Ryse: Son of Rome

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ryse: Son of Rome è un videogioco d'azione hack and slash in terza persona sviluppato da Crytek e pubblicato da Microsoft. È stato rilasciato il 22 Novembre 2013 come titolo di lancio per Xbox One, e in seguito il 10 Ottobre 2014 per Microsoft Windows da Crytek e Deep Silver[1]. Ambientato in una versione alternativa dell'antica Roma, Ryse segue le gesta del centurione romano Marius Titus nell'impresa di combattere un'invasione barbara e vendicare la propria famiglia. Il gameplay è incentrato sull'utilizzo di spada e scudo per attaccare e difendersi dai colpi dei nemici. Il gioco è caratterizzato da speciali sequenze di esecuzione, ovvero quick time events che potranno essere affrontati in determinati momenti durante i combattimenti. Il sistema di combattimento pone enfasi sul ritmo con cui il giocatore riesce a colpire e parare i colpi dei nemici senza interrompere la sua combo di mosse. Il gioco include una modalità multiplayer cooperativa, che vede due giocatori combattere contro ondate di nemici progressivamente crescenti in ambientazioni dinamiche.

Ryse: Son of Rome
videogioco
PiattaformaXbox One, Microsoft Windows
Data di pubblicazione22 novembre 2013
GenereAzione
TemaStorico
SviluppoCrytek
PubblicazioneMicrosoft Studios
Modalità di giocoGiocatore singolo
Motore graficoCryEngine

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Ryse: Son of Rome è un gioco di azione-avventura hack e slash in terza persona. Il giocatore assume il controllo del comandante romano Marius Titus in una missione atta a vendicare la sua famiglia uccisa in un'incursione barbara. Il giocatore ha accesso ad un arsenale di armi che può essere utilizzato per attaccare e difendersi dai nemici. In aggiunta al combattimento corpo e corpo nel gioco sono presenti lance e giavellotti, utili ad ingaggiare i nemici anche a distanza.

Il sistema di combattimento pone enfasi sul "ritmo" del gioco, un termine che indica l'abilità del giocatore di sconfiggere un nemico dopo l'altro seguendo un certo schema ritmico e ripetitivo. Il combattimento è basato sul sistema di combo, ed un sistema di ricompense remunera i giocatori in grado di completare lunghe serie di combinazioni o mosse dettate dal gioco. All'interno delle combo Marius può anche bloccare attacchi in modo da spezzare la catena di combo avversarie, e contrattaccare.

Quando il giocatore riesce ad infliggere abbastanza danni ad un nemico, esso può attivare una sequenza di esecuzione. Una volta che la sequenza è stata attivata i nemici coinvolti nell'esecuzione sono automaticamente delineati da un colore specifico dal gioco, ed il giocatore può effettuare una serie di quick time events spingendo i tasti appropriati. Queste sequenze di esecuzione servono per garantire risorse addizionali al giocatore, dipendentemente da quanto sia stata effettuata correttamente la stessa esecuzione. In qualsiasi momento prima di iniziare l'esecuzione, il giocatore può scegliere una tra quattro categorie di esecuzione da effettuare sui nemici indeboliti; la selezione del tipo d'esecuzione determina il tipo di risorsa che sarà garantita alla fine della combinazione. Vi sono quattro tipi di esecuzione: la prima aumenta i danni del giocatore per un breve periodo di tempo successivo all'esecuzione; la seconda ricarica la barra della concentrazione del giocatore; la terza permette ai giocatori di recuperare vita precedentemente perduta, mentre la quarta ed ultima, aumenta in modo significativo il totale dei punti esperienza ricevuti dalle uccisioni. I punti esperienza ottenuti durante i combattimenti possono essere spesi per potenziare gli attributi di Marius, tra i quali la vita, i danni che può infliggere, la grandezza della barra di concentrazione, e sbloccare nuove tipologie d'esecuzione.

In numerosi momenti del gioco, Marius è coinvolto in combattimenti su vasta scala. I giocatori sono incaricati di cooperare o prendere il controllo di personaggi secondari per eliminare le orde di nemici. Il gioco include il controllo vocale tramite Kinect, con cui il giocatore può impartire ordini ad altri personaggi, o chiedere il supporto di arcieri o catapulte.

