Salvo Pogliese

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Salvo Pogliese
Salvo Pogliese sindaco.jpg

Sindaco di Catania
Durata mandato 18 giugno 2018[1] –
28 luglio 2022
Predecessore Enzo Bianco

Sindaco metropolitano di Catania
Durata mandato 18 giugno 2018[1] –
28 luglio 2022
Predecessore Enzo Bianco

Vicepresidente dell'Assemblea Regionale Siciliana
Durata mandato 11 dicembre 2012 –
30 giugno 2014
Presidente Giovanni Ardizzone
Sito istituzionale

Europarlamentare
Durata mandato 1º luglio 2014 –
14 luglio 2018
Legislature VIII
Gruppo
parlamentare
PPE
Circoscrizione Italia insulare
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Fratelli d'Italia (dal 2019)
In precedenza:
MSI (fino al 1995)
AN (1995-2009)
PdL (2009-2013)
FI (2013-2019)
Titolo di studio Laurea in economia e commercio
Università Università degli Studi di Catania
Professione Dottore commercialista

Salvatore Domenico Antonio Pogliese, detto Salvo (Catania, 3 marzo 1972), è un politico italiano, sindaco di Catania e dell'omonima città metropolitana dal 2018 al 2022.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in economia e commercio, inizia giovanissimo a fare politica nel Fronte della Gioventù, l'organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano, di cui è stato segretario provinciale di Catania.

Consigliere d'Amministrazione dell'Università degli Studi di Catania per gli studenti di destra dal 1993 al 1997, nel 1996 diventa segretario regionale di Azione Giovani. Primo eletto nel novembre 1997 al consiglio comunale di Catania in Alleanza Nazionale.

È stato dal 2003 al 2005 assessore nella giunta provinciale di Catania presieduta da Raffaele Lombardo.[2]

Deputato regionale dell'ARS[modifica | modifica wikitesto]

Si candida alle elezioni regionali in Sicilia del 2006 con Alleanza Nazionale, nella mozione del presidente uscente Salvatore Cuffaro, venendo eletto nel circoscrizione di Catania all'Assemblea regionale siciliana. Viene poi riconfermato alle elezioni anticipate del 2008, con 18.945 preferenze (il 9% di quelle espresse) tra le liste del Popolo della Libertà (PdL), diventando poi vice-capogruppo PdL all'ARS[3].

Ricandidato per la terza volta alle regionali siciliane del 2012, viene rieletto con 11.932 preferenze (il 16% di quelle espresse) nel PdL all'Ars, dove diventa componente della c emissione "Esame delle attività dell'Unione Europea" e l'11 dicembre 2012 viene eletto vicepresidente dell'Assemblea.[4]

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce alla rinascita di Forza Italia.[5][6]

Europarlamentare[modifica | modifica wikitesto]

In vista delle elezioni europee del 2014, viene candidato nella circoscrizione Italia insulare tra le liste di Forza Italia, dove alla fine risulta il primo degli eletti con 61.186 preferenze[7]. Il 30 giugno 2014, Salvo Pogliese ha presentato le proprie dimissioni da deputato regionale e Vicepresidente dell'Assemblea, optando per lo scranno di europarlamentare.[8]

Sindaco di Catania[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezioni amministrative italiane del 2018 § Catania.

Nel febbraio 2018 ha ufficializzato e resa pubblica la sua candidatura come sindaco di Catania per le imminenti elezioni amministrative[9] con l'appoggio di Forza Italia, Fratelli d'Italia, Unione di Centro, Noi con Salvini, #DiventeràBellissima del Governatore Nello Musumeci e 4 liste civiche "Salvo Pogliese Sindaco", "Grande Catania", "In Campo con Pogliese" e "Catania in Azione". Vince al primo turno del 10 giugno con il 52,29% dei voti, battendo il sindaco uscente del centro-sinistra Enzo Bianco, che si ferma al 26,41%[10]. Il 9 luglio successivo, presso Palazzo degli Elefanti, presenta la nuova giunta comunale, mantenendo al personale le deleghe della Polizia Municipale ed all'Urbanistica. Il 14 luglio si dimette da europarlamentare. Tra i sindaci direttamente eletti dai cittadini finora è l'unico a essere nato proprio a Catania.

