Andrew Cunanan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Foto di Andrew Cunanan diffusa dall'FBI

Andrew Phillip Cunanan (San Diego, 31 agosto 1969Miami, 23 luglio 1997) è stato un serial killer statunitense.

Infanzia e gioventù[modifica | modifica sorgente]

Andrew è il più giovane dei quattro figli di Mary Ann e Modesto Cunanan. Cresce nel "quartiere bene" di Rancho San Bernardo, a nord della città di San Diego. Frequenta la blasonata “Bishop’s School” a La Jolla, California. Ha un ottimo profitto negli studi, prediligendo gli argomenti classici, il teatro drammatico, la storia ed il francese. Manifesta, però, comportamenti aggressivi nei confronti di altri studenti, e talvolta esibisce provocatoriamente (e in maniera carnevalesca) la propria omosessualità.

Gli anni degli studi[modifica | modifica sorgente]

Si diploma nel 1987, e nello stesso anno si qualifica (dimostrando grandi qualità intellettive) all'Università di San Diego. Tuttavia non si laureerà mai, né presterà mai servizio militare. Non avrà neppure un lavoro stabile.

All'età di 18 anni, sospettato di illeciti fiscali, raggiunge il padre, che aveva abbandonato moglie e figli per tornare nella sua terra di origine (le Filippine). Tuttavia Andrew, spaesato dallo stile di vita misero e totalmente differente dalle sue abitudini, torna ben presto in California.

Facendosi mantenere dai suoi amici (in cambio di prestazioni sessuali), vive a livelli sostenutissimi, guida macchine di lusso e si spaccia per figlio di famiglia benestante.

Grazie alla sua notevole bellezza, accompagnata da una notevole intelligenza, non viene considerato un volgare prostituto, bensì un "accompagnatore", che inizia relazioni estremamente proficue con gli esponenti (segretamente omosessuali e in genere persino sposati) della comunità degli affari. È insomma un gigolò d'alto bordo, dalle prestazioni estremamente costose.

Gli omicidi[modifica | modifica sorgente]

La carriera criminale di Cunanan si concentra tutta nei suoi ultimi tre mesi di vita (1997). Per ragioni non chiarite, si trasforma in un assassino, uccidendo alcuni dei suoi amanti più intimi. Probabilmente, per il verificarsi di un tale epilogo, ha avuto un ruolo centrale il fatto che egli fosse caduto nella dipendenza da cocaina ed eroina, e si fosse dedicato anche allo spaccio.

Il primo omicidio avviene verso la fine di aprile, ai danni del suo ex amante Jeffrey Trail, 28 anni (massacrato a colpi di martello sul cranio). Il 3 di maggio, invece, fredda con una calibro .40 l'architetto David Madson (33 anni). Spostatosi da Minneapolis (teatro dei primi due omicidi) a Chicago, tortura (fino ad uccidere) il 75enne Lee Miglin, costruttore edile.

Giorni dopo, per rubare una macchina, uccide William Reese, guardiano di un cimitero militare di Pennsville. Sarà il pick up rosso di Reese a portare Andrew Cunanan in Florida. Per oltre due mesi, grazie alle sue doti di trasformista, fa compiere giri a vuoto alla polizia degli Stati Uniti, che tenta invano di arrestarlo. Il 15 di luglio è a Miami dove, con due colpi di pistola, uccide ancora. Questa volta la vittima è lo stilista Gianni Versace, freddato in pieno giorno davanti alla porta della sua residenza.

[modifica | modifica sorgente]

La sua vita termina in una house boat (inglese: casa galleggiante) la notte del 23 luglio 1997. La presenza di Andrew all'interno dell'imbarcazione (proprietà di un piccolo truffatore, svanito nel nulla dopo la tragedia) è segnalata da un custode che, avendo udito dei rumori provenire dall'interno, avverte solertemente la polizia locale. L'intervento, tempestivo, mobilita più di sette unità, fra le quali vi sono la guardia nazionale, i vigili del fuoco e l'FBI.

Arrivata sul posto, la residenza (con all'interno Cunanan) viene circondata. Per fare uscire il ricercato allo scoperto vengono lanciati dei fumogeni, ma non si ottengono risultati, e seguono momenti di attesa silenziosa. Quando, infine, si decide di fare irruzione, la polizia rinviene il corpo esanime del criminale. Cunanan si era suicidato sparandosi un colpo di calibro .40 alla testa.

Molti sono gli interrogativi sulla sua morte, ad esempio del perché abbia scelto per rifugio una house boat, precludendosi così ogni possibilità di fuga.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

  • Chicco Forti, Il sorriso della Medusa, Documentario per Rai 3.
  • (FR) "Démoniaques", (2007) stagione 2 episodio 1, (Discovery Channel)
  • (EN) "Fashion Victim: The Killing of Gianni Versace", (2001) documentario di James Kent
  • (EN) "City Confidential", (1998) documentario (A&E Television Networks)
  • (EN) "Andrew Cunanan Biography", (A&E Television Networks)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gary Indiana, Tre mesi di febbre. Storia del killer di Versace, Textus, L'Aquila 2005.
  • (EN) Wensley Clarkson, Death at Every Stop: The True Story of Alleged Gay Serial Killer Andrew Cunanan the Man Accused of Murdering Designer Versace, 1997 (St. Martin's True Crime Library)
  • (EN) Maureen Orth, Vulgar Favors: Andrew Cunanan, Gianni Versace, and the Largest Failed Manhunt in U.S. History, 2000.

Controllo di autorità VIAF: 67288700 LCCN: no97071820

LGBT Portale LGBT: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di LGBT