Stefano Bianconi

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Stefano Bianconi
Stefano Bianconi - Empoli FC 1996-97.jpg
Bianconi in azione all'Empoli nel 1996
Nazionalità Italia Italia
Altezza 188 cm
Peso 81 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra Empoli (Coll. tecnico)
Termine carriera 2009 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1986-1988Pontedera10 (0)
1988-1991non conosciuta Vinci61 (2)
1991-1993Certaldo63 (11)
1993-1994Sangiovannese33 (1)
1994-2000Empoli183 (2)
2000Cagliari8 (0)
2000-2001Empoli17 (1)
2001-2002Pisa27 (1)
2002-2003Grosseto21 (2)
2003-2004Viterbese31 (1)
2004-2005Bari16 (0)
2005-2006Potenza13 (0)
2006Viterbese14 (0)
2006-2007Brindisi15 (0)
2007-2009Sangimignano62 (6)
Carriera da allenatore
2009-2010AscoliVice
2010FrosinoneVice
2011-2012EmpoliVice
2013-2014BeneventoVice
2017-2019EmpoliColl. tecnico
2019EmpoliPrimavera (Vice)
2019-EmpoliColl.tecnico
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 13 gennaio 2020

Stefano Bianconi (San Miniato, 31 dicembre 1968) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, collaboratore tecnico dell'Empoli.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver militato in diverse squadre toscane nelle serie minori, gioca ai suoi massimi livelli nell'Empoli, nelle cui file disputa due campionati di Serie A. Qui ottiene notorietà, a posteriori, soprattutto per un gol fantasma segnato nella sfida interna contro la Juventus della stagione 1997-1998, non convalidato dall'arbitro Pasquale Rodomonti nonostante il pallone fosse stato respinto da Angelo Peruzzi oltre la linea di porta.[1]

In seguito veste le maglie di Cagliari e Pisa. Nella stagione 2003-2004 disputa il campionato di Serie C1 con la Viterbese, raggiungendo i play-off persi successivamente.

A seguito del fallimento della squadra laziale, segue l'allenatore Guido Carboni al Bari,[2] appena retrocesso in C1 ma con cui, dopo un ripescaggio, disputa il campionato cadetto del 2004-2005; soprannominanato dalla tifoseria "Chianconi" per la sua rocciosità, nonostante i 36 anni disputa una stagione onorevole, facendo da chioccioa ai più giovani compagni di spogliatoio.

Dopo un passaggio al Potenza e un breve ritorno a Viterbo, prende parte al campionato 2006-2007 tra le file del Brindisi. Continua poi a giocare nelle serie minori toscane, dove nella stagione 2007-2008 contribuisce alla promozione del Sangimignano in Serie D.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 luglio 2009 viene nominato allenatore in seconda dell'Ascoli, militante nel campionato italiano di Serie B. Nel dicembre dello stesso anno entra a far parte della Polisportiva Rosselli, squadra toscana che disputa il campionato amatoriale zona del Cuoio.

Il 17 luglio 2010 viene nominato allenatore in seconda del Frosinone, militante nel campionato cadetto. L'anno seguente, il 20 novembre viene nominato allenatore in seconda dell'Empoli, anche stavolta nella seconda serie italiana; all'esonero delt wecnico Guido Carboni, anche lui viene rimosso dall'incarico.

Il 17 gennaio 2013 segue Carboni, nuovamente come secondo, nell'esperienza sulla panchina del Benevento; il 20 gennaio 2014 viene esonerato dalla società assieme a Carboni.[3]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Empoli: 1995-1996

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luca Calamai e Salvatore Lo Presti, "Come ha fatto a non vedere?", in La Gazzetta dello Sport, 20 aprile 1998.
  2. ^ Giuliano Foschini e Enzo Tamborra, Scandalo Gea, il Bari contrattacca, in la Repubblica, 12 maggio 2006.
  3. ^ Benevento, via Carboni. Panchina affidata a Brini, su corrieredellosport.it, 20 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Perrone (a cura di), Il libro del calcio italiano 1999/2000, Roma, Corriere dello Sport, 1999, p. 21.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]