Ryse: Son of Rome

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Ryse: Son of Rome
videogioco
Piattaforma Xbox One, Microsoft Windows
Data di pubblicazione 22 novembre 2013
Genere Azione
Tema Storico
Sviluppo Crytek
Pubblicazione Microsoft Studios
Modalità di gioco Giocatore singolo
Motore grafico CryEngine

Ryse: Son of Rome (inizialmente noto come Codename Kingdoms e successivamente Ryse) è un videogioco d'azione/avventura sviluppato da Crytek e pubblicato da Microsoft Studios per Xbox One e da Deep Silver per Microsoft Windows. Il gioco è disponibile dal lancio della console.

Il videogioco è stato presentato per la prima volta durante la conferenza Microsoft all'E3 2013 con una demo giocata.[1]

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Ryse: Son of Rome è un gioco di azione-avventura hack e slash in terza persona. Il giocatore assume il controllo di Marius Titus, un comandante Romano che affronta una missione atta a vendicare la sua famiglia tragicamente uccisa. Durante il gioco il giocatore ha accesso ad un arsenale di armi che può essere utilizzato per attaccare e difendersi dai nemici. In aggiunta al combattimento corpo e corpo nel gioco sono presenti lance e giavellotti, atti ad ingaggiare i nemici anche a distanza.

Il sistema di combattimento pone enfasi sul "ritmo" del gioco, un termine che indica l'abilità del giocatore di sconfiggere un nemico dopo l'altro seguendo un certo schema ritmico e ripetitivo. Il combattimento è basato sul sistema di combo, ed un sistema di ricompense remunera i giocatori in grado di completare lunghe serie di combinazioni o mosse dettate dal gioco. All'interno delle combo Marius può anche bloccare attacchi in modo da spezzare la catena di combo avversarie, e contrattaccare.

Quando il giocatore riesce ad infliggere abbastanza danni ad un nemico, esso può attivare una sequenza di esecuzione. Una volta che la sequenza è stata attivata i nemici coinvolti nell'esecuzione sono automaticamente delineati da un colore specifico dal gioco, ed il giocatore può effettuare una serie di quick time events spingendo i tasti appropiati. Queste sequenze di esecuzione servono per garantire risorse addizionali al giocatore, dipendentemente da quanto sia stata effettuata correttamente la stessa esecuzione. In qualsiasi momento prima di iniziare l'esecuzione, il giocatore può scegliere una tra quattro categorie di esecuzione da effettuare sui nemici indeboliti; la selezione del tipo d'esecuzione determina il tipo di risorsa che sarà garantita alla fine della combinazione. Vi sono quattro tipi di esecuzione: la prima aumenta i danni del giocatore per un breve periodo di tempo successivo all'esecuzione; la seconda ricarica la barra della concentrazione del giocatore; la terza permette ai giocatori di recuperare vita precedentemente perduta, e la quarta ed ultima aumenta in modo significativo il totale dei punti esperienza ricevuti dalle uccisioni. Questi punti esperienza possono essere spesi per acquistare migliorie per vari attributi, tra i quali la vita, i danni, la grandezza della barra di concentrazione, e per sbloccare nuove tipologie di esecuzione. Il gioco conclude comunque automaticamente le sequenze d'esecuzione nel caso in cui il giocatore sbagli a premere il tasto corretto, ma retribuisce una ricompensa molto minore.

In molti segmenti del gioco Marius è coinvolto in combattimenti su grande scala. I giocatori sono incaricati di cooperare, o comandare, altri personaggi altrimenti non giocabili per sconfiggere un grande numero di nemici. Il gioco include anche il controllo vocale tramite il Kinect, con cui il giocatore può ordinare comandi ad altri personaggi e richiedere supporto, come ad esempio far piovere frecce o proiettili di catapulta.

Vi è anche una modalità cooperativa multigiocatore, nel quale due giocatori si uniscono per completare diverse sfide e combattere contro ondate progressivamente più difficili di nemici all'interno del Colosseo. Lo scenario e le peripezie che l'arena nasconde varieranno mano a mano che la sfida diventerà più complessa, per aggiungere varietà ai combattimenti. I giocatori possono guadagnare l'accesso ad armi ed armature progressivamente più forti mentre avanzano nei combattimenti. Il gioco include anche una serie di microtransazioni, che permettono ai giocatori di acquistare queste migliorie tramite soldi reali.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ryse: Son of Rome prende atto in una versione alternativa della storia dell'Impero romano. Il prologo ritrae il protagonista Marius Titus guidare la difesa di Roma presa d'assalto dai barbari celti comandati da Budicca. Durante il violento assalto Marius scorta l'imperatore Nerone all'interno di una cripta nascosta per trarlo in salvo dalla furia dei combattimenti. Una volta al cospetto dell'imperatore inizierà a raccontare la sua storia; il resto della trama è un lungo flashback che ripercorre gli avvenimenti di Marius sino a quel momento.

