Salvo Pogliese

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Salvo Pogliese
Salvo Pogliese sindaco.jpg

Sindaco di Catania
In carica
Inizio mandato 18 giugno 2018[1]
Predecessore Enzo Bianco

Sindaco metropolitano di Catania
In carica
Inizio mandato 18 giugno 2018[1]
Predecessore Enzo Bianco

Europarlamentare
Durata mandato 1º luglio 2014 –
14 luglio 2018
Legislature VIII
Gruppo
parlamentare
PPE
Circoscrizione Italia insulare
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Fratelli d'Italia (dal 2019)
In precedenza:
MSI (fino al 1995)
AN (1995-2009)
PdL (2009-2013)
FI (2013-2019)
Titolo di studio Laurea in economia e commercio
Università Università degli Studi di Catania
Professione Dottore commercialista

Salvatore Domenico Antonio Pogliese, detto Salvo (Catania, 3 marzo 1972), è un politico italiano, sindaco di Catania e della sua città metropolitana a partire dal 18 giugno 2018.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in economia e commercio, inizia giovanissimo a fare politica nel Fronte della Gioventù, l'organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano, di cui è stato segretario provinciale di Catania.

Consigliere d'Amministrazione dell'Università degli Studi di Catania per gli studenti di destra dal 1993 al 1997, nel 1996 diventa segretario regionale di Azione Giovani. Primo eletto nel novembre 1997 al consiglio comunale di Catania in Alleanza Nazionale.

È stato dal 2003 al 2005 assessore nella giunta provinciale di Catania, presieduta da Raffaele Lombardo.[2]

Deputato regionale dell'ARS[modifica | modifica wikitesto]

Si candida alle elezioni regionali in Sicilia del 2006 con Alleanza Nazionale, nella mozione del presidente uscente Salvatore Cuffaro, venendo eletto nel collegio di Catania all'Assemblea regionale siciliana. Viene poi riconfermato alle regionali siciliane anticipate del 2008 tra la lista del Popolo della Libertà, diventando poi vice-capogruppo[3]. Ricandidato per la terza volta alle regionali siciliane del 2012, viene rieletto all'ARS nel PdL, dove nell'ottobre 2012 viene eletto vicepresidente dell'Assemblea.[4]

Nel 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce alla rinata Forza Italia[5].

Europarlamentare[modifica | modifica wikitesto]

In vista delle elezioni europee di maggio 2014, viene candidato nella circoscrizione Italia insulare tra le liste di Forza Italia, dove alla fine risulta il primo degli eletti con 61.186 preferenze[6]. Il 30 giugno 2014, Salvo Pogliese ha presentato le proprie dimissioni da deputato regionale e Vicepresidente dell'Assemblea, optando per lo scranno di europarlamentare.[7]

Sindaco di Catania[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezioni amministrative italiane del 2018 § Catania.

Nel febbraio 2018 ha ufficializzato e resa pubblica la sua candidatura come sindaco di Catania per le imminenti elezioni amministrative[8] con l'appoggio di Forza Italia, Fratelli d'Italia, Unione di Centro, Noi con Salvini, #DiventeràBellissima del Governatore Nello Musumeci e 4 liste civiche "Salvo Pogliese Sindaco", "Grande Catania", "In Campo con Pogliese" e "Catania in Azione". Vince al primo turno del 10 giugno con il 52,29% dei voti, battendo il sindaco uscente del centro-sinistra Enzo Bianco, che si ferma al 26,41%[9]. Il 9 luglio successivo, presso Palazzo degli Elefanti, presenta la nuova giunta comunale, mantenendo al personale le deleghe della Polizia Municipale ed all'Urbanistica. Il 14 luglio si dimette da europarlamentare. Tra i sindaci direttamente eletti dai cittadini finora è l'unico a essere nato proprio a Catania

Il 17 aprile 2019 decide di lasciare Forza Italia, in contrasto con la linea politica del coordinatore regionale Gianfranco Miccichè, e quasi tre mesi dopo aderisce a Fratelli d'Italia, di cui diventa anche coordinatore regionale per la Sicilia orientale.[10][11][12]

Sospensione[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 23 luglio 2020, a seguito della condanna in primo grado per le "spese pazze" all'Assemblea regionale siciliana, Pogliese viene sospeso dalla carica di sindaco[13], in applicazione della Legge Severino sui casi di decadenza dei diritti degli amministratori locali coinvolti in provvedimenti penali. Dopo una sospensione durata 4 mesi, viene reintegrato nelle vesti di sindaco il 5 dicembre successivo, poiché il Tribunale civile di Catania ha trasmesso gli atti della richiesta di annullamento alla Corte costituzionale[14].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Condannato a 4 anni e tre mesi per peculato dal Tribunale di Palermo e sospeso ai sensi della Legge Severino dal 23 luglio al 5 dicembre 2020.
  2. ^ Chi è Salvo Pogliese - Live Sicilia
  3. ^ Assemblea Regionale Siciliana - Profilo Deputato Pogliese Salvatore Domenico
  4. ^ Assemblea Regionale Siciliana - Profilo Deputato Pogliese Salvatore Domenico
  5. ^ Pogliese aderisce a Forza Italia "No a derive neocentriste" - Live Sicilia
  6. ^ Le preferenze dei candidati nella circoscrizione insulare - Live Sicilia
  7. ^ Salvo Pogliese lascia l’Ars Papale a Palazzo dei Normanni – Notizie live di Sicilia – Quotidiano di cronaca politica turismo – Giornale di Sicilia – Blog Sicilia, su palermo.blogsicilia.it. URL consultato il 30 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2014).
  8. ^ Salvo Pogliese scende in campo È candidato sindaco a Catania
  9. ^ LiveSicilia: Dal Fronte a Palazzo degli Elefanti Ecco chi è Salvo Pogliese
  10. ^ Il sindaco di Catania Pogliese divorzia da Forza Italia: "Il partito va verso l'autodistruzione", su ilSicilia.it, 17 aprile 2019. URL consultato il 18 aprile 2019.
  11. ^ Politica, il sindaco di Catania Pogliese verso Fratelli d'Italia, su Quotidiano di Sicilia, 6 luglio 2019. URL consultato il 6 luglio 2019.
  12. ^ Salvo Pogliese è il nuovo coordinatore di Fratelli d'Italia, su CataniaToday, 3 agosto 2019. URL consultato il 3 agosto 2019.
  13. ^ Catania, condanna Pogliese: la città resterà senza sindaco, su palermo.repubblica.it, La Repubblica, 23 luglio 2020. URL consultato il 23 luglio 2020.
  14. ^ Atti a Corte costituzionale, Pogliese torna sindaco Catania, su ansa.it, ANSA, 5 dicembre 2020. URL consultato il 5 dicembre 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore Sindaco di Catania Successore Catania-Stemma.svg
Enzo Bianco dal 18 giugno 2018 in carica
Predecessore Sindaco metropolitano di Catania Successore Provincia di Catania-Stemma.svg
Enzo Bianco dal 18 giugno 2018 in carica