Acciai grado SAE

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La Society of Automotive Engineers (SAE) designa gli acciai grado SAE (SAE steel grades). Quattro cifre che rappresentano la composizione chimica standard per acciai. L’American Iron and Steel Institute (AISI) iniziò un lavoro simile. Una lettera è usata come prefisso per denotare il procedimento di fabbricazione. Il prefisso "C" denota Forno Martin-Siemens, Forno elettrico ad arco o Processo LD, mentre la lettera "E" denota Forno elettrico ad arco[1][2]. Prima del 1995 la AISI fu coinvolta, e lo standard chiamato AISI/SAE steel grades. AISI fermò la collaborazione, nessuno standard fu mai pubblicato da parte sua[3].

Acciai al carbonio[modifica | modifica sorgente]

Le quattro cifre indicano: l’elemento principale, l’elemento secondario, e la percentuale di Carbonio, in percentuale sul peso. Ad esempio, l’acciaio 1060 è al Carbonio con 0.60% di C[4]. Una lettera "H" in suffisso può essere aggiunta per designare la durezza; può essere definita con la prova di Jominy[2].

Classificazione maggiore[1]
Designazione SAE Tipo
1xxx Carbon steels
2xxx Nickel steels
3xxx Nickel-chromium steels
4xxx Molybdenum steels
5xxx Chromium steels
6xxx Chromium-vanadium steels
7xxx Tungsten steels
8xxx Nickel-chromium-vanadium steels
9xxx Silicon-manganese steels
Gradi di acciai e leghe al carbonio[5]
Designazione SAE Tipo
Carbon steels
10xx Plain carbon (Mn 1.00% max)
11xx Resulfurized
12xx Resulfurized and rephosphorized
15xx Plain carbon (Mn 1.00% to 1.65%)
Manganese steels
13xx Mn 1.75%
Nickel steels
23xx Ni 3.50%
25xx Ni 5.00%
Nickel-chromium steels
31xx Ni 1.25%, Cr 0.65% or 0.80%
32xx Ni 1.25%, Cr 1.07%
33xx Ni 3.50%, Cr 1.50% or 1.57%
34xx Ni 3.00%, Cr 0.77%
Molybdenum steels
40xx Mo 0.20% or 0.25% or 0.25% Mo & 0.042 S[3]
44xx Mo 0.40% or 0.52%
Chromium-molybdenum (Chromoly) steels
41xx Cr 0.50% or 0.80% or 0.95%, Mo 0.12% or 0.20% or 0.25% or 0.30%
Nickel-chromium-molybdenum steels
43xx Ni 1.82%, Cr 0.50% to 0.80%, Mo 0.25%
43BVxx Ni 1.82%, Cr 0.50%, Mo 0.12% or 0.35%, V 0.03% min
47xx Ni 1.05%, Cr 0.45%, Mo 0.20% or 0.35%
81xx Ni 0.30%, Cr 0.40%, Mo 0.12%
81Bxx Ni 0.30%, Cr 0.45%, Mo 0.12%[3]
86xx Ni 0.55%, Cr 0.50%, Mo 0.20%
87xx Ni 0.55%, Cr 0.50%, Mo 0.25%
88xx Ni 0.55%, Cr 0.50%, Mo 0.35%
93xx Ni 3.25%, Cr 1.20%, Mo 0.12%
94xx Ni 0.45%, Cr 0.40%, Mo 0.12%
97xx Ni 0.55%, Cr 0.20%, Mo 0.20%
98xx Ni 1.00%, Cr 0.80%, Mo 0.25%
Nickel-molybdenum steels
46xx Ni 0.85% or 1.82%, Mo 0.20% or 0.25%
48xx Ni 3.50%, Mo 0.25%
Chromium steels
50xx Cr 0.27% or 0.40% or 0.50% or 0.65%
50xxx Cr 0.50%, C 1.00% min
50Bxx Cr 0.28% or 0.50%[3]
51xx Cr 0.80% or 0.87% or 0.92% or 1.00% or 1.05%
51xxx Cr 1.02%, C 1.00% min
51Bxx Cr 0.80%[3]
52xxx Cr 1.45%, C 1.00% min
Chromium-vanadium steels
61xx Cr 0.60% or 0.80% or 0.95%, V 0.10% or 0.15% min
Tungsten-chromium steels
72xx W 1.75%, Cr 0.75%
Silicon-manganese steels
92xx Si 1.40% or 2.00%, Mn 0.65% or 0.82% or 0.85%, Cr 0.00% or 0.65%
High-strength low-alloy steels
9xx Various SAE grades
xxBxx Boron steels
xxLxx Leaded steels

Acciai inossidabili[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Acciaio inossidabile.