Marius è un giovane soldato, figlio dell'ex generale e rispettabile membro del Senato Leontius. Avendo appena concluso con successo il suo addestramento, Marius è in procinto di partire come legionario per stazionare in un avamposto nella pacifica Alessandria d'Egitto. Prima della partenza viene concesso alla legione di far visita a casa, dove Marius viene fortemente accolto e lodato da Leontius, il quale rispetta la scelta del figlio di voler scalare i ranghi dell'esercito romano con le proprie forze piuttosto che facendo ricorso allo status di senatore del padre. La visita però ha vita breve, interrotta da un incursione barbara. Nell'infuriare degli scontri lungo le strade di Roma i genitori e la sorella minore di Marius vengono brutalmente uccisi scatenando le ire del legionario. Il comandante Vitellio, al tempo amico e compagno di Leontius, trasferisce Marius nelle fila della sua XIV Legione promettendo che vendicherà la sua defunta famiglia. Vitellio guida la XIV Legione in una spedizione in Britannia, dove lungo le coste di Dover l'esercito è soggetto ad un imboscata. Marius guida il contrattacco radunando le truppe sopravvissute e prevenendo così la distruzione del resto della flotta. Vitellio resta fortemente impressionato dalle capacità di di Marius, che verrà promosso al grado di Centurione.

Dopo aver ricevuto notizie di una ribellione in un presidio romano a York Marius guida le sue truppe in supporto dell'ormai sconfitta legione di Comodo, uno dei due figli dell'imperatore. Durante il tragitto le truppe romane subiscono numerose perdite a causa delle continue sortite dei Britanni, riuscendo comunque a giungere a destinazione e a catturare dopo un sanguinoso scontro Re Oswald e sua figlia Budicca, rifugiati nei pressi di un acquedotto nascosto all'interno della foresta di Sherwood. Marius e le sue truppe si ricongiungono al resto della legione di Vitellio, e marciano a sud dove alle porte della città ad attenderli trovano Basilius, l'altro figlio di Nerone, scortato dai suoi pretoriani. Minacciando di uccidere la figlia del re Oswald Budicca, Basilius estorce dal re britanno l'informazione che Commodo è stato catturato e ceduto ad una tribù barbarica ai confini del vallo, nella terra di Gloth.

Attraversato il vallo alla ricerca di Commodo la legione viene attaccata proprio dalle truppe di Gloth. Durante l'imboscata i romani hanno la peggio: Marius viene gettato da un burrone e Vitellio, assieme a molti dei suoi uomini, viene catturato dai Gloti. Marius si ricongiunge con il drappello di uomini sopravvissuto, e li guida all'assalto del campo barbaro dove sono tenuti prigionieri gli ostaggi. Il Centurione ingaggia un combattimento contro il comandante Gloth uccidendolo e salvando così le vite di Commodo e Vitallio che sarebbero stati altrimenti bruciati vivi in pasto ad un fantoccio demoniaco, parte di un rituale sacrificale barbaro.

Tornati in città Commodo inizia una negoziazione con Oswald, che ritenendosi un re buono affida la colpa dell'incursione barbara avvenuta anni prima a Roma al suo predecessore. L'attuale re è infatti è incline a concordare un trattato di pace con Roma, e assieme a sua figlia Budicca richiedono che l'impero tratti i Britanni con uguaglianza e rispetto. Al contrario Commodo interrompe le negoziazioni pugnalando a morte re Oswald. Allo stesso tempo Marius capisce che l'assalto a Roma nel quale persero la vita i suoi cari non era altro che un espediente politico dell'imperatore Nerone per eliminare il suo rivale politico e conquistare così la Britannia. Budicca fugge aiutata da un sacerdote di nome Aquilo, che la rassicura affermando che essa troverà vendetta in un secondo momento. York viene presa d'assalto dalle truppe di Budicca e Commodo ordina a Vitellio di garantire la difesa della città finché esso non sarà tratto in salvo. Vitellio e Marius combattono assieme ai propri uomini consentendo l'evacuazione del grosso delle truppe romane ed i civili, venendo però messi alle strette ai margini del porto sopraffatti numericamente dalle truppe barbare. Marius decide di sacrificarsi consentendo a Vitellio ed i suoi uomini di salpare verso la salvezza, in cambio che quest'ultimo utilizzi la sua influenza politica per denunciare il tradimento di Nerone. Il Centurione riuscirà a respingere le ondate nemiche sino a quando tutte le navi riusciranno a salpare, ma colpito mortalmente viene gettato giù dal molo nelle acque marine. Sul fondale un moribondo Marius viene raggiunto da una dea benevola, che gli porgerà il pugnale di Damocle. Quest'ultimo, così come Marius, fu un eroe di guerra che tradito dai propri comandanti fu lasciato morire in mano ai propri nemici. Rinvigorito da nuove forze, Marius si dirige verso Roma con l'ordine della dea Estate di eliminare la corrotta stirpe di Nerone, vendicare la propria famiglia e salvare Roma.

