Wonder Comics

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Wonder Comics
StatoStati Uniti Stati Uniti
Fondazione2018
Fondata da
Sede principaleBurbank
GruppoDC Entertainment
Persone chiaveBrian MIchael Bendis
Settoreeditoriale
Prodotti
  • Fumetti seriali (o comic book in originale)
  • Raccolte in volumi Brossurati (o Trade Paperback in originale)
  • «Vogliamo creare fumetti che celebrino la Meraviglia. La Meraviglia della vita, dell'amore e dei fumetti.»

    (Brian Michael Bendis[1])

    Wonder Comics è un'etichetta editoriale della casa editrice statunitense DC Comics, nata nel 2018 da un'idea dell'autore Brian Michael Bendis[2]. Il proposito dell'imprint è di pubblicare fumetti rivolti principalmente, ma non solo, ai teenager, con storie che siano in continuity con L'universo narrativo della DC, reso celebre da personaggi iconici quali Superman, Batman e Wonder Woman[2]. Le opere pubblicate dovranno esplorare il senso di meraviglia e di scoperta che ognuno prova quando sta per diventare adulto, il momento in cui si deve decidere e definire il proprio destino[2]. Bendis vuole che i supereroi del Wonder Comics servano da ispirazione per chi attraversa questo fondamentale passaggio della vita e attirino una nuova generazione di lettori verso il vasto mondo narrativo dei fumetti della DC[2].

    La prima serie a debuttare è Young Justice, scritta dallo stesso Bendis e disegnata da Patrick Gleason[2]. Si tratta di un ritorno per uno dei più giovani team di supereroi, composto da Superboy, Wonder Girl, Robin, Impulse, e due nuovi eroi quali Teen Lantern e Jinny Hex[2]. Il primo albo viene distribuito il 9 gennaio 2019[2].

    Contesto e ideazione[modifica | modifica wikitesto]

    A partire dal 2016 la DC Comics affronta diversi cambiamenti a livello manageriale e una riorganizzazione della proposta editoriale[3]. Finisce l'epoca della presidenza di Diane Nelson (in carica dal 2009), che ufficialmente dichiara di aver bisogno di un anno sabbatico[3]. Viene allontanato da incarichi dirigenziali anche Geoff Johns, direttore creativo, vice-presidente, responsabile degli adattamenti cinematografici dei supereroi DC, scrittore di fumetti e sceneggiatore per diversi film del DC Cinematic Universe[3]. Ciò che viene messo in discussione è il (relativo) fallimento del reboot dell'Universo DC con il progetto The New 52 e la conseguente omologazione sia stilistica che tematica delle serie DC. In questo contesto si è assistito ad una progressiva diminuzione delle proposte della linea Vertigo di Shelley Bond (linea adulta dei fumetti DC) e ad una ridotta diversificazione editoriale delle proposte editoriali della casa editrice. Con il progetto DC Rebirth si vuole rilanciare l'intero Universo DC, ripristinando in parte la continuity pre-Flashpoint (ovvero quella del periodo post-Crisis, 1986-2011) e creare nuove etichette editoriali, indirizzate a diverse fasce di lettori e in grado di ampliare e sperimentare maggiormente differenti tematiche e indirizzi narrativi. Il primo passo in questa direzione avviene con la fondazione dell'imprint DC Black Label, indirizzato ad un pubblico adulto con il fine di proporre storie innovative e provocatrici realizzate dai migliori autori e artisti del panorama fumettistico.

    Brian Michael Bendis, dopo 17 anni di lavoro in esclusiva alla Marvel, passa alla DC a fine del 2017 e può approfittare dei profondi cambiamenti in atto. Il suo imprint Jinxworld, per il quale sono pubblicate le opere da lui create e di cui detiene i diritti, vengono distribuite dalla stessa DC e rientrano nel catalogo ufficiale DC Previews. Oltre a questo vuole però creare una nuova linea editoriale che sia in continuity con l'Universo DC e che esprima la sua passione per la DC nei suoi anni da teenager[1]. Bendis dichiara infatti che durante l'adolescenza era un grande appassionato di fumetti DC. Sostiene che questi lo hanno aiutato ad affrontare il passaggio all'età adulta fornendogli l'ispirazione per trovare la sua identità e scoprire il suo potenziale[1]. Tra le sue letture preferite di quel periodo cita il Superman di John Byrne, il Batman di Frank Miller e la Wonder Woman di George Perez[1]. Mentre leggeva queste e altre opere DC si sentiva pervaso da un senso di meraviglia e dalla necessità di definire il mondo che ti circonda prima che sia questo a definire quale sia il tuo destino[1]. Queste emozioni e propositi sono alla base dei fumetti Wonder Comics, imprint votato a pubblicare storie destinate (principalmente ma non solo) a quei lettori che attraversano questo periodo di profondo cambiamento nella vita, il momento in cui si diventa adulti[1]. Gli eroi protagonisti di questi fumetti si trovano quindi ad affrontare queste medesime sfide e devono servire da ispirazione per una nuova generazione di lettori che abbracciano l'universo narrativo della DC[1].