  • Type 102—austenitico per impieghi generali
  • 200 Series—austenitico chromium-nickel-manganese alloys
    • Type 201—austenitico per indurimento a lavorazione a caldo
    • Type 202—austenitico impieghi generali
  • 300 Series—austenitico chromium-nickel alloys
    • Type 301—duttile, per stampaggio. Buona durezza e saldabilità. Meglio del 304.
    • Type 302—stessa resistenza alla corrosione del 304, con più resistenza a fatica.
    • Type 303—versione lavorabile del 304. Chiamato "A1" in accordo con ISO 3506.[6]
    • Type 304—il più comune; il classico 18/8. "A2 stainless steel", in accordo con ISO 3506.[6]
    • Type 304L—come il 304 ma saldabile.
    • Type 304LN—come il 304L ma ma più resistente alla fatica.
    • Type 308—usato come filler in saldatura del 304.
    • Type 309—miglior resistenza alle temperature elevate del 304, usato come filler assieme all'inconel.
    • Type 316 o Marine grade stainless—è il secondo tipo più comune (dopo il 304); per usi alimentari e bioingegneria (strumenti chirurgici); lega addizionata di molibdeno, previene forme specifiche di corrosione. È conosciuto anche come "marine grade stainless steel" data la resistenza elevata alla salinità, rispetto all'AISI 304. È spesso usato in ingegneria nucleare. Il 316L è un acciaio con basso tenore di carbonio rispetto al 316, generalmente usato in orologeria e applicazioni marine, nella fabbricazione di serbatoi ad alta pressione per centrali nucleari. Designato come "A4" in accordo con la norma ISO 3506[6]. Il tipo 316Ti include Titanio per la resistenza al calore.
    • Type 321—similare al 304 ma più resistente al calore con l'aggiunta di titanio.
    • Type 347— con aggiunta di niobio per la saldabilità.
  • 400 Series—lega al cromo, ferritico e martensitico.
    • Type 405—ferritico per saldatura.
    • Type 408—resistente al calore; bassa resistenza alla corrosione; 11% cromo, 8% nickel.
    • Type 409—economico; usato in automotive, marmitte catalitiche; ferritico (ferro/cromo solamente).
    • Type 410—martensitico (alta resistenza/cromo). piegabilità ma scarsa resistenza alla corrosione.
    • Type 416—facilmente lavorabile, data l'aggiunta di zolfo.
    • Type 420—martensitico da tranciatura; similare all'originale Brearley. Eccellente lucidabilità.
    • Type 430—decorativo, automotive trim; ferritico. Bassa resistenza alla temperatura e corrosione.
    • Type 439—ferritico, versione del 409 usata per catalizzatori. Aggiunta di cromo per resistenza alle alte temperature e alla ossidazione.
    • Type 440—più carbonio per miglior tranciabilità, può essere indurito fino a 58 Rockwell, facendone uno dei più duri tra gli inossidabili. Dato il basso costo, molte armi bianche da taglio e da punta sono fatte di 440. Disponibile in quattro gradi: 440A, 440B, 440Carbonio e 440F (free machinable). 440A, con minor percentuale di carbonio, è il più inossidabile; 440C è il più duro e usualmente utilizzato per la fabbricazione di coltelli, eccetto per quelli marini.
    • Type 446—Temperature elevate di servizio.
  • 500 Series—lega al cromo ad alta resistenza termica.
  • 600 Series—martensitico per indurimento per precipitazione.
    • 601 al 604: Martensitico low-alloy.
    • 610 al 613: Martensitico da indurimento.
    • 614 al 619: Martensitico al cromo.
    • 630 al 635: Semiaustenitico e martensitico per indurimento per precipitazione.
      • Type 630 è il più comune inox PH, conosciuto come 17-4; 17% cromo, 4% nickel.
    • 650 al 653: Austenitico indurito con cicli caldo/freddo.
