55 Cancri e

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55 Cancri e
55 Cancri e in un'illustrazione d'artista.55 Cancri e in un'illustrazione d'artista.
Stella madre 55 Cancri
Scoperta 2004
Scopritori McArthur, e altri
Costellazione Cancro
Distanza dal Sole 40,9 anni luce
Coordinate
(all'epoca J2000)
Ascensione retta 08h 52m 35,8s
Declinazione +28° 19' 51"
Parametri orbitali
Semiasse maggiore 0.0156 (± 0.00011) UA
Periodo orbitale 0.7365449 ± 0.000005 giorni
Eccentricità 0.057
Dati fisici
Raggio medio 0.194 RJ
Massa
0.027 ± 0.002 MJ

55 Cancri e è un pianeta extrasolare con una massa simile a quella di Nettuno orbitante attorno alla stella 55 Cancri; impiega meno di un giorno terrestre per completare la sua orbita ed è il pianeta più interno del suo sistema planetario. Fu scoperto nel 2004.

Scoperta[modifica | modifica wikitesto]

Come la gran parte dei pianeti extrasolari conosciuti, 55 Cancri e fu scoperto attraverso le variazioni della velocità radiale della sua stella. All'epoca della scoperta, erano già noti altri tre pianeti orbitanti attorno a 55 Cancri. Questo pianeta fu anche uno dei primi pianeti extrasolari scoperti ad avere una massa simile a quella del pianeta Nettuno, e fu annunciato assieme ad un altro pianeta simile, orbitante attorno alla stella Gliese 436, e noto come Gliese 436 b.

Orbita e massa[modifica | modifica wikitesto]

55 Cancri e possiede un'orbita molto stretta attorno alla sua stella madre, al punto da impiegare meno di un giorno per completare la rivoluzione; il pianeta, considerato un "nettuniano caldo", possiede inoltre un'orbita eccentrica, dovuta all'interazione con la massa di 55 Cancri b. Il metodo della velocità radiale ha fornito per il pianeta una massa di 14,5 volte maggiore di quella della Terra, ossia pari all'80% di quella di Nettuno. È comunque da ricordare che questo metodo fornisce un valore di massa inferiore rispetto a quello reale. Le osservazioni astrometriche del Telescopio spaziale Hubble suggeriscono che l'orbita del pianeta sia inclinata di 53° rispetto al piano celeste[1]. Se queste misure saranno confermate, ci si aspetta che la massa del pianeta sia maggiore del 25% rispetto al dato fornito dalle misurazioni, e dunque molto simile a quella del pianeta Nettuno.

55 Cancri e visto con il programma Celestia

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Le caratteristiche fisiche del pianeta quali raggio, composizione e temperatura non sono conosciute esattamente, così come non si sa se si tratti di un pianeta gassoso, come Nettuno, o di un pianeta a superficie solida e rocciosa, come la Terra. Nel secondo caso, un pianeta roccioso di tali dimensioni potrebbe essersi formato grazie alla compattazione di materiale deviato dai pianeti maggiori del sistema[2]; nel primo caso, il pianeta potrebbe essersi formato più esternamente, e sarebbe poi stato spinto all'interno prima che potesse completare il notevole accumulo di gas tipico dei pianeti giganti[1]. Difficilmente comunque il pianeta potrebbe essere un pianeta ctonio: l'esistenza di pianeti gioviani transitanti in orbite di corto periodo indica che lo strato gassoso dei pianeti giganti può sopravvivere a lungo anche nelle regioni più interne del sistema planetario[3]. Secondo uno studio del 2012, sotto la superficie composta da grafite il pianeta nasconderebbe uno strato consistente di puro diamante.[4] Nell'ottobre di quell'anno, il ricercatore della Yale Univesity[5], Nikku Madhusudhan, ha pubblicato tale scoperta su Astrophysical Journal Letters.

Un pianeta cambiato[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2005 si sono sollevati dubbi sui parametri reali del pianeta che erano stati ipotizzati in precedenza, e nel marzo 2010 Dawson e la sua équipe hanno scoperto che il periodo orbitale di 2,8 giorni era un artefatto. I nuovi valori di Dawson, che attribuiva un periodo di quasi 18 ore ed una massa del pianeta di 8,57 MT furono poi confermati. Nell'aprile 2011 un nuovo transito ha confermato i nuovi parametri consentendo la misurazione della densità, che è risultata piuttosto elevata per un pianeta paragonato inizialmente ad un gigante gassoso, e questo suggeriva la presenza di un nucleo ferroso e altri metalli al suo interno, integrato da acqua, gas e altri elementi leggeri nelle parti più esterne.

Da studi successivi con il telescopio spaziale Spitzer, sempre nel 2011 è stato misurato il raggio, che è risultato essere 2,3 volte quello terrestre, inoltre è stata confermata l' abbondanza di metalli, mentre la gravità superficiale, secondo queste misurazioni, sarebbe 3 volte quella della Terra. La temperatura di equilibrio sulla superficie è stata stimata da 1600 a 2200 K[6].

La prima osservazione diretta di luce emanata da un pianeta extrasolare[modifica | modifica wikitesto]

In data 8 maggio 2012, la NASA ha comunicato che il telescopio spaziale Spitzer ha osservato per la prima volta luce emanata da un pianeta extrasolare e specificatamente da 55 Cancri e: infatti, per la prima volta, Spitzer non ha rilevato la variazione della luce emessa dalla stella al transitare del pianeta di fronte ad essa, bensì ha determinato quanta radiazione infrarossa proviene dallo stesso pianeta. Il risultato dimostra che la superficie del pianeta è scura e che il lato esposto alla stella ha una temperatura superiore ai 2.000 Kelvin, abbastanza perché i metalli si trovino allo stato fuso[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b McArthur, B. et al., Detection of a NEPTUNE-mass planet in the ρ1 Cnc system using the Hobby-Eberly Telescope in The Astrophysical Journal, vol. 614, 2004, pp. L81 – L84.
  2. ^ Fogg, M., Nelson, R., Oligarchic and giant impact growth of terrestrial planets in the presence of gas giant planet migration in Astronomy and Astrophysics, vol. 441, nº 2, 2005, pp. 791 – 806.
  3. ^ Bouchy, F. et al., Two new "very hot Jupiters" among the OGLE transiting candidates in Astronomy and Astrophysics, vol. 421, 2004, pp. L13 – L16.
  4. ^ Scoperto un pianeta di puro diamante.
  5. ^ YaleNews | Nearby super-Earth likely a diamond planet
  6. ^ Kaspar von Braun et al., 55 Cancri: Stellar Astrophysical Parameters, a Planet in the Habitable Zone, and Implications for the Radius of a Transiting Super-Earth in Universite de Bordeaux, luglio 2011, arΧiv:1106.1152.
  7. ^ (EN) NASA's Spitzer Sees the Light of Alien 'Super Earth' Ultimo accesso: 10-05-2012

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema di 55 Cancri
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