Tatiana Sorokko

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Tatiana Sorokko
Tatiana Sorokko.jpeg
Altezza180[1] cm
Misure87-62-90[1]
Taglia33[1] (UE) - 3[1] (US)
Scarpe40[1] (UE) - 9[1] (US)
OcchiAzzurri[1]
CapelliCastani[1]

Tatiana Sorokko (rus. Татьяна Сорокко; Arzamas-16, 26 dicembre 1971) è una supermodella statunitense d’origine russa, giornalista di moda e collezionista di haute couture. Ha sfilato per gli stilisti e gli atelier più importanti del mondo, è apparsa sulle copertine delle principali riviste di moda, ed è stata la prima modella russa del periodo post-sovietico a guadagnarsi un riconoscimento internazionale.[2][3] Dopo la carriera di indossatrice, Tatiana Sorokko ha collaborato con diverse riviste, tra cui Vogue, Vanity Fair e Harper's Bazaar. Il suo particolare stile personale e la sua collezione privata di abiti d’alta moda storicamente importanti, sono stati oggetto di esposizioni museali in Russia e negli Stati Uniti[4][5][6].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tatiana Sorokko crebbe ad Arzamas-16 (ora Sarov), comunità di ricerca nucleare top-secret dell'Unione Sovietica, in una famiglia di scienziati nucleari. Nel 1989, mentre studiava come fisica presso l'Istituto di fisica e tecnologia di Mosca fu scoperta da Marilyn Gauthier, agente di moda parigino e proprietario della Marilyn Model Agency, che la invitò a Parigi, dove si trasferì.[7][8]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nel giro di due settimane cavalcò le passerelle di Dior et Yves Saint Laurent e fu fotografata per Harper's Bazaar dall'influente fotografo francese Guy Bourdin. Tatiana Sorokko, con i suoi 180 cm e gli occhi blu, tra gli altri importanti stilisti e marchi, ha sfilato per Givenchy, Chanel, Lanvin, Yves Saint Laurent, Christian Lacroix, Dior, Gianfranco Ferré, Claude Montana, Jean Paul Gaultier, Alexander McQueen, Comme des Garçons, Issey Miyake, Yohji Yamamoto, Armani, Fendi, Gianni Versace, Roberto Cavalli, Prada, Calvin Klein, Vivienne Westwood, Marc Jacobs, Bill Blass, Ralph Lauren, Oscar de la Renta e Donna Karan. Inoltre, è stata spesso fotografata per editoriali e copertine di riviste europee e americane, tra cui Vogue, W, Elle, Harper's Bazaar, Glamour e Cosmopolitan.[1][9]

Nel 1992, Tatiana Sorokko si trasferì in California. Nonostante i suoi impegni di modella a livello globale, Tatiana proseguì la sua educazione presso l'Academy of Art University di San Francisco, dove studiò Storia della moda. Tatiana Sorokko apparve in coppia con Brad Pitt in uno spot pubblicitario per Acura Integra,[10] e fece una breve comparsa nel film Prêt-à-Porter di Robert Altman.[11]

Con la pubblicazione dell'edizione russa di Vogue nel dicembre 2001, Tatiana Sorokko diventò corrispondente estera e collaboratrice. Autrice del Telegramma di Tatiana Sorokko, popolare rubrica mensile sulle considerazioni in fatto di moda e stile, si occupò di una vasta gamma di temi e personaggi controversi.[12] Inoltre, Tatiana collaborò con l'edizione italiana di Vanity Fair, per la quale organizzò e diresse servizi fotografici con personaggi celebri. A gennaio 2005, Tatiana Sorokko iniziò a collaborare con edizione statunitense di Harper's Bazaar. Tra i vari personaggi illustri ha intervistato Nancy Pelosi, Presidente (Speaker) della Camera dei rappresentanti.[13] Tra gli altri, ha diretto scatti glamour per gli stilisti di moda Ralph Lauren a Mosca[14] e Donatella Versace e la figlia Allegra Beck,[15] le star del cinema Elizabeth Taylor e Joan Collins, e il senatore statunitense John McCain e sua moglie Cindy.[16][17]