Il 17 aprile 2019 decide di lasciare Forza Italia, in contrasto con la linea politica del coordinatore regionale Gianfranco Miccichè, e quasi tre mesi dopo aderisce a Fratelli d'Italia, del quale diventa anche coordinatore regionale per la Sicilia orientale.[11][12][13]

Sospensione da sindaco[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 23 luglio 2020, a seguito della condanna in primo grado per le "spese pazze" all'Assemblea regionale siciliana, Pogliese viene sospeso dalla carica di sindaco[14], in applicazione della legge Severino sui casi di decadenza dei diritti degli amministratori locali coinvolti in provvedimenti penali. Dopo una sospensione durata 4 mesi, viene reintegrato nelle vesti di sindaco il 5 dicembre successivo, poiché il Tribunale civile di Catania ha trasmesso gli atti della richiesta di annullamento alla Corte costituzionale[15].

Il 24 gennaio 2022 viene nuovamente sospeso dalla carica di sindaco per conto della prefettura di Catania, dopo che nel dicembre dell'anno precedente la corte costituzionale dichiarò non fondate le questioni di legittimità.[16][17]

Rassegna definitivamente le dimissioni da sindaco il 28 luglio 2022.[18]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Condannato a 4 anni e 3 mesi per peculato dal Tribunale di Catania, viene sospeso dalla carica dal 23 dicembre al 5 dicembre 2020 e nuovamente dal 24 gennaio al 28 luglio 2022, giorno delle sue dimissioni effettive.
  2. ^ Chi è Salvo Pogliese - Live Sicilia
  3. ^ Assemblea Regionale Siciliana - Profilo Deputato Pogliese Salvatore Domenico
  4. ^ Assemblea Regionale Siciliana - Profilo Deputato Pogliese Salvatore Domenico
  5. ^ L’addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia - Corriere.it, su web.archive.org, 26 novembre 2013. URL consultato il 21 febbraio 2022 (archiviato dall'url originale il 26 novembre 2013).
  6. ^ Pogliese aderisce a Forza Italia "No a derive neocentriste" - Live Sicilia
  7. ^ Le preferenze dei candidati nella circoscrizione insulare - Live Sicilia
  8. ^ Salvo Pogliese lascia l’Ars Papale a Palazzo dei Normanni – Notizie live di Sicilia – Quotidiano di cronaca politica turismo – Giornale di Sicilia – Blog Sicilia, su palermo.blogsicilia.it. URL consultato il 30 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2014).
  9. ^ Salvo Pogliese scende in campo È candidato sindaco a Catania
  10. ^ LiveSicilia: Dal Fronte a Palazzo degli Elefanti Ecco chi è Salvo Pogliese
  11. ^ Il sindaco di Catania Pogliese divorzia da Forza Italia: "Il partito va verso l'autodistruzione", su ilSicilia.it, 17 aprile 2019. URL consultato il 18 aprile 2019.
  12. ^ Politica, il sindaco di Catania Pogliese verso Fratelli d'Italia, su Quotidiano di Sicilia, 6 luglio 2019. URL consultato il 6 luglio 2019.
  13. ^ Salvo Pogliese è il nuovo coordinatore di Fratelli d'Italia, su CataniaToday, 3 agosto 2019. URL consultato il 3 agosto 2019.
  14. ^ Catania, condanna Pogliese: la città resterà senza sindaco, su palermo.repubblica.it, La Repubblica, 23 luglio 2020. URL consultato il 23 luglio 2020.
  15. ^ Atti a Corte costituzionale, Pogliese torna sindaco Catania, su ansa.it, ANSA, 5 dicembre 2020. URL consultato il 5 dicembre 2020.
  16. ^ La Consulta boccia il ricorso, il sindaco Pogliese rischia una nuova sospensione, su lasicilia.it, La Sicilia, 2 dicembre 2021.
  17. ^ Catania, Pogliese di nuovo sospeso dalla carica di sindaco: «Era del tutto inaspettato», su lasicilia.it, La Sicilia, 24 gennaio 2022.
  18. ^ Il sindaco Salvo Pogliese annuncia le sue dimissioni: "Una scelta molto sofferta e a lungo ponderata", su cataniatoday.it, 28 luglio 2022.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore Sindaco di Catania Successore Catania-Stemma.svg
Enzo Bianco 18 giugno 2018 - 28 luglio 2022 in carica
Predecessore Sindaco metropolitano di Catania Successore Provincia di Catania-Stemma.svg
Enzo Bianco 18 giugno 2018 - 28 luglio 2022 in carica