    • 660 al 665: Austenitico superalloy; tutti tranne il grado 661 sono induriti con precipitazione in seconda fase.
  • Type 2205—il più usato duplex (ferritico/austenitico). Buona resistenza meccanica e alla corrosione.
  • Type 2304—lean duplex. Similare al 2205 per resistenza meccanica ma meno alla corrosione (low Molybdenum).
Designazioni di acciaio inossidabile[7]
Designazione SAE Designazione UNS  % Cr  % Ni  % C  % Mn  % Si  % P  % S  % N Altro
Austenitico
201 S20100 16–18 3.5–5.5 0.15 5.5–7.5 0.75 0.06 0.03 0.25 -
202 S20200 17–19 4–6 0.15 7.5–10.0 0.75 0.06 0.03 0.25 -
205 S20500 16.5–18 1–1.75 0.12–0.25 14–15.5 0.75 0.06 0.03 0.32–0.40 -
254[8] S31254 20 18 0.02 max - - - - 0.20 6 Mo; 0.75 Cu; "Super austenitic"; All values nominal
301 S30100 16–18 6–8 0.15 2 0.75 0.045 0.03 - -
302 S30200 17–19 8–10 0.15 2 0.75 0.045 0.03 0.1 -
302B S30215 17–19 8–10 0.15 2 2.0–3.0 0.045 0.03 - -
303 S30300 17–19 8–10 0.15 2 1 0.2 0.15 min - Mo 0.60 (optional)
303Se S30323 17–19 8–10 0.15 2 1 0.2 0.06 - 0.15 Se min
304 S30400 18–20 8–10.50 0.08 2 0.75 0.045 0.03 0.1 -
304L S30403 18–20 8–12 0.03 2 0.75 0.045 0.03 0.1 -
304Cu S30430 17–19 8–10 0.08 2 0.75 0.045 0.03 - 3–4 Cu
304N S30451 18–20 8–10.50 0.08 2 0.75 0.045 0.03 0.10–0.16 -
305 S30500 17–19 10.50–13 0.12 2 0.75 0.045 0.03 - -
308 S30800 19–21 10–12 0.08 2 1 0.045 0.03 - -
309 S30900 22–24 12–15 0.2 2 1 0.045 0.03 - -
309S S30908 22–24 12–15 0.08 2 1 0.045 0.03 - -
310 S31000 24–26 19–22 0.25 2 1.5 0.045 0.03 - -
310S S31008 24–26 19–22 0.08 2 1.5 0.045 0.03 - -
314 S31400 23–26 19–22 0.25 2 1.5–3.0 0.045 0.03 - -
316 S31600 16–18 10–14 0.08 2 0.75 0.045 0.03 0.10 2.0–3.0 Mo
316L S31603 16–18 10–14 0.03 2 0.75 0.045 0.03 0.10 2.0–3.0 Mo
316F S31620 16–18 10–14 0.08 2 1 0.2 0.10 min - 1.75–2.50 Mo
316N S31651 16–18 10–14 0.08 2 0.75 0.045 0.03 0.10–0.16 2.0–3.0 Mo
317 S31700 18–20 11–15 0.08 2 0.75 0.045 0.03 0.10 max 3.0–4.0 Mo
317L S31703 18–20 11–15 0.03 2 0.75 0.045 0.03 0.10 max 3.0–4.0 Mo
321 S32100 17–19 9–12 0.08 2 0.75 0.045 0.03 0.10 max Ti 5(C+N) min, 0.70 max
329 S32900 23–28 2.5–5 0.08 2 0.75 0.04 0.03 - 1–2 Mo
330 N08330 17–20 34–37 0.08 2 0.75–1.50 0.04 0.03 - -
347 S34700 17–19 9–13 0.08 2 0.75 0.045 0.030 - Nb + Ta, 10 x C min, 1 max
348 S34800 17–19 9–13 0.08 2 0.75 0.045 0.030 - Nb + Ta, 10 x C min, 1 max, but 0.10 Ta max; 0.20 Ca
384 S38400 15–17 17–19 0.08 2 1 0.045 0.03 - -
Designazione SAE Designazione UNS  % Cr  % Ni  % C  % Mn  % Si  % P  % S  % N Altro
Ferritico
405 S40500 11.5–14.5 - 0.08 1 1 0.04 0.03 - 0.1–0.3 Al, 0.60 max
409 S40900 10.5–11.75 0.05 0.08 1 1 0.045 0.03 - Ti 6 x C, but 0.75 max
429 S42900 14–16 0.75 0.12 1 1 0.04 0.03 - -
