Aleksandr Nikolaevič Potresov

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Aleksandr Potresov

Aleksandr Nikolaevič Potresov, in russo: Александр Николаевич Потресов? (Mosca, 13 settembre 1869Parigi, 11 luglio 1934), è stato un rivoluzionario russo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato da famiglia nobile - il padre era generale dell'esercito - studiò fisica, matematica e diritto all'Università di San Pietroburgo ed entrò in contatto con i circoli rivoluzionari populisti della capitale. Verso il 1890 divenne marxista, aderendo al gruppo clandestino di Struve e Martov e mantenendosi in corrispondenza con l'Emancipazione del lavoro di Plechanov.

Nel 1896, dopo gli arresti di Lenin e Martov, entrò nell'Unione di lotta per l'emancipazione della classe operaia. Arrestato nel 1897, fu esiliato nella Vjatka. Liberato nel 1900, lasciò la Russia e visse in Germania e in Svizzera, dove frequentò Plechanov, Aksel'rod e Vera Zasulič.

Collaboratore del giornale socialdemocratico Iskra (La scintilla), aderì al Partito operaio socialdemocratico russo (POSDR) che nel 1903 si divise nelle due correnti dei bolscevichi e dei menscevichi. Potresov fu tra questi ultimi e rimase nella redazione dell'Iskra, abbandonata da Lenin. Venne però in conflitto con Plechanov, favorevole alla riunificazione delle due frazioni del POSDR, e con la Zasulič lasciò il giornale.

Alla rivoluzione del 1905 tornò in Russia, collaborando ai giornali Načalo (L'inizio) e Nevskij Golos (La voce della Neva) , e partecipando ai congressi menscevichi del 1906 e 1907. Dopo la sconfitta della rivoluzione, Potresov si allineò con i «liquidatori», che chiedevano di sospendere l'attività illegale dei partiti rivoluzionari, contro l'opinione di Lenin ma anche del menscevico Martov, e pubblicò la rivista Naša Zarja (La nostra aurora), oltre che dei quattro volumi de Il movimento sociale in Russia nel XX secolo (Общественное движение в России в начале XX века, Obščestvennoe dviženie v Rossii v načale XX veka).

Nel 1914 si pose all'ala destra del partito menscevico, appoggiando la guerra della Russia a fianco dell'Intesa contro gli Imperi centrali. Il suo giornale Naše Delo fu però soppresso nel 1915 dalle autorità zariste perché vi espresse critiche per le continue sconfitte subite dall'esercito russo. Trasferitosi a Mosca, collaborò con il Comitato industriale militare, per sostenere la guerra in corso.

Nel 1917 accolse con favore la Rivoluzione di febbraio e mantenne la sua posizione «difensista» e di collaborazione con il governo Kerenskij. Oppositore della Rivoluzione d'ottobre, lasciò il Partito menscevico e nel 1919 aderì all'Unione per la salvezza della Russia (Союз возрождения России, Sojuz vozroždenija Rossii), organizzazione di cadetti, di menscevichi e di socialisti-rivoluzionari di destra. Arrestato nel settembre 1919, fu rilasciato due mesi dopo e, malato, nel 1925 poté lasciare la Russia. Visse con la moglie a Berlino e poi a Parigi, collaborando al giornale di Kerenskij Del' e pubblicando nel 1931 la propria rivista Note di un socialdemocratico (Записки социал-демократа, Zapiski social-demokrata).

Potresov morì l'11 luglio 1934 a Parigi dopo un'operazione chirurgica. Fu cremato e le ceneri sepolte nel cimitero del Père-Lachaise.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Leopold H. Haimson, The Mensheviks. From the Revolution of 1917 to the Second World War, University of Chicago Press, 1975
  • André Liebich, From the other Shore. Russian Social-Democracy after 1921, Cambridge, Harvard University Press, 1997

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 52766896

Politica Portale Politica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Politica