Il gioco comprende una modalità cooperativa per due giocatori, dove è possibile completare diverse sfide e combattere contro ondate di nemici all'interno del Colosseo. Ryse include una rete di microtransazioni, che permettono ai giocatori di acquistare armi ed armature tramite valuta reale.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ryse: Son of Rome è un ucronia dell'età Neroniana. Il prologo ritrae il comandante Marius Titus guidare la difesa di Roma presa d'assalto dai barbari celti, e trarre in salvo l'imperatore Nerone all'interno di una cripta segreta contenuta nel palazzo imperiale. Una volta al sicuro e al cospetto dell'imperatore, Marius inizierà a narrare la sua storia: il suo svolgimento è un lungo flashback che ripercorre gli avvenimenti del protagonista sino a quell'istante.

Marius, figlio dell'ex generale e membro del Senato Leontius, è un giovane legionario in procinto di essere spedito per stazionare in un avamposto della pacifica Alessandria d'Egitto. La visita alla propria famiglia prima della partenza ha però vita breve: Roma viene assaltata da un'incursione celta, che semina morte e terrore tra le vie della capitale. Nell'infuriare degli scontri i genitori e la sorella minore di Marius vengono brutalmente uccisi, scatenando le ire del legionario. Dopo aver saputo dell'accaduto il comandante Vitellio, amico ed in gioventù compagno militare di Leontius, trasferisce Marius nelle fila della sua XIV Legione promettendo che avrà l'opportunità di vendicare la sua defunta famiglia. La legione viene dunque spedita in Britannia, dove lungo le coste di Dover è soggetta ad un'imboscata da parte degli stessi barbari. Marius guida il contrattacco radunando le truppe sopravvissute e prevenendo così la distruzione del resto della flotta.

Dopo aver ricevuto notizie di una ribellione in un presidio romano a York Marius guida le sue truppe in supporto dell'ormai sconfitta legione di Commodo, uno dei due figli dell'imperatore. Durante il tragitto le truppe romane subiscono numerose perdite a causa delle continue sortite dei Britanni, riuscendo comunque a catturare Re Oswald e sua figlia Budicca, rifugiati nei pressi di un acquedotto nascosto all'interno della foresta di Sherwood. La Legione di Vitellio marcia sino alle porte della città, dove ad attenderli trovano Basilius, secondo figlio di Nerone, scortato dai suoi pretoriani. Minacciando di uccidere la figlia del re Oswald, Basilius estorce al re britanno l'informazione che Commodo è stato catturato e ceduto ad una tribù barbarica ai confini del vallo, nella terra di Gloth.

Attraversato il vallo alla ricerca di Commodo la legione viene attaccata dalle truppe di Gloth. Durante l'imboscata i romani hanno la peggio: Marius viene scaraventato da un burrone, e Vitellio, assieme a molti dei suoi uomini, è catturato dai Gloti. Marius si ricongiunge con il drappello di uomini sopravvissuto, guidando l'assalto del campo barbaro dove sono tenuti prigionieri i compagni legionari. Il Centurione ingaggia un feroce combattimento contro il comandante Gloth uccidendolo, e salvando così le vite di Commodo e Vitellio.

Una volta ritornati a York, Commodo inizia una negoziazione con Oswald, che affida la colpa dell'incursione barbara avvenuta anni prima a Roma al suo predecessore. L'attuale re è infatti incline a concordare un trattato di pace con Roma, e assieme a sua figlia Budicca chiedono che l'impero tratti i Britanni con uguaglianza e rispetto. Noncurante delle parole del re britanno e con sconvolgente lucidità, Commodo pugnala pubblicamente Oswald uccidendolo. Marius capisce dunque che l'assalto a Roma nel quale persero la vita i suoi cari non era altro che un becero espediente politico dell'imperatore Nerone per eliminare il suo rivale e conquistare la Britannia.

La principessa Budicca fugge aiutata da un sacerdote di nome Aquilo, che la rassicura affermando che troverà vendetta in un secondo momento; York viene invece presa d'assalto dalle truppe inferocite di Oswald. Commodo ordina a Vitellio di garantire la difesa della città finché esso non sarà tratto in salvo. Vitellio e Marius combattono assieme ai propri uomini guadagnando abbastanza tempo per consentire l'evacuazione del grosso delle truppe romane, ma alla fine vengono sopraffatti numericamente dalle truppe barbare che li circondano ai margini del porto. Marius decide di sacrificarsi consentendo a Vitellio ed i suoi uomini di salpare verso la salvezza, in cambio che quest'ultimo utilizzi la sua influenza politica per denunciare il tradimento di Nerone. Il Centurione riuscirà a respingere le ondate nemiche sino a quando tutte le navi riusciranno a salpare, ma colpito mortalmente viene cade dal molo sprofondando nelle acque marine. Sul fondale il moribondo Marius viene raggiunto da una dea benevola che gli porgerà il pugnale di Damocle: quest'ultimo, così come Marius, fu un eroe di guerra che tradito dai propri comandanti fu lasciato morire abbandonato ai propri nemici. Rinvigorito da nuove e sovrannaturali forze, Marius si dirige verso Roma con l'ordine della dea Estate di eliminare la corrotta stirpe di Nerone, vendicare la propria famiglia e salvare Roma.