Ritornato nella sua terra natia Marius si da conto del decadente stato in cui essa è caduta per mano di Nerone, e da inizio al suo piano di vendetta. Dopo aver forgiato di propria mano una armatura ed un elmo ispirati a quelli di Damocle, utilizza la sua nuova identità per entrare nelle grazie di Basilius, il quale consente al guerriero di partecipare come gladiatore ai prossimi giochi indetti al Colosseo. Marius approfitterà di una successiva udienza privata con Basilius per assassinarlo, e verrà informato dalla dea Estate che Nerone potrà morire unicamente per sua stessa spada.

Giunto come gladiatore al Colosseo, "Damocle" affronterà una serie di combattimenti sleali prima di giungere al suo avversario finale, Commodo. Dopo averlo decapitato mostrerà la sua testa a Nerone, giurando che il prossimo a perire sarà proprio l'imperatore romano, che scappa chiamando in soccorso i suoi pretoriani. Fuggito dall'arena Marius si spoglierà della sua seconda identità e ricongiuntosi con Vitellio, dovranno far fronte all'imponente offensiva barbara guidata dalla regina Budicca.

Durante i violentissimi scontri, nei quali i romani riusciranno a tener testa al nemico solamente grazie alla superiorità della loro tattica e tecnologia, Vitellio viene ucciso per mano di Budicca, la quale successivamente ingaggia uno scontro testa a testa contro Marius. Il comandante romano riuscirà a sconfiggere e decapitare la regina barbara, ma questa vittoria è resa amara dalla consapevolezza di essere entambi vittime del doppio gioco di Nerone.

Al termine del racconto l'attenzione si sposta al presente narrativo, che vede Marius e Nerone chiusi all'interno della stessa cripta. Al termine del racconto Nerone, che ha ormai dedotto che Marius e Damocle sono la stessa persona, fugge lasciando il Centurione in balia dei suoi pretoriani. Vinto il combattimento Marius si getta alla caccia di Nerone ma viene interrotto dall'apparizione di Aquilo, che si rivela essere il dio dei venti del nord. Il dio ammette di aver sin ora aiutato Nerone poiché il suo obiettivo è quello di vedere Roma collassare e porre finire al suo impero. Nerone sfrutta la distrazione di Marius per pugnalarlo mortalmente alle spalle, ma aiutato dalla dea Estate il guerriero raduna a se le sue ultime forze e si scaglia contro l'imperatore gettando entrambi giù dal parapetto del palazzo imperiale. Nerone finisce impalato lungo la spada dell'enorme statua che lo ritrae, mentre Marius precipiterà al suolo moribondo. Il protagonista spirerà consolato dalla dea Estate che successivamente svanirà assieme ad Aquilo annunciando la vittoria del bene sul male.

La storia conclude con la ritirata dell'esercito barbaro, scoraggiato dalla perdita del loro leader, e con Marius celebrato postumo come un eroe e nume protettore della patria romana.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Dalle parole di Yerli, Ryse: Son of Rome non è un titolo indipendente e sarà utilizzato come inizio di un nuovo franchise. Ad ogni modo, molte notizie affermano che Ryse 2 sia stato cancellato per via di un conflitto tra Crytek e Microsoft su chi detenesse i diritti dello stesso franchise. In cambio di fondare lo sviluppo di Ryse 2, Microsoft voleva difatti detenere pieno possesso della sua proprietà intelletuale. Crytek non accettò questi termini, e dunque il progetto fu cancellato. Nonostante ciò Cevat Yerli ha negato che lo sviluppo del gioco fosse stato cancellato in un intervista con Eurogamer, aggiungendo che il rapporto tra Microsoft e Crytek è rimasto forte e positivo. Ryse è stato uno degli ultimi titoli sviluppati da Crytek prima che la compagnia entrasse in una crisi finanziaria e ricostruzione. Nonostante la nuova Crytek sia ora un "servizio online" dedicato alla pubblicazione di giochi gratuiti, Ryse 2 resta di proprietà intellettuale della società tedesca.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Demo di Ryse: Son of Rome all'E3 2013, multiplayer.it. URL consultato il 13 giugno 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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