Alexander McQueen

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lee Alexander McQueen

Lee Alexander McQueen (Londra, 17 marzo 196911 febbraio 2010) è stato uno stilista inglese.

Biografie e carriera[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un tassista, McQueen lascia la scuola all'età di 16 anni per entrare subito nel mondo del lavoro. Dopo aver lavorato per Savile Row, per Gieves & Hawkes e per i celebri costumisti teatrali Angels e Bermans, all'età di 20 anni si trasferisce a Milano per lavorare per Romeo Gigli. Nel 1992 ritorna a Londra per completare la propria formazione presso la prestigiosa Saint Martin's School of Art[1].

Nel 1996 McQueen viene assunto come direttore creativo di Givenchy al posto di John Galliano, dove rimarrà, fra alti e bassi, fino al 2001, anno in cui abbandonerà la maison definendola costrittiva per la propria creatività. In questo periodo Alexander McQueen fa conoscere il proprio nome nella scena dell'alta moda con sfilate trasgressive e scioccanti, al punto di essere definito hooligan della moda[2].

Nel 1999, a Londra, ha realizzato una sfilata provocatoria in cui comparivano la modella Aimee Mullins, amputata delle gambe, che a grandi passi ha attraversato la passerella su protesi in legno finemente intagliato, e dei robot per la verniciatura delle auto che spruzzavano su abiti di cotone bianco.

Dal 2001 lo stilista è entrato a far parte del gruppo fiorentino Gucci ed ha espanso la propria produzione aprendo nuove boutique a Londra, Milano e New York, e lanciando sul mercato il profumo Kingdom. Nel 2003 ha collaborato con la Puma per la realizzazione di una linea di scarpe da ginnastica[3].

Nel corso della propria carriera, McQueen ha vinto il riconoscimento di "stilista inglese dell'anno" per quattro volte dal 1996 al 2003, ed ha vinto il premio "stilista dell'anno" dal consiglio Fashion Designer Awards nel 2003[4].

Nel 2010 Lee Alexander McQueen lancia la sua ultima collezione di abiti, diventata famosa a livello mondiale nel giro di poco tempo: Plato's Atlantis[5].

Lee Alexander McQueen è stato trovato morto impiccato (poco tempo dopo la morte della madre) nella sua abitazione londinese l'11 febbraio 2010 all'età di 40 anni [6]

La cantante Lady Gaga, sua grande amica, gli ha dedicato una canzone, Fashion of His Love, contenuta nel suo secondo album in studio Born This Way[7].

Stile ed influenze stilistiche[modifica | modifica wikitesto]

Abito presente nella collezione Plato's Atlantis
  • Isabella Blow: icona del fashion system e intima amica di Alexander, morta suicida nel 2007, ha permesso al giovane designer di iniziare la sua carriera.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Biografía Alexander McQueen, in Deartee.com. URL consultato il 21 novembre 2017.
  2. ^ Alexander McQueen: quello che (forse) non sai sullo stilista inglese | Fashion Times, su www.fashiontimes.it. URL consultato il 21 novembre 2017.
  3. ^ FashionNetwork.com, Alexander McQueen trovato morto a Londra, in FashionNetwork.com. URL consultato il 21 novembre 2017.
  4. ^ (IT) Paola Cacciari, Savage Beauty. Alexander McQueen a Londra | Artribune, in Artribune, 15 maggio 2015. URL consultato il 21 novembre 2017.
  5. ^ Sarah Mower, Alexander McQueen Spring 2010 Ready-to-Wear Fashion Show - Vogue, su Vogue. URL consultato il 04 maggio 2016.
  6. ^ Lo stilista McQueen trovato morto, corriere.it, 11 febbraio 2010. URL consultato il 14 febbraio 2015.
  7. ^ (IT) Rockol.com s.r.l., √ Tutto su "Alexander McQueen" - ultimi articoli, curiosità - Rockol.it, in Rockol. URL consultato il 21 novembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Robert Fairer e Claire Wilcox, Alexander McQueen: dietro le quinte, Milano, 24 Ore cultura, 2016, ISBN 9788866483281.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN91218186 · ISNI: (EN0000 0000 8276 651X · LCCN: (ENno2007055234 · GND: (DE128568429 · BNF: (FRcb16574674g (data) · ULAN: (EN500294231