Tatiana Sorokko è apparsa nella lista delle straordinarie "50 cose e persone che Mosca ha regalato al mondo" nell'edizione moscovita della rivista Time Out.[18] Tatiana Sorokko fu invitata a esibirsi con l'Orchestra nazionale russa in tour negli Stati Uniti, e narrò il debutto del quintetto di fiati di Wolfs Tracks composto da Jean-Pascal Beintus, presso la Phillips Collection di Washington, D.C. Nella recensione della performance, il Washington Post riferì che "una supermodella alta e bionda ha raccolto tutti gli applausi per Wolf Tracks".[19]

Tatiana Sorokko colleziona pezzi di alta moda e antichi gioielli, e spesso ha donato o dato in prestito parti della sua collezione a diversi musei, tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York, San Francisco De Young Museum, Phoenix Art Museum e il Museo del Fashion Institute of Technology di New York.[20][21] Tatiana viene spesso invitata a discutere di argomenti relativi a moda e stile al Fine Arts Museums di San Francisco, Phoenix Art Museum e l'Academy of Art University di San Francisco.[22] Inoltre, è stata varie volte ospite d'onore nella trasmissione americana Martha Stewart Show per parlare di moltissimi argomenti, dalla cucina, alla moda e al collezionismo di alta moda.[23][24]

Esposizioni museali[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 2010, il Museo russo di moda di Mosca ha onorato Tatiana Sorokko con la grande esposizione Extending the Runway: Tatiana Sorokko Style.[3] La mostra ha presentato una collezione costituita da oltre ottanta capi e accessori provenienti dal guardaroba personale, principalmente di alta moda, di Tatiana Sorokko.[6] Un libro rilegato con lo stesso nome è stato pubblicato per accompagnare l'esposizione, con una prefazione del redattore di Harper's Bazaar, Glenda Bailey, e con saggi dello stilista di moda Ralph Rucci, del fotografo Marco Glaviano e del curatore della mostra Dennita Sewell. L'esposizione è giunta da Mosca verso gli Stati Uniti, dove ha debuttato al Phoenix Art Museum.[25] Entrambe le esposizioni hanno presentato pezzi risalenti tra il principio del XX secolo e l'inizio del XXI secolo, realizzati da celebri stilisti e case di moda, tra cui Mariano Fortuny, Jeanne Paquin, Jeanne Lanvin, Grès, Pierre Balmain, Jean Patou, Balenciaga, Emanuel Ungaro, Azzedine Alaïa, Jean Paul Gaultier, Gianfranco Ferré, Vivienne Westwood, Comme des Garçons, Yohji Yamamoto, Halston, James Galanos e Ralph Rucci. La mostra, inoltre, ha presentato la collezione Tatiana Sorokko di rare borse Herms in pelli esotiche, oltre ai gioielli unici dell'illustre gioielleria veneziana, Attilio Codognato.[26][27]

Stile personale[modifica | modifica wikitesto]

