Fendi

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Fendi
Logo
20110307 Roma Palazzo della Civiltà Italiana fronte - lato sx.jpg
Il Palazzo della Civiltà Italiana sede attuale del marchio
StatoItalia Italia
Forma societariasocietà controllata
Fondazione1925 a Roma
Fondata daEdoardo Fendi

Massimiliano De Rossi
Adele Casagrande

Sede principaleRoma
GruppoLVMH
Persone chiaveBernard Arnault (CEO)
Serge Brunschwig (AD)
Filippo Fendi Zennaro
SettoreModa
Prodotti
Fatturato€ 1 MLD (2018)
Sito webwww.fendi.com

Fendi è un marchio italiano del lusso, fondato come casa di moda a Roma nel 1925 da Edoardo Fendi e Adele Casagrande. Dal 2001 Fendi fa parte della divisione “Fashion & Leather Goods” del gruppo francese LVMH. La sua sede è a Roma, nel Palazzo della Civiltà Italiana. Fendi è anche un marchio di lusso noto per le sue borse (in particolare la borsa Baguette disegnata da Silvia Fendi, con il logo disegnato da Karl Lagerfeld).

Si tratta di uno dei marchi italiani in assoluto più noti a partire dal secondo dopoguerra, avendo contribuito a far conoscere la moda italiana nel mondo. Fendi è entrata nel mercato statunitense con negozi a New York City, Bal Harbour e la galleria a Houston.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Negozio di Fendi a Kobe in Giappone

Fondata nel 1918 come laboratorio di pellicceria da Adele Casagrande (1897-1977), l'azienda prende l'attuale nome nel 1925, dopo il matrimonio con Edoardo Fendi (1904-1954)[1] e la trasformazione della pellicceria nella prima boutique. [2] Agli esordi Fendi produceva prettamente pellicce e accessori in pelle. La qualità delle borse, degli accessori in pelle e delle pellicce è tale che negli anni trenta e anni quaranta la fama di questa bottega travalicherà il confine nazionale. Il negozio infatti è meta dei turisti facoltosi in visita alla città eterna e i sui prodotti vengono apprezzati in tutta Europa.

Nel 1946 i fondatori lasciarono il controllo dell'attività nelle mani della generazione successiva: l'azienda da questo momento viene gestita dalle cinque figlie di Edoardo e Adele, Paola (1931-), Anna (1933-), Franca (1935-), Carla (1937-2017) e Alda (1940-). Ognuna di loro lavorerà in un ambito diverso (marketing, design, accessori...), sempre con armonia e collaborazione, e sarà una loro decisione quella di coinvolgere nella creazione dei loro accessori un emergente Karl Lagerfeld.[2] Nel 1964 viene aperta una boutique e un atelier in via Borgognona, tra le più esclusive dello shopping romano.[3] Nel '68 Bloomingdale, grande magazzino americano, compra l'intera collezione di borse Fendi e inizia il successo della maison di moda oltre oceano.

Fendi è la prima maison di moda a produrre delle collezioni di pellicce pret-à-porter, che da capo elitario diventano capo modaiolo. Spesso la casa di moda collabora con il cinema, ha infatti firmato gli abiti di scena per i cult C’era una volta l’America ed Evita. Molti registi famosi negli anni settanta scelgono le pellicce Fendi per i loro personaggi: Luchino Visconti, Federico Fellini, Franco Zeffirelli, Mauro Bolognini. Fendi arriva così alle dive del cinema: Sophia Loren, Diana Ross, Jacqueline Kennidy Onassis, Soraya, Liza Minnelli.[3]

In seguito le figlie di Anna Fendi, Maria Silvia e Ilaria, si occuperanno rispettivamente della direzione creativa della maison e del ruolo di shoe designer e direttore creativo della linea Fendissime.

Nel 1965 l'interesse di Lagerfeld nella ricerca dei materiali porterà la casa di moda Fendi ai vertici della ricerca sulle tinte e sulle conce.

Nel 1966 viene ideato da Lagerfeld il logo dell'azienda[4] con la doppia effe in versione quadrata, che sarà protagonista di diverse reinterpretazioni. Sempre nel 1966 Fendi presenta la prima collezione di alta moda, espandendo i propri interessi nell'area degli Stati Uniti e del Giappone.

Nel 1969 verrà creata la prima linea commerciale di pellicceria. Negli anni successivi il nome di Fendi diverrà celebre nel mondo, andando ad aggiungere alla propria produzione linee cosmetiche e di accessoristica maschile.

Nel 1977 Fendi introduce per la prima volta l'abbigliamento.

