Teide

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Teide
Teide and Caldera 2006.jpg
Il vulcano Teide sull'isola di Tenerife
Stato Spagna Spagna
Comunità autonoma Isole Canarie
Provincia Tenerife
Altezza 3 717,98 m s.l.m.
Prominenza 3 718 m
Catena Cañada
Ultima eruzione 1909
Coordinate 28°16′24″N 16°38′32″W / 28.273333°N 16.642222°W28.273333; -16.642222Coordinate: 28°16′24″N 16°38′32″W / 28.273333°N 16.642222°W28.273333; -16.642222
Data prima ascensione 1582
Autore/i prima ascensione Sir Edmund Scory
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Canarie
Teide
Teide

Il Teide è un vulcano che si trova sull'isola di Tenerife, nell'arcipelago delle Canarie. Con i suoi 3718 metri sul livello del mare (e i circa 7.000 metri sopra la piattaforma oceanica) è la vetta più alta di Spagna. È il terzo vulcano del mondo per altitudine dalla sua base,[1] nonché uno dei vulcani attivi più alti del Continente Africano. Nel 2016, è stato visitato da 4,079,823 visitatori e turisti che raggiungono un livello record.[2][3]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Teide deriva dalla parola Echeyde (inferno), infatti i Guanci (l'antica popolazione dell'isola) ubicavano in questo monte l'aldilà. Secondo la loro credenza qui viveva Guayota, il demonio del male. Secondo la leggenda, Guayota rapì il dio Magec (dio della luce e del sole), e lo portò con sé all'interno della montagna; i Guanci chiesero la clemenza di Achamán, il dio Supremo, che riuscì a sottrarre Magec a Guayota e coprire l'entrata del vulcano. Il diavolo era in questo modo contenuto all'interno del vulcano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il vulcano ha un ciclo di eruzione di circa 150.000 anni. Un recente studio ha dimostrato che in futuro le eruzioni del Monte Teide saranno violente, in quanto ha una struttura ben consolidata che rende possibile una violenta eruzione. Questo studio ha anche rivelato che il Teide ha una struttura quasi identica a quella del Vesuvio e dell'Etna.[4]

Nel tempo queste eruzioni formarono un cono vulcanico che si stima essere stato di circa 5000m sul livello del mare. Una eruzione esplosiva ha però distrutto la parte superiore del vulcano creando la catena della Cañada; crollando verso nord, i detriti allungarono l'isola dandole l'attuale conformazione. Successivamente nuove eruzioni diedero forma all'attuale cono che vediamo oggi svettare al centro del bacino della Cañada. La sua particolare altezza in un contesto di totale assenza di montagne nelle vicinanze (è l'unica cima dell'isola) conferisce al Pico del Teide (la punta del vulcano) un grande fascino per gli escursionisti che da qui possono godere di una vista a 360° mozzafiato.

Teide 3D

Seppur non si registrino eruzioni dal 1909 il vulcano è ancora attivo. Nei pressi del Pico del Teide (oltre i 3400 metri) l'alta temperatura delle rocce segnala la persistente attività del vulcano e causa il fenomeno delle "fumarole" (emissione di vapori sulfurei, che si verifica quando l'acqua infiltratasi nel terreno evapora a contatto con le rocce calde).

Cristoforo Colombo, durante il suo viaggio per le Isole Canarie, la notte del 24 agosto 1492, prima di partire per l'America, scrisse nel suo diario che il picco delle fiamme era molto al di fuori del Teide, ma recenti ricerche hanno dimostrato che l'eruzione era avvenuta in un altro vulcano.[5]

L'ingegnere Leonardo Torriani, nel manoscritto del Cinquecento "Descrizione delle Isole Canarie", assicura che questo vulcano è famoso per la sua grande altezza, che è descritta dai marinai in mare da 440 miglia di distanza.[6]

Il Parco Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Parco nazionale del Teide.

Il Parco nazionale del Teide è il parco nazionale più visitato in Europa e nel mondo il secondo più visitato.[7][8] Dal 1954 il Teide e tutta la zona circostante fu inglobata nel Parque Nacional de Las Cañadas del Teide, attualmente conosciuto come Parque Nacional del Teide. Con la celebrazione del cinquantesimo anniversario del parco è iniziata una campagna presso l'UNESCO per la dichiarazione del parco quale patrimonio dell'umanità, riconoscimento ottenuto il 28 giugno 2007.

Vista del Teide da "Los Roques de García"

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni '70 i turisti cominciavano ad accorrere in massa a vedere le bellezze dell'isola di Tenerife. Flusso sfociato nel boom degli anni '90, quando la speculazione sfigurò definitivamente alcune tra le più belle caratteristiche dell'isola, come i Los Gigantes, le grandiose scogliere a picco sull'oceano popolato di delfini e balene, sulla costa sud-ovest dell'isola. In quegli anni, a cavallo tra '70 ed '80, per accontentare la "sete" dei turisti di vedere grossi animali sulle zone montagnose, furono introdotti 11 esemplari di muflone, il famoso caprino sardo. Questo mammifero, già autore (con le stesse modalità di introduzione) della distruzione di interi habitat naturali sull'intero arco alpino, non si smentì neppure a Tenerife. Grazie alla sua particolare capacità di adattamento a qualsiasi ambiente, così come sulle Alpi finì per rubare l'habitat naturale agli ungulati autoctoni come caprioli, cervi e camosci, divorando intere popolazioni di piante autoctone (il muflone è infatti voracissimo), anche sul Teide portò e porta tuttora notevoli problemi ai microclimi locali. Tra l'altro, è pure corresponsabile dell'entrata in Lista Rossa (The Red List) di un fiore rarissimo, che ora si tenta di proteggere insieme alle organizzazioni internazionali per evitarne la definitiva sparizione. Periodicamente viene addirittura concessa la caccia di massa al muflone, praticabile con un particolare permesso rilasciato dall'ente Parque Nacional del Teide, per tentare di arginarne almeno la proliferazione, essendone la cancellazione definitiva pressoché impossibile. La popolazione attuale sul Teide di questo animale conta circa 1400 esemplari.[senza fonte]

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN235075409