I mass media americani ed europei hanno discusso e scritto molto sul distintivo stile personale di Tatiana Sorokko e sul suo eccezionale senso della moda, che le hanno permesso di guadagnarsi la fama di "icona di stile".[28] Tuttavia, fu la rivista statunitense Vogue che, oltre un decennio fa, riconobbe per prima l'influenza del suo stile sulla moda e promosse Tatiana Sorokko a "iconoclasta dall'occhio di lince", "riluttante creatrice di mode", e "modella che lancia tendenze".[29] Secondo Style.com, lo stile di Tatiana Sorokko a volte può sembrare "sovversivo". "Indosso la mia camicetta al contrario e al rovescio" ha riferito a un giornalista, facendo riferimento alla sua camicetta Yves Saint Laurent di alta moda.[30] Più spesso, tuttavia, lo stile di Tatiana Sorokko è descritto come "eterno". "Lo stile senza tempo di Tatiana Sorokko rispecchia il suo punto di vista personale", ha riferito Dennita Sewell, curatore di moda, ad ArtDaily.[31] L'innato senso dello stile e la grande esperienza nella moda modellano le sue scelte, che trascendono le tendenze attuali". Secondo Bailey, "Tatiana Sorokko è un'icona non solo grazie al suo aspetto, ma anche per la sua prospettiva sulla moda. Ciò la rende una fantastica collaboratrice".[32] Nel 2000, Tatiana Sorokko è comparsa nella lista internazionale delle "100 donne meglio vestite" dell'edizione americana di Vogue e nella lista delle "Donne meglio vestite di tutti i tempi" di Harper's Bazaar, in occasione del numero che ha celebrato il suo 140º anniversario.[33], Stati Uniti d'America. Consultato in data 3 giugno 2013.[34] Nel 2008, è comparsa nuovamente nella lista delle Donne meglio vestite di Harper's Bazaar.[35][36]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Tatiana Sorokko incontrò e sposò Serge Sorokko, imprenditore edile e collezionista d'arte diventato poi commerciante d'arte, con gallerie a San Francisco, New York e Beverly Hills.[37] Ha una figliastra e vive a San Francisco con suo marito.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i (EN) Tatiana Sorokko, su Fashion Model Directory, Fashion One Group.
  2. ^ (IT) Lilli Garrone, Basta moda sulla scalinata, in Corriere della Sera, 20 luglio 1995. URL consultato il 3 giugno 2013.
  3. ^ a b (IT) Avanzata primaverile degli stilisti russi, in Russia oggi, 2 aprile 2010. URL consultato il 3 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 9 giugno 2012).
  4. ^ (IT) Monica Guerzoni, Attenti a quelle tre, in Corriere della Sera, 14 settembre 1995. URL consultato il 3 giugno 2013.
  5. ^ (EN) Laura Hahnefeld, Model Citizen, in Phoenix New Times, 28 ottobre 2010. URL consultato il 3 giugno 2013.
  6. ^ a b (EN) Carolyne Zinko, Tatiana Sorokko's Collection to Show in Moscow, in San Francisco Chronicle, 28 marzo 2010. URL consultato il 3 giugno 2013.
  7. ^ (EN) Farley, Thomas (mars 2002). "Pacific Whites", Town & Country, Stati Uniti d'America. Consultato in data 3 giugno 2013.
  8. ^ (EN) Role Model Collection of Dresses, in Russia Today, 2 aprile 2010. URL consultato il 3 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2013).
  9. ^ (IT) Monica Guerzoni, Roma riscopre la dolce vita con Valentino, in Corriere della Sera, 13 settembre 1995. URL consultato il 3 giugno 2013.
  10. ^ (EN) Michael Lewittes, Hot Copy, in New York Daily News, 22 dicembre 1995. URL consultato il 3 giugno 2013.
  11. ^ (FR) Prêt-à-Porter, in EncycloCine.com. URL consultato il 3 giugno 2013.
  12. ^ (EN) Sorokko, Tatiana (dicembre 2001 - dicembre 2004). "Telegramma di Tatiana Sorokko", Vogue, Russia. Consultato in data 3 giugno 2013
  13. ^ (EN) Tatiana Sorokko, Nancy Pelosi Speaks Her Mind, in Harper's Bazaar, luglio 2008. URL consultato il 3 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2008).
  14. ^ (EN) Ralph Lauren: Fashion Czar, in Harper's Bazaar, ottobre 2010. URL consultato il 3 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2011).
  15. ^ (EN) Versace's Double Feature [collegamento interrotto], in Daily Front Row, 15 febbraio 2007. URL consultato il 3 giugno 2013.
