Differenze tra le versioni di "Ryūnosuke Kusaka"

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Kusaka comandò la ''Akagi'' per quasi un anno, venendo nuovamente coinvolto in alcune operazioni nel teatro cinese. Tra il 15 ottobre e il 15 novembre 1940 ebbe una breve parentesi come assistente allo stato maggiore della [[Flotta Combinata]], quindi con la promozione a [[contrammiraglio]] ebbe pure il comando della 4ª Unità aerea combinata. Il 15 gennaio 1941 fu trasferito alla testa della 24ª Flottiglia aerea, di stanza nelle isole del [[Mandato del Pacifico meridionale]] ma, tre mesi esatti più tardi, era già tornato in [[Giappone]]: fu scelto come [[capo di stato maggiore]] della 1ª Flotta aerea (la componente aeronavale della marina imperiale) affidata al viceammiraglio [[Chūichi Nagumo]], ufficiale poco addentro alle problematiche e potenzialità dell'aviazione.<ref name=world.coocan.jp/> In tale veste portò aspre critiche al piano di [[Attacco di Pearl Harbor|attacco a sorpresa su Pearl Harbor]] stilato e proposto dall'[[ammiraglio]] [[Isoroku Yamamoto]], comandante in capo della Flotta combinata: in presenza di questi affermò trattarsi di una costruzione strategica frutto di dilettantismo. Quando però il piano fu in linea di massima accettato dallo stato maggiore, Kusaka sostenne la ferma intransigenza di Yamamoto nel coinvolgere tutte le sei portaerei di squadra; un voltafaccia riconducibile al suo forte pragmatismo.<ref name=kgbudge.com/> Kusaka era a bordo dell'[[Nave ammiraglia|ammiraglia]] ''Akagi'' il 7 dicembre 1941 e, dopo i vittoriosi colpi inferti alla [[United States Pacific Fleet|Flotta del Pacifico]] dalle prime due ondate, consigliò al viceammiraglio Nagumo, già scettico sull'invio di una terza ondata, di non lanciare ulteriori incursioni: difatti gli aeroplani si sarebbero imbattuti in un avversario ormai in allarme e ciò avrebbe comportato perdite pesanti. Messe a tacere le proteste del comandante degli stormi aerei, capitano di fregata [[Mitsuo Fuchida]], Nagumo e Kusaka decisero di tornare in patria senza attaccare obiettivi di vasta importanza strategica come i serbatoi di combustibile e gli arsenali.<ref>{{Cita|Millot 2002|pp. 55-61}}.</ref>
 
Fu presente a tutte le operazioni compiute dalla 1ª Flotta aerea nel suo insieme, compresa la cruciale [[Battaglia delle Midway|battaglia a Midway]] (4-6 giugno) durante la quale convinse Nagumo ad attendere che un numero congruo di caccia avesse fatto rifornimento per scortare un gruppo di bombardieri in picchiata sulle portaerei statunitensi.<ref name=kgbudge.com/> In seguito alla disastrosa sconfitta e allo scioglimento della 1ª Flotta aerea, Kusaka divenne capo di stato maggiore della 3ª Flotta il 14 luglio 1942, erede della precedente: in quanto tale, fu presente alla [[battaglia delle Salomone Orientali]] (23-25 agosto) e alla [[battaglia delle isole Santa Cruz]] (26 ottobre), entrambe combattute nel contesto della lunga [[campagna di Guadalcanal]] ma rivelatesi non decisive. Il 23 novembre, rientrato in Giappone, assunse il comando della Stazione aerea di [[Yokosuka]], che tenne per un anno. Il 20 novembre 1943 fu trasferito come assistente allo stato maggiore della Flotta dell'Area sud-orientale (comandata da suo cugino), operante sul [[Campagna delle isole Salomone|fronte delle Salomone]] e [[Campagna didella Nuova Guinea|della Nuova Guinea]]; il 29 novembre ne divenne il capo di stato maggiore. Dallo stesso giorno, inoltre, ricoprì la medesima carica per l'11ª Flotta aerea, una grande unità dipendente. Il 6 aprile 1944, dopo essere stato prelevato da [[Rabaul]] dove si trovava il suo [[quartier generale]] e rimpatriato, divenne capo di stato maggiore della Flotta combinata, promozione cui fece seguito la nomina a [[viceammiraglio]] il 1º maggio. Il nuovo ruolo lo affiancò al comandante della Flotta combinata, ammiraglio [[Soemu Toyoda]], e alle pianificazioni per [[Battaglia del Mare delle Filippine|la difesa delle isole Marianne]] e delle [[Filippine]].<ref name=world.coocan.jp/> In particolare, Kusaka si trovò temporaneamente al comando della Flotta combinata nell'ottobre 1944, quando l'ammiraglio Toyoda rimase bloccato sull'[[Isola di Formosa]] dalle [[Battaglia aerea di Formosa|incursioni della Terza Flotta statunitense]]; fu lui che il 20 ottobre, dopo lo [[Battaglia di Leyte|sbarco statunitense a Leyte]], attivò i movimenti navali previsti dalla direttiva ''Shō-Gō 1'', i quali portarono alla [[Battaglia del Golfo di Leyte|disfatta del Golfo di Leyte]] (23-26 ottobre). Kusaka espresse subito dopo la propria contrarietà alla tattica dei ''[[kamikaze]]'', introdotta nel corso dello scontro.<ref name=kgbudge.com/>
 
Kusaka rimase capo di stato maggiore della Flotta combinata sino al 24 giugno 1945, affiancando per un breve periodo il ruolo di capo di stato maggiore del Quartier generale supremo della marina (25 aprile-24 giugno 1945). Fu quindi trasferito a disposizione dello stato maggiore generale della marina, che il 18 agosto lo nominò comandante della 5ª Flotta aerea in sostituzione del viceammiraglio [[Matome Ugaki]], decollato tre giorni prima e rimasto ucciso in combattimento. L'Impero giapponese si era però [[Resa del Giappone|già arreso agli Alleati]] e il 2 settembre la capitolazione incondizionata fu ufficializzata.<ref name=world.coocan.jp/>

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