Theda Bara

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Theda Bara è Cleopatra nel film del 1917

Theda Bara, nome d'arte di Theodosia Burr Goodman (Cincinnati, 29 luglio 1885Los Angeles, 7 aprile 1955[1][2]), è stata un'attrice statunitense, nota per aver popolarizzato il personaggio della "vamp" nel cinema statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver esordito in parti secondarie, venne lanciata dal produttore William Fox nel melodramma La vampira (1915), con lo pseudonimo di Theda Bara, anagramma di "Arab Death" ("morte araba" in inglese). I produttori le modellarono addosso l'immagine di donna perversa e tentatrice, pubblicizzandola con foto che la ritraevano con intriganti abiti egizi, attorniata da ragnatele e serpenti.

Benché non fu la prima ad interpretare il ruolo della donna fatale, l'attrice ebbe il merito di aver reso il personaggio noto alle masse. Per il pubblico americano diventò la "vamp", appellativo derivato da vampire (ossia vampiro), per indicare il tipo di donna dissoluta e tentatrice che si diverte a rendere gli uomini suoi schiavi, e se ne sbarazza una volta che si è conquistata la loro devozione. The Vampire è anche il titolo di una novella di Rudyard Kipling dalla quale venne tratto appunto il primo film di cui Theda Bara fu protagonista.

Durante la sua carriera apparve in 45 pellicole, tra corti e lungometraggi, di cui la maggior parte oggi andati perduti; sono sopravvissuti The Stain (1914), La vampira (1915), East Lynne (1916), The Unchastened Woman (1925) ed i cortometraggi Madame Mystery (1926) e A 45 minuti da Hollywood (1926).

Negli anni dieci diventò celebre per le sue interpretazioni, dal gusto eccessivo ma di grande effetto, di eroine come Salomè, Cleopatra, Carmen e altre femme fatale; fu inoltre una delle attrici ad aver interpretato nei film in bianco e nero la zingara Esmeralda, personaggio di Notre Dame de Paris, capolavoro di Victor Hugo.

Nel decennio seguente il personaggio della vamp passò di moda per far spazio a quello della "maschietta" simbolo dell'età del jazz. Così nel 1926 Theda Bara si ritirò a vita privata insieme al marito, il regista Charles Brabin, sposato nel 1921. Il matrimonio durò fino al 1955, anno in cui l'attrice morì all'età di sessantanove anni per cancro allo stomaco.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Per il suo contributo all'industria cinematografica, le venne assegnata una stella sulla Hollywood Walk of Fame al 6307 di Hollywood Blvd.[3]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Film e documentari con Theda Bara[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sport Sud, 26 aprile 1955, pagina 6
  2. ^ Solo per il mese e l'anno
  3. ^ Sito ufficiale Hollywood Walk of Fame

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Ray Stuart Immortals of the Screen, Bonanza Books, New York 1965

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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