Sambo

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Sambo
Sambo at the 2015 European Games.jpg
Sambo ai Giochi europei 2015. Andrei Kazusionak (BLR) vs Ashot Danielyan (ARM)
Inventato1920 circa Unione Sovietica
ContattoContatto pieno
GenereMaschile e femminile
Indoor/outdoorIndoor
Campo di giocoLotta, Grappling, Sottomissioni
OlimpicoNo

Il Sambo, acronimo traslitterato dal cirillico di САМозащита Без Оружия ovvero "difesa personale senz'armi", è un'arte marziale di origine sovietica sviluppata a partire dagli anni venti del XX secolo come metodo di lotta destinato all'addestramento dei soldati dell'Armata Rossa.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I pionieri del sambo furono Viktor Spiridonov e Vasilij Oščepkov. Oščepkov ha trascorso diversi anni vivendo in Giappone allenandosi nel Judo sotto il suo fondatore Kanō Jigorō[2]. Oščepkov morì in prigione a seguito della Grandi purghe dopo essere stato accusato di essere una spia giapponese[3].

Tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Lo sport sambo o Sambo wrestling (russo : Борьбa Самбо , romanizzato : Bor'ba Sambo , lett .  "Sambo Wrestling") è stilisticamente simile al judo antico e in molti modi influenzato da esso, ma con alcune differenze nelle regole , protocolli e uniformi. Il Sambo consente vari tipi di serrature alle gambe come il vecchio Judo prima del divieto delle tecniche di Ashi Garami , pur non consentendo le strozzature . Si concentra anche su lanci, lavori di base e sottomissioni, con pochissime restrizioni sulle prese. Il Sambo è uno stile internazionale di lotta amatoriale riconosciuto dal Congresso FILA (ora UWW) nel 1966.

Il Sambo nei grandi eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il sambo è stato incluso in una grande manifestazione nel 1983 ai IX Giochi panamericani che si svolsero a Caracas, in Venezuela, anche se rimase un evento isolato e non fu più ospitato in quella manifestazione. Riapparve in un evento multisportivo nel giugno 2015 durante i I Giochi europei, quale specialità dimostrativa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gli Europei di Sambo, la lotta di Padre Loi, in la Repubblica, 10 maggio 2002, p. 14.
  2. ^ (EL) Борьба САМБО, su sambo.spb.ru. URL consultato il 20 settembre 2020.
  3. ^ (EN) SAMBO'S GULAG PAST AND MMA FUTURE, su fightland.vice.com. URL consultato il 20 settembre 2020.

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