Ssirûm

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La Lotta coreana o ssirûm ha origini antiche, come viene documentato dalle pitture murali delle antiche tombe della Corea.

Incontro di Ssirûm

Storia[modifica | modifica sorgente]

Tale forma di combattimento sviluppatasi in Corea, veniva praticata in occasione di festeggiamenti tipici locali, e si svolgeva fra i giovani più robusti dei villaggi, l'ultimo a restare in piedi era proclamato vincitore e coronato col titolo di changsa, uomo forte ed era premiato con un bue.

Con lo sviluppo industriale della Corea, tale lotta è diventata un vero e proprio sport competitivo, con la fondazione di squadre di professionisti provenienti dalle scuole superiori o dalle università e l'istituzione di una competizione nazionale, il Campionato di ssirûm changsa, che organizza gare in tutto il paese.

Regole[modifica | modifica sorgente]

È un combattimento fra due lottatori all'interno di una buca di sabbia. I due atleti si prendono per il satpa, il pezzo di stoffa che cinge vita e coscie, e con l'uso della forza di braccia, gambe e dorso cercano di rovesciare l'avversario fino a farlo cadere. Tecnica chiamata "capovolgimento" dove l'atleta non usa la propria forza, ma quella dell'avversario contro di lui. Gli incontri possono sembrare lenti ad una visione superficiale, in realtà sono molto dinamici e attraggono un grande numero di spettatori, grazie alla sorprendente rapidità con cui viene capovolto l'avversario ed ottenuta così la vittoria.

Atleti[modifica | modifica sorgente]

L'atleta tipico dello ssirûm è dotato di grande stazza, da 1,80 a 2 metri e peso da 100 a 150 kg. Uno dei maggiori professionisti in tale lotta è Lee Man-ki, che durante gli anni '80 vinse molte volte il titolo di Changsa (Jangsa) e grazie al quale è aumentato l'interesse per questo sport.

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