Teide

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la nana bruna, vedi Teide 1.
Teide
Aerial view of Chinyero volcano on Tenerife, Canary Islands, Spain (48225248822).jpg
Il vulcano Teide sull'isola di Tenerife
StatoSpagna Spagna
Comunità autonomaIsole Canarie
ProvinciaProvincia di Santa Cruz de Tenerife
Altezza3 715 m s.l.m.
Calderalas Cañadas
Ultima eruzione1909
Ultimo VEI2 (stromboliana/vulcaniana)
Codice VNUM383030
Coordinate28°16′15″N 16°38′21″W / 28.270833°N 16.639167°W28.270833; -16.639167
Data prima ascensione1582
Autore/i prima ascensioneEdmund Scory[1]
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Isole Canarie
Teide
Teide
La caldera

Il Teide è un vulcano che si trova sull'isola di Tenerife, nell'arcipelago delle Canarie.

Con i suoi 3.715 metri sul livello del mare (e circa 7.500 metri sopra la piattaforma oceanica) è la vetta più alta della Spagna e anche la montagna più alta delle isole dell'Oceano Atlantico. È il terzo vulcano del mondo per altitudine dalla sua base[2] dopo il Mauna Loa e il Mauna Kea alle isole Hawaii.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del nome non sono conosciute e non vengono riportate da fonti ufficiali. I Guanci (l'antica popolazione dell'isola) ubicavano in questo monte l'aldilà, il paradiso. Secondo la loro credenza qui viveva il Guayota che prese il dio Magec (dio della luce e del sole), e lo portò con sé all'interno della montagna; infatti, quando il meteo nell’isola di Tenerife non è dei migliori, arrivando anche solo ai piedi del vulcano Teide si supereranno le nuvole, raggiungendo così il sole.

Geologia[modifica | modifica wikitesto]

Il vulcano ha un ciclo di eruzione di circa 150.000 anni. Un recente studio ha dimostrato che in futuro le eruzioni del Monte Teide saranno violente, in quanto ha una struttura ben consolidata che rende possibile una violenta eruzione. Questo studio ha anche rivelato che il Teide ha una struttura quasi identica a quella del Vesuvio e dell'Etna.[3]

Nel tempo queste eruzioni formarono un cono vulcanico che si stima essere stato di circa 5.000 m sul livello del mare. Una eruzione esplosiva ha però distrutto la parte superiore del vulcano creando la caldera della Cañada; crollando verso nord, i detriti allungarono l'isola dandole l'attuale conformazione. Successivamente nuove eruzioni diedero forma all'attuale cono che vediamo oggi svettare al centro del bacino della Cañada. La sua particolare altezza in un contesto di totale assenza di montagne nelle vicinanze (è l'unica cima dell'isola) conferisce al Pico del Teide (la punta del vulcano) un grande fascino per gli escursionisti che da qui possono godere di una vista a 360°.

Teide 3D

Seppur non si registrino eruzioni dal 1909 il vulcano è ancora attivo. Nei pressi del Pico del Teide (oltre i 3.400 metri) l'alta temperatura delle rocce segnala la persistente attività del vulcano e causa il fenomeno delle fumarole (emissione di vapori sulfurei, che si verifica quando l'acqua infiltratasi nel terreno evapora a contatto con le rocce calde).

Esplorazioni[modifica | modifica wikitesto]

La prima descrizione conosciuta del Teide è contenuta nel De Canaria et insulis reliquis ultra Hispaniam in Oceano noviter repretis (1.342 ca.) di Giovanni Boccaccio, resoconto di una spedizione di tre navi partite da Lisbona il 1º luglio 1341, con al comando il genovese Nicoloso da Recco e il fiorentino Angiolino del Tegghia de' Corbizzi[4]:

«Trovarono anche un'altra isola, dove non vollero calare perché ai loro occhi apparve una certa maraviglia. Dicono che vi è un monte altissimo, a stima trenta miglio ed anche più, che si vede molto di lontano [...]»

(De Canaria et insulis reliquis ultra Hispaniam in Oceano noviter repretis, 1.342 ca.)