  16. ^ (EN) Leah Garchik, 'Action' meant a transformation, in San Francisco Chronicle, 20 marzo 2011. URL consultato il 3 giugno 2013.
  17. ^ (EN) Cindy McCain: Myth Vs. Reality, in Harper's Bazaar, luglio 2007. URL consultato il 3 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2011).
  18. ^ (RU) 50 людей и вещей, которые Москва подарила миру, in Time Out, 10 maggio 2009. URL consultato il 3 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2009).
  19. ^ (EN) Leiby, Richard (4 febbraio 2004). "The Reliable Source", Washington Post, Stati Uniti d'America. Consultato in data 3 giugno 2013.
  20. ^ (EN) Alina Dizik, Ralph Turns 25 [collegamento interrotto], in Daily Front Row, 12 gennaio 2007. URL consultato il 3 giugno 2013.
  21. ^ (EN) Jilian Sloan, Model Tatiana Sorokko at Phoenix Art Museum, in Phoenix New Times, 11 giugno 2008. URL consultato il 3 giugno 2013.
  22. ^ (EN) Leslie Barton, Haute Chick, in Phoenix New Times, 5 giugno 2008. URL consultato il 3 giugno 2013.
  23. ^ (EN) Supermodel Tatiana Sorokko's Couture Exhibit, in Harper's Bazaar, 20 settembre 2010. URL consultato il 3 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 29 febbraio 2012).
  24. ^ (EN) Tatiana's Dill Pickles, in Martha Stewart Show, ottobre 2007. URL consultato il 3 giugno 2013.
  25. ^ (EN) Phoenix Art Museum Celebrates Unique Style of International Top Model and Fashion Visionary Tatiana Sorokko, in Phoenix Art Museum, 5 maggio 2010. URL consultato il 3 giugno 2013.
  26. ^ (EN) Diane Dorrans Saeks, Truly Glam!, in Thestylesaloniste.com, 30 marzo 2010. URL consultato il 3 giugno 2013.
  27. ^ (IT) Tatjana Sorokko Style, in Russia, aprile 2010. URL consultato il 3 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2012).
  28. ^ (EN) Booth Moore, Fashion icon face-off: Janie Bryant vs. Tatiana Sorokko, in Los Angeles Times, 9 ottobre 2010. URL consultato il 3 giugno 2013.
  29. ^ (EN) Eakin, Emily (febbraio 2000). "Celebrity Closet Case: Tatiana Sorokko", Vogue, Stati Uniti d'America. Consultato in data 3 giugno 2013.
  30. ^ (EN) Cameron Silver, Queen Viv, in Style.com, marzo 2007. URL consultato il 3 giugno 2013.
  31. ^ (EN) Extending the Runway: Tatiana Sorokko Style Makes U.S. Debut, in ArtDaily, settembre 2009. URL consultato il 3 giugno 2013.
  32. ^ (EN) Emily Gyben, Tatiana Sorokko, On Display [collegamento interrotto], in Daily Front Row, settembre 2009. URL consultato il 3 giugno 2013.
  33. ^ (EN) (dicembre 2000) "The Best Dressed List", Vogue 100 supplemento
  34. ^ (PDF)(EN) Suzy Menkes, Best Dressed of All Time (PDF), in Msnbcmedia.com, settembre 2009. URL consultato il 3 giugno 2013.
  35. ^ Best Dressed Celebrities of 2009, in Harper's Bazaar, novembre 2009. URL consultato il 3 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2013).
  36. ^ 50 More of the Best Dressed Women of 2011, in Harper's Bazaar, novembre 2011. URL consultato il 3 giugno 2013 (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2013).
  37. ^ (EN) Leah Garchik, Leah Garchik, in San Francisco Chronicle, 6 novembre 2007. URL consultato il 3 giugno 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Inchieste Glenda Bailey, Harper's Bazaar: Greatest Hits, New York, Abrams, 2011, ISBN 978-1-4197-0070-5.
  • (EN) Inchieste Dennita Sewell, Extending the Runway: Tatiana Sorokko Style, Mosca, Russian Fashion Museum, 2010, ISBN 978-0-615-34760-8.
  • (EN) Inchieste Christopher Tennant, The Official Filthy Rich Handbook, New York, Workman Publishing Company, 2008, ISBN 978-0-7611-4703-9.
  • (RU) Inchieste Ekaterina Vasilyeva, Russkiye modeli, Mosca, Amphora, 2007, ISBN 978-5-367-00574-5.
  • (EN) Inchieste Diane Dorrans Saeks, San Francisco Style. Chapter: "Serge & Tatiana Sorokko in Mill Valley", San Francisco, Chronicle Books, 2004, ISBN 978-0-8118-0869-9.
  • (EN) Inchieste Larry Fink, Runway, New York, powerHouse Books, 2001, ISBN 978-1-57687-027-3.

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