430 S43000 16–18 0.75 0.12 1 1 0.04 0.03 - -
430F S43020 16–18 - 0.12 1.25 1 0.06 0.15 min - 0.60 Mo (optional)
430FSe S43023 16–18 - 0.12 1.25 1 0.06 0.06 - 0.15 Se min
434 S43400 16–18 - 0.12 1 1 0.04 0.03 - 0.75–1.25 Mo
436 S43600 16–18 - 0.12 1 1 0.04 0.03 - 0.75–1.25 Mo; Nb+Ta 5 x C min, 0.70 max
442 S44200 18–23 - 0.2 1 1 0.04 0.03 - -
446 S44600 23–27 0.25 0.2 1.5 1 0.04 0.03 - -
Designazione SAE Designazione UNS  % Cr  % Ni  % C  % Mn  % Si  % P  % S  % N Altro
Martensitico
403 S40300 11.5–13.0 0.60 0.15 1 0.5 0.04 0.03 - -
410 S41000 11.5–13.5 0.75 0.15 1 1 0.04 0.03 - -
414 S41400 11.5–13.5 1.25–2.50 0.15 1 1 0.04 0.03 - -
416 S41600 12–14 - 0.15 1.25 1 0.06 0.15 min - 0.060 Mo (optional)
416Se S41623 12–14 - 0.15 1.25 1 0.06 0.06 - 0.15 Se min
420 S42000 12–14 - 0.15 min 1 1 0.04 0.03 - -
420F S42020 12–14 - 0.15 min 1.25 1 0.06 0.15 min - 0.60 Mo max (optional)
422 S42200 11.0–12.5 0.50–1.0 0.20–0.25 0.5–1.0 0.5 0.025 0.025 - 0.90–1.25 Mo; 0.20–0.30 V; 0.90–1.25 W
431 S41623 15–17 1.25–2.50 0.2 1 1 0.04 0.03 - -
440A S44002 16–18 - 0.60–0.75 1 1 0.04 0.03 - 0.75 Mo
440B S44003 16–18 - 0.75–0.95 1 1 0.04 0.03 - 0.75 Mo
440C S44004 16–18 - 0.95–1.20 1 1 0.04 0.03 - 0.75 Mo
Designazione SAE Designazione UNS  % Cr  % Ni  % C  % Mn  % Si  % P  % S  % N Altro
Resistente al calore
501 S50100 4–6 - 0.10 min 1 1 0.04 0.03 - 0.40–0.65 Mo
502 S50200 4–6 - 0.1 1 1 0.04 0.03 - 0.40–0.65 Mo
Duplex
2205[8] S31803
S32205
22 5 0.03 max - - - - 0.15 3 Mo; All values nominal
2304 S32304 23 4 0.03 max - 1.00 max 0.04 max 0.04 max 0.15 0.10-0.60 Mo
Super duplex
2507[8] S32750 25 7 0.03 max - - - - 0.28 4 Mo; All values nominal
Durezza a precipitazione martensitica
630 S17400 15-17 3-5 0.07 1 1 0.04 0.03 - Cu 3-5, Ta 0.15-0.45[9]

Acciaio ad alta resistenza low-alloy[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Acciaio legato.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Jeffus, p. 635.
  2. ^ a b Degarmo, p. 115.
  3. ^ a b c d e John E. Bringas, Handbook of Comparative World Steel Standards: Third Edition, 3rd, ASTM International, 2004, p. 14, ISBN 0-8031-3362-6. (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2007).
  4. ^ Degarmo, p. 113
  5. ^ Oberg, p. 406.
  6. ^ a b c Stainless Steel Fasteners, Australian Stainless Steel Development Association. URL consultato il 13 agosto 2007 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2007).
  7. ^ Oberg, pp. 411-412.
  8. ^ a b c What is Stainless Steel?, Nickel Institute. URL consultato il 13 agosto 2007.
  9. ^ Precipitation-Hardening Stainless Steel Type 17-4PH (S17400) (PDF).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]