È possibile che al Teide si sia riferito anche Dante Alighieri nel canto XXVI dell'Inferno (vv. 124-135), in cui Ulisse parla del suo ultimo viaggio oltre Sibilia (Siviglia) e Setta (Ceuta)[5][6]:

«e volta nostra poppa nel mattino,
dei remi facemmo ali al folle volo,
sempre acquistando dal lato mancino.
Tutte le stelle già de l'altro polo
vedea la notte, e 'l nostro tanto basso,
che non surgela fuor del marin suolo.
Cinque volte racceso e tante casso
lo lume era di sotto da la luna,
poi che 'ntrati eravam ne l'alto passo,
quando n'apparve una montagna, bruna
per la distanza, e parvemi alta tanto,
quanto veduta non avea alcuna»

(Inferno - Canto ventiseiesimo, 1.314)

Cristoforo Colombo, durante il suo viaggio per le Isole Canarie, la notte del 24 agosto 1492, prima di partire per l'America, scrisse nel suo diario che il picco delle fiamme era molto al di fuori del Teide.[7]

L'ingegnere Leonardo Torriani, nel manoscritto del Cinquecento "Descrizione delle Isole Canarie", assicura che questo vulcano è famoso per la sua grande altezza, che è descritta dai marinai in mare da 440 miglia di distanza.[8]

Il Parco Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Parco nazionale del Teide.

Il Parco nazionale del Teide è il parco nazionale più visitato in Europa e nel mondo il secondo più visitato.[9][10][11] Dal 1954 il Teide e tutta la zona circostante fu inglobata nel Parque Nacional de Las Cañadas del Teide, attualmente conosciuto come Parque Nacional del Teide. Con la celebrazione del cinquantesimo anniversario del parco è iniziata una campagna presso l'UNESCO per la dichiarazione del parco quale patrimonio dell'umanità, riconoscimento ottenuto il 18 novembre 2007.

Vista del Teide da Los Roques de García

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016, è stato visitato da 4.079.823 visitatori e turisti che raggiungono un livello record[12][13].

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Francisco Javier Castillo, The English Renaissance and the Canary Islands: Thomas Nichols and Edmund Scory (PDF), in Proceedings of the II Conference of SEDERI, 1992, pp. 57-69 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2016).
  2. ^ Parque Nacional del Teide en todo sobre España
  3. ^ Un estudio prevé que el Teide sufrirá erupciones violentas
  4. ^ Citato in Esplorazioni e viaggi scientifici nel Settecento, cit., p. 12.
  5. ^ Esplorazioni e viaggi scientifici nel Settecento, cit., p. 10.
  6. ^ Theodore J. Cachey, Le Isole Fortunate: appunti di storia letteraria italiana, L'Erma di Bretschneider, 1995, p. 18.
  7. ^ Al cratere della Boca Cangrejo, vedi: El Parque Nacional del Teide: Patrimonio Mundial de la Unesco, su nicolasglemus.es.
  8. ^ Leonardo Torriani, Descripción de las Islas Canarias, Ed. Goya, Santa Cruz de Tenerife, 1978 ISBN 84-7181-336-X
  9. ^ (ES) El Teide, el parque más visitado de Europa y el segundo del mundo, su diariodeavisos.com, 30 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2010).
  10. ^ (ES) El parque nacional del Teide es el primero más visitado de Europa y el segundo del mundo, su sanborondon.info, 1º agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2010).
  11. ^ Classifica un po' partigiana. Secondo questo articolo non sarebbe neppure nei primi dieci. Per quanto anche questa graduatoria sia piuttosto ambigua: se il Parco nazionale del Cilento ha più di 5 milioni di visitatori supera il Dartmoor National Park, che è classificato al settimo posto e che probabilmente è superato anche dal Parco nazionale dello Stelvio, che nel 2014 ha avuto 4.103.072 turisti.
  12. ^ El Teide bate récord de visitantes y supera los cuatro millones
  13. ^ El Teide bate su récord de visitantes en 2016, con más de cuatro millones

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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