Lethwei

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Il pugilato birmano, prende il nome di, lethwei o Myanma yuya louvi[1]. La sua versione sportiva è anche chiamata dagli anni sessanta: bando kickboxing.

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

Questa pratica di scherma con mani e piedi nudi, risalirebbe al III secolo, quando i monaci avevano sia la necessità di difendersi che di intrattenersi. È un pugilato detto "marziale", in quanto prende in prestito, dall'eredità tecnica dal guerriero birmano, tutta la sua e abilità e strategia. Divenne popolare a partire dall'XI secolo sotto i Re Anawratha, con combattimenti plurietnici senza alcuna regola, e di una violenza senza misura. Il modo di affrontarsi è molto specifico, tiene conto molto spesso del comportamento animale e ha pochi tratti in comune con le altre pratiche orientali.

Regolamento: il pugilato birmano o "superlativo" dei pugilati[modifica | modifica wikitesto]

Storicamente, l'incontro veniva diretto da due arbitri all'interno di un cerchio, dove è autorizzata ogni forma di percussione e di proiezione. L'era moderna ha introdotto le regole del pugilato occidentale, prima di tutto i guanti, poi le le protezioni, a seguire i round e il ring. Il panel tecnico del combattente è molto ampio e le sue pratiche si ispirano alle esperienze di combattimento birmane. Al suo interno sono presenti numerose azioni spettacolari, in particolare le tecniche volanti[2], e le tecniche di marcia su scala[3]. Nel passato, il pugilato birmano tradizionale era l'antitesi del Thaing, a causa del suo aspetto brutale. Oggi, non è più così, poiché è inquadrato in regole moderne, per cui può essere anche piacevole a vedersi.

Tecnica di fare gancio (una parte del crochetage) in lethwei moderno

Caratteristiche tecniche: "tutto il corpo è un'arma"[modifica | modifica wikitesto]

Nove tecniche tradizionali, formano la pratica del pugilato birmano. Le caratteristiche tecniche del lethwei tengono conto di tre componenti principali : le armi utilizzate, gli scopi mirati e le distanze di combattimento. Troviamo:

  1. Un'utilizzazione di tutte le parti del corpo disponibile, di percussione e di proiezione portate attraverso nove armi principali : il cranio, i due pugni, i due gomiti, le due ginocchia e i due piedi.
  2. La ricerca di percussione dell'insieme del corpo dell'avversario.
  3. La gestione di tre distanze di combattimento: distanza lunga, in particolare di calcio, distanza media, colpi di ginocchio, pugno e gomito, corpo a corpo prese e proiezioni.

Per poter ricordare facilmente le strategie da adottare durante il combattimento il pugile deve memorizzare un insieme di relativamente semplici principi. Per esempio :

  1. Colpire le armi, le parti del corpo dell'avversario, prima di attaccarsi al centro del corpo, per esempio : procurare una scossa con un colpo di testa nel muscolo, e nello stesso tempo portare un colpo di pugno circolare, o una percussione nella coscia dell'avversario, con un calcio frustrato (fr. fouetté) in occasione di un'offensiva in calcio circolare in linea mediana.
  2. Le proiezioni devenno avvenire nello spazio vicino in modo che si possa portare una percussione immediata.
  3. Utilizzare le strategie degli animali del Thaing. Esempio : percussione nelle membra inferiori avversi di tipo cinghiale, o colpo di zampa di tipo pantera nelle braccia dell'avversario, per aprirsi un cammino verso lo scopo, un colpo rotativo della tigre in un'offensiva di calcio in faccia.
Percussione della coscia avversa

Particolarità culturali del lethwei[modifica | modifica wikitesto]

Tradizionalmente il combattimento si svolgeva all'interno in un cerchio. Nei villaggi birmani, ancora nel XXI° Secolo, questo combattimento ha mantenuto il suo carattere ancestrale. Solo la presenza di un ring occidentale sembra essere segno di modernità.

L'incontro è diretto da due arbitri, per potere meglio separare i protagonisti, ed è valutato da sei giudici. Tutte le tecniche sono autorizzate, si può persino colpire l'avversario a terra. I pugili combattono partite molto lunghe. I round sono intervallati da riposi completi, durante i quali si svolgono altri incontri. L'attrezzatura è sommaria: pantaloncini da pugilato, mani bendate, conchiglia di protezione ai genitali, paradenti.

Il lethwei-yei[modifica | modifica wikitesto]

È la danza guerriera eseguita all'inizio di combattimento, come dimostrazione di abilità e coraggio. Alla fine della danza, con le braccia incrociate, il pugile si colpisce ciascuna delle sue spalle con la mano opposta, in modo da annunciare che è pronto a combattere. Viene eseguita, al termine del combattimento, anche una danza di vittoria dopo che i giudici hanno decretato il vincitore.

Danza prima del combattimento

Il let-khamaungnkhat[modifica | modifica wikitesto]

Consiste nella presentazione delle armi utilizzate dallo stesso pugile, durante il combattimento di lethwei. Il pugile colpisce con la sua mano aperta l'arma opposta. La presentazione si effettua dall'alto in basso, inizialmente coi pugni ed i gomiti, poi con le ginocchia ed infine con i piedi.

Percussione delle braccia come provocazione al termine del "lethwei-yei"

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Myanmar traditional boxing in inglese.
  2. ^ Calcio in volo, colpo di ginocchio e di gomito in volo.
  3. ^ Calcio e colpo di ginocchio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bando, philosophy, principles and practice, M.Gyi, IST edition, 2000
  • Burmese bando boxing, M.Gyi, Ed. R.Maxwell, Baltimore, 1978
  • Comprehensive Asian Fighting arts, D.F.Draeger and R.W.Smith, E. Kodansha, Tokyo, 1969
  • Traditional burmese boxing, Z.Rebac, Ed. Paladin Press, Boulder, 2003

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