    Complementari all'etichetta Wonder Comics vi sono altri due imprint lanciati durante la primavera del 2019, si tratta di DC Zoom e DC Ink[4]. La DC cerca infatti di inserirsi nel mercato denominato "children's publishing", in forte crescita negli anni duemila e dieci[4]. Si tratta di storie indirizzata a lettori nella fascia "Middle Grade" (dagli 8 ai 12 anni) e "Young Adult" (dai 13 anni in su)[4]. DC Zoom si concentra sui lettori più giovani (middle grade) raccontando storie che li aiutino a esplorare e capire il mondo che li circonda[4]. DC Ink è invece rivolta principalmente ai teenager e li invoglia a scoprire se stessi e a trovare il modo di relazionarsi con gli altri e la società[4]. I protagonisti di queste storie sono supereroi prevalentemente adolescenti con difetti e paure tipici dell'età che stanno vivendo[4]. La linea editoriale di DC Ink è quindi in parte sovrapponibile a quella della Wonder Comics, ma come nel caso delle opere DC Zoom, sono fuori continuity e vengono distribuite come graphic novel autoconclusive in formato trade paperback[4]. Nel caso dell'imprint fondato da Bendis, ci si trova invece di fronte a vecchi e nuovi personaggi dell'universo DC, inseriti nella sua continuity primaria[2]. Le storie vengono inoltre pubblicate come serie e/o miniserie mensili nel classico formato comic book[2].

    Opere[modifica | modifica wikitesto]

    • Young Justice dal n.1, Brian Michael Bendis (testi) - Patrick Gleason, John Timms e Elena Casagrande (disegni), serie regolare, 9 gennaio 2019 -in corso.
    • Naomi dal n.1, Brian Michael Bendis e David F. Walker (testi) - Jamal Campbell (disegni), serie regolare, 23 gennaio 2019 -in corso.
    • Wonder Twins nn.1-6, Mark Russell (testi) - Stephen Byrne (disegni), miniserie, 13 febbraio 2019 -in corso.
    • Dial H for Hero nn.1-6, Sam Humpries (testi) - Joe Quinones (disegni), miniserie, 27 marzo 2019 -in corso.

    Autori[modifica | modifica wikitesto]

    • Brian Michael Bendis: creatore e supervisore dell'imprint, è impegnato direttamente anche come scrittore di alcune serie Wonder Comics. La "premiere series", ovvero Young Justice lo vede ai testi di quella che diviene l'opera di riferimento per l'intera nuova linea editoriale. Mentre è impegnato a lanciare i Wonder Comics è anche al lavoro su uno dei personaggi simbolo della DC quale Superman al quale si aggiungono i titoli del Jinxworld, l'etichetta per la quale Bendis crea le sue opere creator-owned.
    • David F.Walker: è coautore insieme a Bendis della miniserie Naomi, la quale presenta un personaggio totalmente nuovo all'interno del DC Universe[5]. Walker afferma di conoscere Bendis da diverso tempo e si è sentito lusingato di poter collaborare con lui per una serie DC[5]. Inoltre è particolarmente entusiasta di poter lavorare all'unico personaggio dei Wonder Comics che non deriva da un'idea o da storie preesistenti[5]. Si tratta di inserire un nuovo tassello all'interno dell'universo DC ma avendo a disposizione un eroina dal passato misterioso, le cui origini e dinamiche narrative sono ancora da creare ed esplorare[5]. Walker è un professionista ormai affermato nell'ambito dei comic in quanto vincitore di un Glyph Award for Story of the Year nel 2015 per una graphic novel dedicata al personaggio cardine della blaxploitation cinematografica quale Shaft[6]. Ha inoltre collaborato con la Marvel realizzando storie su Luke Cage, Iron Fist, Fury, Nighthawk[6]. Per la DC ha lavorato sul personaggio di Cyborg ed è stato impegnato anche su diversi fumetti indipendenti[6]. Come si può notare il suo interesse verte maggiormente sui supereroi afroamericani o appartenenti a minoranze etniche[6]. La stessa Naomi è afroamericana. Il suo libro "Becoming Black:Personal Ramblings on Racial Identification, Racism and Popular Colture" del 2013 tratta infatti dell'argomento della discriminazione razziale nella cultura pop e sulla creazione di personaggi iconici con i quali si possano identificare le minoranze della società[6].

    Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

    Introduzione[modifica | modifica wikitesto]

    Gran parte delle pubblicazioni della DC Entertainment sono edite in Italia dalla casa editrice RW Edizioni che quindi si occupa di distribuire i fumetti Wonder Comics. Su Anteprima n. 333, distribuita da Pan Distribuzione nel maggio 2019, viene annunciato il primo titolo dell'imprint pubblicato per la linea editoriale Lion della RW Edizioni[7]. Si tratta di Wonder Comics: Young Justice n.1 - DC Universe[7]. Il formato è quello in volume brossurato contenente i primi 4 albi della serie regolare di Bendis[7]. L'opera viene presentata come <<Una nuova serie, divertente e ricca di colpi di scena, che riporta al centro dell'azione gli eroi più giovani dell'Universo DC>>[7].

    Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

    • Wonder Comics: Young Justice n.1 - DC Universe, di Brian Michael Bendis e Patrick Gleason, B., 96 pp., col.,2019, ISBN 9788829304233[7]

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    1. ^ a b c d e f g Brian Michael Bendis, Spotlight - DC Comics and Brian Michael Bendis present "Wonder Comics", in DC Previews n.7,  p.1
    2. ^ a b c d e f g h i DC Previews n.7,  pp.1-3.
    3. ^ a b c (EN) Geoff Johns exiting as DC Entertainment President Chief and Creative Officer. URL consultato il 13 giugno 2019.
    4. ^ a b c d e f g DC Previews n.8,  pp.1-3.
    5. ^ a b c d "DC Nation: Interview with David F. Walker", in Flash n.62, DC Comics, Burbank, marzo 2019, p.32
    6. ^ a b c d e (EN) David F. Walker Bio, su davidfwalker.com. URL consultato il 16 giugno 2019.
    7. ^ a b c d e Anteprima n.333, Pan Distribuzione, Modena, maggio 2019, p.120

    Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

    • (EN) Bendis Brian Michael e AA.VV., DC Previews n.7, Burbank, DC Comics, 2018.
    • (EN) AA.VV:, DC Previews n.8, Burbank, DC Comics, 2018.