Sangiaccato di Giannina

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Sangiaccato di Giannina
Coat of arms of the Ottoman Empire (1882–1922).svg Flag of the Ottoman Empire (1844–1922).svg
Sangiaccato di Giannina
Grecia ottomana con il Sangiaccato di Giannina all'inizio del XIX secolo
Informazioni generali
Capoluogo Giannina
Dipendente da Impero ottomano Impero ottomano
Amministrazione
Forma amministrativa Sangiaccato
Evoluzione storica
Inizio 1430
Causa Conquista ottomana di Giannina
Fine 1913
Causa Battaglia di Bizani
Preceduto da Succeduto da
Tocco stemma.svg Despotato d'Epiro

Oggi parte di

Flag of Greece (1822-1978).svg Regno di Grecia
Albania 1914 Flag.svg Principato di Albania

Grecia Grecia
Albania Albania

Cartografia
Sanjak of Ioannina, Ottoman Balkans (late 19th century).png
Sangiaccato di Giannina, Balcani ottomani (fine XIX secolo)

Il Sangiaccato di Giannina[1][2][3] (variamente anche Ioannina, Janina[4][5] o Yanina, in turco ottomano Sanjak-i Yanya) era un sangiaccato (provincia di secondo livello) dell'Impero ottomano la cui capitale era Giannina, in Epiro.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Sangiaccato di Giannina comprendeva le seguenti kaza (distretti): la kaza centrale di Giannina, Aydonat (l'odierna Paramythia in Grecia), Filat (l'odierna Filiates in Grecia), Megva (l'odierna Metsovo), Leshovik (l'odierna Leskovik in Albania), Konice (l'odierna Konitsa), Pogon (l'odierna Pogon/Pogoni sull'attuale confine greco-albanese) e Permedi (l'odierna Përmet in Albania).[6][7]

Dal 1430 al 1670 il sangiaccato di Giannina faceva parte dell'Eyalet di Rumelia.[8] Dal 1670 al 1787 rientrava nell'Eyalet di Giannina. Nel 1788 Ali Pascià ottenne il controllo di Giannina che venne fuso con il sangiaccato di Trikala nel Pascialato di Giannina.[9] Ali Pasha fu ucciso nel 1822. Nel 1834 Mahmood Hamdi Pasha fu nominato per governare i sangiaccati di Delvino, Giannina e Avlona.[10] Nel 1867 il Sangiaccato di Giannina fu fuso con Berat, Argirocastro, Preveza e Kastoria nel Vilayet di Giannina. Kastoria (o Kesriye) fu poi retrocessa a kaza e confinante con il Vilayet di Monastir.

Durante il regno di Bayazid II (1481-1512) il sanjakbey di Giannina era Dâvud Pasha-zâde Mustafa Bey.[11]

Alle elezioni del 1908 la regione elesse due rappresentanti per il parlamento ottomano, entrambi greci: Dimitraki Kingos Efendi e Konstantin Surla Efendi.[12]

L'area fu occupata dalle truppe greche durante la prima guerra balcanica e fu ceduta alla Grecia nella conferenza di pace di Londra nel 1913.

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1520 al 1538, secondo il censimento ottomano, il Sangiaccato di Giannina era popolato da 32.097 famiglie cristiane e 613 famiglie musulmane.[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quadro pittorico di tutti i paesi e popoli del mondo con incisioni dimostranti vestiari, costumi, sistemi, usanze, rimasugli d'antichità, monumenti moderni: Turchia, G. Tasso, 1831, p. 379. URL consultato il 27 settembre 2021.
  2. ^ Francesco Costantino Marmocchi, Corso di geografia storica antica, del Medioevo e moderna: 3, Società editrice italiana, 1857, p. 407. URL consultato il 27 settembre 2021.
  3. ^ François Charles Hugues Laurent Pouqueville, Istoria della Grecia dal 1740 al 1824 di F. C. H. L. Pouqueville, dai torchi dell'Osservatore medico, 1840, p. 129. URL consultato il 27 settembre 2021.
  4. ^ Carlo Antonio Vanzon, Dizionario universale della lingua italiana, ed insieme di geografia ... mitologia [&c.]. Preceduto da una Esposizione grammaticale ragionata della lingua italiana. [1 pt. With] Appendice, ossiano Giunte e correzioni. [12 pt. Wanting the title-leaf of vol. 4 of the dictionary]., 1842, p. 1049. URL consultato il 27 settembre 2021.
  5. ^ Storia della rigenerazione della Grecia dal 1740 al 1824 di F.C.H.L. Ponqueville. Tomo 1 \\-?!, 1825, p. 66. URL consultato il 27 settembre 2021.
  6. ^ Kemal H. Karpat, Ottoman population, 1830-1914: demographic and social characteristics, 1985, p. 146.
  7. ^ Raoul Motika, Türkische Wirtschafts- und Sozialgeschichte (1071-1920), 1995, p. 297, ISBN 9783447036832.
    «Sancaks Yanya (Kazas: Yanya, Aydonat (Paramythia), Filat (Philiates), Meçova (Metsovo), Leskovik (war kurzzeitig Sancak) und Koniçe (Konitsa)».
  8. ^ Abraham Haim, חברה וקהילה, 1991, p. 31, ISBN 9789652960177.
    «large districts and sanjaks in Rumeli: Jannina Naupaktos Egripoz (Euboea) Sanjak of Jannina ...».
  9. ^ The biographical Dictionary of the Society for the Diffusion of Useful Knowledge, Volume 2, Issue 1, UK, 1843, p. 141.
    «To reward his services he was appointed Pasha of Trikala... At the close of the year 1788 he succeeded in obtaining the Sanjak of Janina».
  10. ^ sir Grenville Temple Temple (10th bart.), Excursions in the Mediterranean, 1836, p. 277.
    «Mahmood Hamdi pasha confirmed to the sanjaks of Yanina, Delvina, and Avlonia».
  11. ^ Prilozi za Orijentalnu Filologiju, 1962, p. 339.
    «Poznato nam je da je u doba Bajazita II njen sandžak-beg bio Davudpašazade Mustafa-beg».
  12. ^ Kâzım Öztürk, Türk parlamento tarihi : TBMM - III. dönem, 1927 - 1931, Ankara, Türkiye Büyük Millet Meclisi Vakfı, 1997, ISBN 978-975-7291-00-8.
  13. ^ Tassos A. Mikropoulos, Elevating and Safeguarding Culture Using Tools of the Information Society, Ioannina, University of Ioannina, 2008, p. 310, ISBN 978-960-233-187-3.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Andreas Birken, Die Provinzen des Osmanischen Reiches, in Beihefte zum Tübinger Atlas des Vorderen Orients, vol. 13, Reichert, 1976, ISBN 9783920153568.
  • (EL) Eleftheria I. Nikolaidou, Η οργάνωση του κράτους στην απελευθερωμένη Ήπειρο (1913-1914), vol. 16, History and Archaeology Department of the Philosophical Faculty of the University of Ioannina, 1987.