Ritornato nella sua terra natia Marius si rende tristemente conto del decadente stato in cui Roma è caduta per mano di Nerone, e da inizio al suo piano di vendetta. Dopo aver forgiato di propria mano una armatura ed un elmo ispirati a quelli di Damocle, il centurione utilizza la sua nuova identità per entrare nelle grazie di Basilius, il quale consente al guerriero di partecipare come gladiatore ai prossimi giochi indetti al Colosseo. Marius approfitta di un'udienza privata con Basilius per assassinarlo, e viene informato dalla Dea Estate che Nerone può morire unicamente per sua stessa spada.

Nelle vesti di gladiatore al Colosseo, "Damocle" affronta una serie di combattimenti sleali prima di giungere al suo avversario finale, Commodo. Dopo averlo decapitato al terminedi un estenuante combattimento, Marius mostra la testa del figlio a Nerone, seduto nel suo posto d'onore tra gli spalti, giurando che il prossimo a perire sarà proprio l'imperatore romano, che fugge chiamando in soccorso i suoi pretoriani. Fuggito dall'arena Marius si spoglia della sua seconda identità e ricongiuntosi con Vitellio, dovranno far fronte all'imponente offensiva barbara guidata dalla regina Budicca.

Durante i violentissimi scontri, nei quali i romani riescono a tener testa alla furia barbara solamente grazie alla superiorità della loro tattica e tecnologia militare, Vitellio viene ucciso per mano di Budicca, la quale successivamente ingaggia uno scontro testa a testa contro Marius. Il comandante romano riesce a sconfiggere e decapitare la regina barbara, ma la vittoria è resa amara dalla comune consapevolezza di essere entrambi vittime del doppio gioco di Nerone.

Al termine del racconto l'attenzione si sposta al presente narrativo, che vede Marius e Nerone chiusi all'interno della stessa cripta. Nerone, che ha ormai dedotto che Marius e Damocle sono la stessa persona, fugge lasciando il Centurione in balia dei suoi pretoriani. Vinto il combattimento Marius si getta alla caccia dell'imperatore, ma viene interrotto dall'apparizione di Aquilo, che si rivela essere il Dio dei venti del nord. Il Dio ammette di aver sin ora aiutato Nerone poiché il suo obiettivo è quello di vedere Roma cadere, e porre finire al suo impero. L'imperatore sfrutta la distrazione di Marius per pugnalarlo mortalmente alle spalle, ma aiutato dalla dea Estate il guerriero raduna a se le sue ultime forze e si scaglia contro Nerone gettando entrambi giù dal parapetto del palazzo imperiale. L'imperatore finisce impalato lungo la spada dell'enorme statua che lo ritrae, mentre Marius precipiterà al suolo moribondo. Il protagonista spira consolato dolcemente dalla dea Estate, che successivamente svanisce assieme ad Aquilo annunciando la vittoria del bene sul male.

La storia conclude con la ritirata dell'esercito barbaro scoraggiato dalla perdita del loro comandante, e con Marius celebrato postumo come un eroe e nume protettore della patria romana.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Dalle parole di Cevat Yerli, co-fondatore di Crytek e produttore esecutivo di Ryse: Son of Rome, il titolo non è indipendente e sarà utilizzato come punto d'inizio di un nuovo franchise. Molte notizie affermano che Ryse 2 sia stato cancellato per via di un conflitto tra Crytek e Microsoft su chi detenesse i diritti dello stesso franchise. In cambio di fondare lo sviluppo di Ryse 2, Microsoft voleva difatti detenere pieno possesso della sua proprietà intellettuale. Crytek non accettò questi termini, e dunque il progetto fu cancellato. Nonostante ciò Yerli ha negato che lo sviluppo del gioco fosse stato cancellato in un'intervista con Eurogamer, aggiungendo che il rapporto tra Microsoft e Crytek è rimasto forte e positivo. Ryse è stato uno degli ultimi titoli sviluppati da Crytek prima che la compagnia entrasse in una crisi finanziaria e ricostruzione. Nonostante la nuova Crytek sia ora un "servizio online" dedicato alla pubblicazione di giochi gratuiti, Ryse 2 resta di proprietà intellettuale della società tedesca.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rivelata la data di uscita di Ryse: Son of Rome su PC, in Eurogamer.it. URL consultato il 25 aprile 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi Portale Videogiochi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di videogiochi