Santuario di Santa Maria della Pieve

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Santuario di Santa Maria della Pieve
Santa maria pieve.jpg
StatoItalia Italia
RegioneVeneto Veneto
LocalitàColognola ai Colli
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareMaria
Diocesi Verona
Inizio costruzioneXI-XII secolo

Coordinate: 45°25′27.34″N 11°10′20.68″E / 45.42426°N 11.17241°E45.42426; 11.17241

Il santuario di Santa Maria della Pieve è un luogo di culto cattolico che si trova nella frazione di Pieve nel comune di Colognola ai Colli. Si tratta di un comune ad est di Verona, allo sbocco della val d'Illasi. Si tratta di un edificio sorto probabilmente attorno all'XI-XII secolo, ma che è stato fondato sopra o in prossimità di un tempio pagano dedicato a Mercurio, risalente all'età repubblicana romana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I ritrovamenti più antichi nella zona dove si trova il santuario risalgono all'età repubblicana romana, quando dopo il 148 a.C. fu costruita la Via Postumia, importante via di comunicazione che collegava Genova all'Adriatico. Qui molto probabilmente si ergeva un tempio dedicato a Mercurio, le cui testimonianze sono tuttora visibili presso il santuario: si può infatti notare una dedica a Mercurio murata nella facciata della chiesa. La costruzione della chiesa avvenne in due momenti distinti: in una prima fase attorno al V secolo il tempio pagano di Mercurio fu sostituito con una piccola cappella-oratorio; successivamente, intorno all'anno Mille, il piccolo oratorio fu demolito e venne eretta la costruzione che oggi è nota come "santuario di Santa Maria della Pieve". Il primo documento in cui la chiesa è stata nominata risale al 1145. Si tratta di una Bolla rilasciata da Eugenio III al vescovo di Verona, confermandogli «la pieve di Colognola con le sue cappelle, SS. Fermo e Rustico, S. Vittore, S. Nicolò, S. Zeno». Nell'anno 1162, invece, venne nominato il primo parroco. Verso la fine del Medioevo furono imposte nuove giurisdizioni, le quali prevedevano anche nuove delimitazioni topografiche di paesi, terreni e anche proprietà religiose. La pieve di S. Maria, che fino a quel periodo era considerata centro del territorio di Colognola ai Colli, subì le disposizioni imposte ed il centro religioso ed economico si spostò verso la parrocchia di S. Fermo e Rustico.

L'esterno[modifica | modifica wikitesto]

L'esterno della chiesa presenta una struttura molto semplice. Si tratta di una costruzione bassa, quasi a capanna, priva di elementi decorativi o liturgici. Il campanile romanico fu rinnovato e ricostruito alla fine dell'Ottocento.

L'interno[modifica | modifica wikitesto]

L'interno presenta tre navate, un altare maggiore e due altari minori a lato in stile barocco. Lo stile semplice e sobrio lo si ritrova anche all'interno della chiesa, ma si viene colpiti subito dall'armonia che si crea tra spazi e luci. Poiché la struttura della chiesa è alquanto bassa, l'illuminazione naturale è scarsa, solo l'altare è illuminato con delle luci e candele. Nonostante questo, le pareti risultano illuminate dagli affreschi che sono stati riportati alla luce grazie a delle operazioni di restauro. Il ciclo di affreschi risale alla fine del XIII secolo – metà del XV e originariamente copriva gran parte delle pareti interne all'edificio, oltre ai pilastri. Purtroppo attualmente ne sono rimasti pochi: diverse le cause furono nel corso dei secoli, ma una delle principali fu l'imbiancatura delle pareti a seguito della peste del 1630, come ordinato dalla Serenissima Repubblica di Venezia. Oltretutto il progressivo abbandono della chiesa, il disinteresse, l'umidità hanno contribuito al progressivo deterioramento del patrimonio artistico. Tra gli affreschi rinvenuti ed ancora in buono stato si possono riconoscere rappresentazioni di:

  • la Crocifissione di Cristo';
  • Cristo di Lucca e Vergine in trono con bambino, all'interno della stessa cornice. Successivamente, all'affresco è stato sovrapposto un piccolo altare e una statua della Vergine con bambino;
  • le Nozze mistiche di Santa Caterina;
  • San Giacomo affiancato da un altro santo (probabilmente san Benedetto da Norcia o s. Antonio abate);
  • un Santo vescovo;
  • S. Zeno.

Organo a canne[modifica | modifica wikitesto]

L'organo della chiesa è stato costruito dalla ditta Agostino Benzi nel 1947. Lo strumento, a trasmissione pneumatico-tubolare, ha 2 tastiere di 61 note e una pedaliera di 30 note. Di seguito si riporta la disposizione fonica:

Prima tastiera - Grand'Organo
Principale 8'
Ottava 4'
XV 2'
Ripieno 4 file
Dulciana 8'
Flauto 8'
Seconda tastiera - Espressivo
Bordone 8'
Gamba 8'
Celeste 8'
Flauto 4'
Concerto viole 8'
Oboe combinato
Pedale
Subbasso 16'
Bordone 16'
Bordone 8'

L'altare maggiore[modifica | modifica wikitesto]

L'altare principale è il risultato di alcune modifiche e restauri eseguiti nel corso del '700, periodo in cui fu collocata la statua della Madonna con Gesù in grembo. La statua è incorniciata dal dipinto dell'Annunciazione. La comunità è molto devota alla Madonna e a questa immagine, in particolare poiché le vennero attribuiti dei poteri miracolosi dopo il 1836, quando venne pregata per porre fine all'epidemia di colera.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dino Coltro, Colognola ai Colli. Storia Memoria Immagine, Venezia, Arsenale Editrice, 1984, ISBN non esistente.
  • Umberto Tessari, Santa Maria della Pieve, Verona, Novastampa, 1984, ISBN non esistente.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]