, Roma 1966
  • Renzo Biason, "Scrivono con il pennello i loro racconti romani", Settimanale Oggi, 2 febbraio 1961
  • Marcello Venturoli, "Anna Salvatore", Quotidiano "Paese Sera", 8 maggio 1957
  • Il Radiocorriere TV, annate varie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ugo Pirro, Osteria dei pittori, Sellerio editore, 1984

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]