Stazione di Arcore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Arcore
stazione ferroviaria
Stazione di Arcore ristrutturata 1.JPG
Stazione di Arcore
Stato Italia Italia
Localizzazione Arcore
Coordinate 45°37′25.68″N 9°19′22.51″E / 45.6238°N 9.32292°E45.6238; 9.32292Coordinate: 45°37′25.68″N 9°19′22.51″E / 45.6238°N 9.32292°E45.6238; 9.32292
Attivazione 1873
Stato attuale In uso
Linee Lecco-Milano
Tipo Stazione in superficie, passante
Binari 3
Interscambi autolinee suburbane

La stazione di Arcore è una stazione ferroviaria posta sulla linea Lecco-Milano, a servizio dell'omonimo comune, ove è situata al termine est di Via Roma (Piazza Martiri della Libertà); sul territorio di Arcore è presente anche la Stazione di Buttafava, posta sulla ferrovia Monza-Molteno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La ferrovia venne inaugurata nel 1873, costruita dalla Società Anonima Briantea (SAB) dopo numerose dispute sulla collocazione della stessa in vista del collegamento tra Monza e Lecco, i cui progetti di tracciato vennero più volte modificati[1].

In un primo momento si prevedeva di far percorrere alla ferrovia i colli briantei fino ad Oggiono e di li per Lecco, valutando due varianti nel merito; solo in un secondo tempo si considerò e si optò in favore di un tracciato più rettilineo e pianeggiante, avente raccordo in Calolziocorte con la già esistente ferrovia Lecco-Bergamo, il quale sarebbe passato tra Arcore ed Oreno[2].

Diverse congiunture socioeconomiche sfavorevoli spinsero infatti verso l'opzione meno costosa nella realizzazione - anche per la minor lunghezza - e cioè quella che prevedeva il tracciato tra Arcore ed Oreno. A questo punto iniziarono tuttavia pressioni da parte del Comune di Vimercate per spostare il tracciato più vicino a sè, tra Oreno e Vimercate, paventando alla SAB un maggior profitto in termini di traffico e passeggeri tramite la variante più vicina a Vimercate - allora già paese di maggior spessore rispetto Arcore - tuttavia questo si sarebbe tradotto per la SAB in una sicura ed immediata spesa superiore di realizzazione, causa una variante di tracciato di circa 2 Km aggiuntivi[3].

Di contrasto alle pressioni di Vimercate per avvicinare a sè la ferrovia, anche il Comune di Arcore si adoperò per attirare la ferrovia dalla sua parte, e nella scelta definitiva del tracciato da parte della SAB - che infine optò proprio per il tracciato passante attraverso Arcore - buon peso ebbero anche le disponibilità di contribuzione da parte di pubbliche amministrazioni e privati, tra cui il Marchese Emanuele D'Adda di Arcore, dove dal 1868 era consigliere comunale.

In merito al posizionamento della Stazione nel territorio di Arcore, tra le diverse opzioni vincolanti che l'amministrazione comunale diede alla SAB, quest'ultima decise di adottare quella che avrebbe così posto la futura Stazione "prospiciente il viale che facendo capo alla strada provinciale Monza-Lecco conduce in linea retta al Palazzo della Nob. Casa D'Adda" [4].

Nel 1873 venne così edificata la stazione, poi abbattuta e ricostruita nel 1984, a 111 anni dalla sua costruzione.

Nel corso della primavera 2015 il fabbricato di stazione è stato oggetto di restauro/restyling[5].

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

La gestione degli impianti è affidata a Rete Ferroviaria Italiana.

Il fabbricato viaggiatori si compone di tre corpi di cui quello centrale su due livelli e fu realizzato nel 1984 in sostituzione di quello originale del 1873.

La stazione disponeva di uno scalo merci con annesso magazzino; lo stesso venne in seguito smantellato mentre il magazzino è stato convertito a deposito. L'architettura del magazzino è molto simile a quella delle altre stazioni ferroviarie italiane.

Il piazzale è attualmente composto da due binari atti al servizio viaggiatori, dotati di banchine parzialmente riparate da pensiline, e collegate fra loro da un sottopassaggio accessibile da entrambi i lati della ferrovia.

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

Suburbana di Milano
Linea S8
Logomi r.svg White dot.svg  Lecco
White dot.svg  Lecco Maggianico
Logomi r.svg White dot.svg  Calolziocorte-Olginate
White dot.svg  Airuno
White dot.svg  Olgiate-Calco-Brivio
White dot.svg  Cernusco-Merate
White dot.svg  Osnago
Logomi r.svg White dot.svg  Carnate-Usmate
Logomi r.svg White dot.svg  Arcore
Logomi r.svg White dot.svg  Monza
Logomi r.svg White dot.svg  Sesto San Giovanni Milano linea M1.svg
Logomi r.svg White dot.svg  Milano Greco Pirelli
Logomi r.svg White dot.svg  Milano Porta Garibaldi Milano linea M2.svg Milano linea M5.svg

La stazione è servita dai treni della relazione S8 (Milano-Lecco) del servizio ferroviario suburbano di Milano e dai treni regionali Milano P. Garibaldi-Carnate-Bergamo, servizi svolti da Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

La stazione offre i seguenti servizi:

  • Biglietteria a sportello Biglietteria a sportello
  • Sala d'attesa Sala d'attesa
  • Bar Bar
  • Servizi igienici Servizi igienici

Interscambi[modifica | modifica wikitesto]

Da ambo i lati della ferrovia sono presenti fermate di autobus.

  • Fermata autobus Fermata autobus

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Stazione di Arcore - https://scoprilabrianzatuttoattaccato.wordpress.com/2015/02/03/la-stazione-di-arcore-sulla-linea-ferroviaria-monza-calolzio/
  2. ^ Dodi, 1996, pp. 174
  3. ^ Dodi, 1996, pp. 180
  4. ^ Ac Arcore, Amministrazione, Cart. 2, Fasc. 10, verbale di deliberazione del Consiglio Comunale, 3 luglio 1868
  5. ^ Stazione di Arcore, iniziati i lavori - http://www.mbnews.it/2014/11/stazione-di-arcore-impacchettata-i-lavori-sono-finalmente-partiti/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luisa Dodi, La storia di Arcore: fra amene ville, signorili giardini, vita contadina e mondo dell'industria, Silvana Editoriale (Comune di Arcore - Realizzazione Editoriale: Arti Grafiche Amilcare Pizzi - Cinisello Balsamo-Milano, pagine: 320), 1996, ISBN 88-821-5027-5. (ISBN 13 = 9788882150273)
  • Gianni Buonomo, Arcore, un popolo la sua chiesa il suo territorio, Gruppo Culturale Sant'Eustorgio, 1994.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]