Il successo degli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Vetrina di una boutique Fendi a Hong Kong

Negli anni ottanta l'alta richiesta della società avanzata di prodotti firmati, porterà Fendi ad ampliare la propria proposta con svariati prodotti, quali profumi, occhiali, Jeans ed arredi per la casa. Nel 1992 la figlia di Anna Fendi, Silvia Venturini Fendi, entra in azienda e diventa responsabile degli accessori. Pochi anni dopo la Venturini inventa la borsa baguette, modello iconico che batte ogni record di vendita e notorietà. [5] Nel 2009 invece disegna la borsa Peekaboo, raggiungendo altrettanto successo.[6]

Sviluppi successivi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 la casa romana di moda si unisce a partner commerciali, quali il gruppo LVMH e Prada la cui quota fu successivamente rilevata dalla stessa LVMH.[7] Negli ultimi anni ha acquisito maggior sicurezza e successo grazie anche in parte alla collaborazione di Karl Lagerfeld che insieme a Silvia Venturini Fendi ha ristabilito i punti cardine dell'azienda.[8]

Nel 2012 è uscito il libro Baguettemania per celebrare e raccontare la storia del marchio. [9]

Nel 2013 è stato lanciato il progetto Fendi for Fountains, che ha finanziato la restaurazione della Fontana di Trevi. [10] Nel 2016 il marchio Fendi ha festeggiato i suoi novant'anni con una sfilata nella fontana di Trevi, a Roma, e una mostra al Palazzo della Civiltà Italiana dell'Eur. [3]

Carla Fendi ha fatto parte per molti anni della Fondazione Italia USA, e dopo la sua scomparsa è subentrata nella Fondazione la nipote Silvia Fendi, che è anche direttrice creativa della casa di moda.[11]

Dopo la morte di Karl Lagerfeld (febbraio 2019) è Silvia Venturini Fendi a gestire sia la collezione uomo che la collezione donna. Da settembre 2020 la collezione donna viene affidata a Kim Jones, già stilista per la collezione uomo di Dior. Silvia Venturini rimane direttrice creativa della linea uomo.[12] La collezione di debutto sarà autunno-inverno 2021/2022.[13]

Prodotti contraffatti[modifica | modifica wikitesto]

In particolare, le borse Fendi con il logo della doppia F sono contraffatte in gran numero e offerte sul mercato nero. Nel giugno 2006, Wal-Mart è stato accusato di vendere borse Fendi contraffatte, in compagnia dei propri negozi "di Sam Club" negli Stati Uniti. Il caso si è concluso nel giugno 2007, quando Wal-Mart ha deciso di pagare a Fendi una somma non divulgata per il ritiro delle accuse.

Profumi[modifica | modifica wikitesto]

Tra i prodotti più noti, ricordiamo:

  • 1986 Fendi (per donne)
  • 1987 Fendissime (con l'ingresso in azienda delle cugine Maria Teresa, Federica, Silvia, Simona, Giovanna, Ilaria, Alessia e Delfina, viene sospesa.)
  • 1988 Fendi (per uomini)
  • 1991 Asja (per donne)
  • 1996 Fantasia (per donne)
  • 1996 Life Essence (per uomini)
  • 1998 Theorema (per donne)
  • 1999 Theorema Esprit d'Éte (per donne)
  • 2001 Theorema (per uomini)
  • 2003 Profumi (per donne)
  • 2005 Celebration (per donne)
  • 2007 Palazzo (per donne)
  • 2010 Fan di (per entrambi)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dizionario della moda
  2. ^ a b Fendi: una storia di successo tutta al femminile, su Snap Italy, 1º febbraio 2019. URL consultato il 13 ottobre 2020.
  3. ^ a b c Fendi, 90 anni di storia italiana, su Style, 8 luglio 2016. URL consultato il 15 ottobre 2020.
  4. ^ Fendi evolution mezzo secolo di logomania, su mffashion.com.
  5. ^ E Fendi inventò la Baguette, ora si festeggia con "Baguettpedia", su MODA MADE IN ITALY, 24 ottobre 2012. URL consultato il 15 ottobre 2020.
  6. ^ Peekaboo Fendi: la storia, su DireDonna, 26 luglio 2018. URL consultato il 15 ottobre 2020.
  7. ^ la Repubblica/fatti: Fendi acquistata da Prada e Vuitton, su www.repubblica.it. URL consultato il 15 ottobre 2020.
  8. ^ Fendi e Karl Lagerfeld: un amore nato nella Città Eterna - 361magazine
  9. ^ Baguette Fendi: ecco la storia della it bag made in Italy, su Snap Italy, 25 febbraio 2019. URL consultato il 15 ottobre 2020.
  10. ^ (EN) La Fontana di Trevi torna al suo splendore grazie al progetto "Fendi for Fountains", su Tu Style. URL consultato il 15 ottobre 2020.
  11. ^ Staff – Fondazione Italia Usa
  12. ^ Paola Pollo, Kim Jones nuovo direttore creativo di Fendi donna. E continua da Dior, su Corriere della Sera, 9 settembre 2020. URL consultato il 13 ottobre 2020.
  13. ^ Sorpresa in casa Fendi, arriva Kim Jones, su D.it Repubblica, Set. 9, 2020, 9:04 a.m.. URL consultato il 13 ottobre 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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