Roberto Da Crema

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«Parola di Baffo!»

(Roberto Da Crema)
Roberto Da Crema

Roberto Da Crema, detto il Baffo (Milano, 20 febbraio 1953), è un imprenditore e personaggio televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Roberto da Crema negli anni ottanta e novanta è stato tra i pionieri della televendita in Italia, agendo sia come venditore televisivo sia come imprenditore in società con l'amico Maurizio Bianchi. Probabilmente dalle iniziali dei cognomi Da Crema e Bianchi deriva uno dei nomi delle prime società costituite dal "baffo" insieme al suo socio, ossia la DA.BI., poi divenuta Eurodabi.[senza fonte]

Il suo stile di conduzione (voce alzata in modo spasmodico, pugni sbattuti sui tavoli, respirazione frenetica, maltrattamento degli oggetti reclamizzati per provarne l'indistruttibilità) lo rese molto popolare in pochi anni, da semplice venditore porta a porta quale era.

Il suo modo di comunicare veniva applicato a qualunque tipo di oggetto, anche di scarso valore, tra cui orologi, tute dimagranti, scale snodabili, camicie, giubbini in pelle. In quel periodo gli venne notificata dall'amministrazione finanziaria una multa per essere contravvenuto, in tutta una serie di televendite, alle norme sul diritto di recesso per le vendite a distanza, di quasi mille miliardi di lire - circa mezzo miliardo di euro - una cifra spropositata rispetto al capitale della sua azienda.[1] Successivamente tale multa venne drasticamente ridimensionata.

Le sue società, con sede per lo più tra Vignate e Gorgonzola, sono state, nell'ordine: DA.BI., Idroitalia (vendita di idromassaggi), Eurodabi, Televenditalia, e la Direct[senza fonte].

Dalla seconda metà degli anni novanta ha cercato in diversi modi di svincolarsi dalla televendita e di entrare nel mondo dello spettacolo. Nel 1995 ha inciso un album di musica dance con quattro tracce intitolato "Vendo (Parola di Baffo)", prodotto dalla Energy Production e distribuito dalla Dig-It. È comparso nel 1996 in un cameo nel film comico Chiavi in mano, interpretando una versione "medioevale" di sé stesso mentre sponsorizza una scopa di saggina. Mentre nel 1999 usci al cinema un film che lo vede protagonista Per caso, ma riscosse un pessimo risultato al botteghino. Nel 2000 fa alcune apparizioni nella serie Tv Nebbia in Valpadana a fianco di Cochi e Renato.

Nel 2003 è stato arrestato con l'accusa di bancarotta fraudolenta[2]. In seguito diventa inviato di Teo Mammucari all'interno della trasmissione Libero, per poi passare nel 2004 ad essere concorrente del reality show La fattoria in onda su Italia 1, dal quale viene espulso in seguito ad una bestemmia pronunciata in diretta. Sempre nello stesso anno diventa poi ospite fisso nella trasmissione Cronache marziane condotta da Fabio Canino. Su Radio Italia presenta la trasmissione Baffo di sera... bel tempo si spera, in onda tutti i giorni. Ha presentato il magazine Col baffo alla scoperta di... trasmesso dal circuito televisivo Odeon ed è tornato nelle vesti di televenditore per pubblicizzare la catena di negozi di abbigliamento.

Nel 2008 ha partecipato a una puntata della sit-com italiana Camera Café, interpretando il ruolo che l'ha reso famoso. Da settembre dello stesso anno torna però nel suo classico ruolo di televenditore. Durante la stagione calcistica 2008-2009 ha ricoperto l'incarico di addetto alle pubbliche relazioni nella società del Sondrio Calcio militante in Eccellenza, girone B della Lombardia. Per questa società ha girato uno spot per la campagna abbonamenti 2008-2009. Da alcuni anni, affiancato dalla figlia Valentina, è impegnato nella sua nuova realtà imprenditoriale: i magazzini PubbliStore, che a loro volta promuovono nelle telepromozioni[3][4]. È riapparso in tv nel 2017 in alcuni spot Unieuro dedicati al Black Friday e l’anno seguente partecipa alla terza puntata di 90 Special su Italia 1. Sempre nel 2017 Barbara d'Urso lo chiama come opinionista saltuario a Pomeriggio Cinque.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1995 Vendo (Parola di Baffo)

Imitazioni[modifica | modifica wikitesto]

In diverse trasmissioni televisive di varietà e di satira, Roberto da Crema è stato oggetto di imitazioni, tra cui si ricorda quella del fumettista e disegnatore Riccardo Mazzoli.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ al noto teleimbonitore multa da 990 miliardi
  2. ^ Corriere della Sera - In carcere il «baffo» delle televendite
  3. ^ Pubbli-Store a Busnago : il Baffo presenta uno dei suoi punti vendita - SpeakerWeb.TV, su www.speakerweb.tv. URL consultato il 25 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2017).
  4. ^ Roberto Da Crema - biografia, su cinquantamila.corriere.it. URL consultato il 25 gennaio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]