Roberto Da Crema

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Roberto Da Crema nel 2016

Roberto Da Crema, detto il Baffo[1], Baffo da Crema o Principe della notte (Milano, 20 febbraio 1953[1]), è un imprenditore e personaggio televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Roberto da Crema negli anni ottanta e novanta è stato tra i pionieri della televendita in Italia[2][3], agendo sia come venditore televisivo sia come imprenditore in società con l'amico Maurizio Bianchi. Probabilmente dalle iniziali dei cognomi Da Crema e Bianchi deriva il nome di una delle prime società costituite dal "baffo" insieme al suo socio, ossia la DA.BI., poi divenuta Eurodabi[senza fonte].

Il suo stile di conduzione (voce alzata in modo spasmodico, pugni sbattuti sui tavoli, respirazione asmatica[4], maltrattamento degli oggetti reclamizzati per provarne l'indistruttibilità) lo rese molto popolare in pochi anni, da semplice venditore porta a porta quale era.

Il suo modo di comunicare veniva applicato a qualunque tipo di oggetto, anche di scarso valore, tra cui orologi, tute dimagranti, scale snodabili, camicie, giubbini in pelle. In quel periodo gli venne notificata dall'amministrazione finanziaria una multa, per non avere rispettato in una serie di televendite le norme sul diritto di recesso per le vendite a distanza, di quasi mille miliardi di lire – circa mezzo miliardo di euro – una cifra sproporzionata rispetto al capitale della sua azienda[5]. Successivamente tale multa venne drasticamente ridimensionata.

Le sue società, con sede per lo più tra Guardamiglio, Vignate[6] e Gorgonzola, sono state, nell'ordine: Idroitalia (specializzata inizialmente nella vendita di idromassaggi), Da.Bi Idroitalia, Eurodabi[4], Televenditalia[4], e Direct[4].[senza fonte].

Dalla seconda metà degli anni novanta ha cercato in diversi modi di svincolarsi dalla televendita e di entrare nel mondo dello spettacolo. Nel 1995 ha inciso un album di musica dance con quattro tracce intitolato Vendo (Parola di Baffo), prodotto dalla Energy Production e distribuito dalla Dig-It[7]; un frammento del brano è stato utilizzato come sigla del suo programma di televendite L'angolo di Roberto, andato in onda su diverse emittenti locali fra la fine degli anni novanta e i primi anni duemila. È comparso nel 1996 in un cameo nel film comico Chiavi in mano, interpretando una versione "medioevale" di sé stesso mentre sponsorizza una scopa di saggina. Mentre nel 1999 usci al cinema un film biografico che lo vede protagonista Per caso, ma riscosse un pessimo risultato al botteghino. Nel 2000 fa alcune apparizioni nella serie TV Nebbia in Valpadana a fianco di Cochi e Renato[8].

Nel 2003 è stato arrestato con l'accusa di bancarotta fraudolenta[9][10]. In seguito diventa inviato di Teo Mammucari all'interno della trasmissione Libero, per poi passare nel 2004 ad essere concorrente del reality show La fattoria in onda su Italia 1, dal quale viene espulso in seguito ad una bestemmia pronunciata in diretta[11][12]. Sempre nello stesso anno ha partecipato a una puntata della sit-com italiana Camera Café, interpretando il ruolo che l'ha reso famoso e diventa poi ospite fisso nella trasmissione Cronache marziane condotta da Fabio Canino[13]. Poi a Radio Italia presenta la trasmissione Baffo di sera... bel tempo si spera, in onda tutti i giorni[14]. Ha presentato il magazine Col baffo alla scoperta di... trasmesso dal circuito televisivo Odeon[15] ed è tornato nelle vesti di televenditore per pubblicizzare la[quale?] catena di negozi di abbigliamento.

Da settembre 2008 torna però nel suo classico ruolo di televenditore. Durante la stagione calcistica 2008/09 ha ricoperto l'incarico di addetto alle pubbliche relazioni nella società del Sondrio Calcio militante in Eccellenza, girone B della Lombardia. Per questa società ha girato uno spot per la campagna abbonamenti 2008-2009. Da alcuni anni, affiancato dalla figlia Valentina, è impegnato nella sua nuova realtà imprenditoriale: i magazzini Pubbli-Store[16], che a loro volta promuovono nelle telepromozioni[1][17]. È riapparso in TV nel 2017 in alcuni spot Unieuro dedicati al Black Friday e l'anno seguente partecipa alla terza puntata di 90 Special su Italia 1[18]. Sempre nel 2017 Barbara D'Urso lo chiama come opinionista saltuario a Pomeriggio Cinque[19]. A settembre 2022 promuove per Netflix la serie "Wanna".

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1995 – Vendo (Parola di Baffo)

Imitazioni[modifica | modifica wikitesto]

In diverse trasmissioni televisive di varietà e di satira, Roberto Da Crema è stato oggetto di imitazioni, tra cui si ricorda quella del fumettista e disegnatore Riccardo Mazzoli.

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Roberto Da Crema - biografia, su cinquantamila.corriere.it. URL consultato il 13 febbraio 2022 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2017).
  2. ^ Simone Tagliaferri, PlayStation Classic, ode del Baffo da Crema, l'uomo che aveva visto il futuro, su Multiplayer.it, 19 settembre 2018. URL consultato il 13 febbraio 2022.
  3. ^ Roberto Da Crema racconta: “Ecco quanto guadagnavo con le televendite”, su Blitz Quotidiano, 20 ottobre 2018. URL consultato il 13 febbraio 2022.
  4. ^ a b c d Arrestato il televenditore italiano, soprannominato "Il Baffo", in Ticinonline, 17 giugno 2003. URL consultato il 13 febbraio 2022.
  5. ^ Luigi Butti, Al noto teleimbonitore multa da 990 miliardi, in Corriere della Sera, Milano, RCS MediaGroup, 10 febbraio 1994, p. 12 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2014).
  6. ^ Televendite di nuovo in difficoltà: tocca a Roberto Da Crema, in Millecanali, 9 aprile 2003. URL consultato il 13 febbraio 2022.
  7. ^ Riccardo Pelucchi, Vendo (Parola di Baffo): l’assurda canzone dance di Roberto Da Crema, su Orrore a 33 Giri, 19 maggio 2017. URL consultato il 13 febbraio 2022.
  8. ^ Nebbia in Val Padana, su MYmovies.it. URL consultato il 13 febbraio 2022.
  9. ^ In carcere il «baffo» delle televendite, in Corriere della Sera, 16 giugno 2003. URL consultato il 13 febbraio 2022.
  10. ^ Re delle televendite finisce in manette, in la Repubblica, 17 giugno 2003. URL consultato il 13 febbraio 2022.
  11. ^ Bestemmia in diretta tv "La Fattoria" nella bufera, in la Repubblica, 21 aprile 2004. URL consultato il 13 febbraio 2022.
  12. ^ Baffo eliminato, in Film.it, 4 maggio 2006. URL consultato il 13 febbraio 2022.
  13. ^ Roberto Da Crema rivela: «Piaccio in televisione perchè nell'animo resto un contadino dell'Oltrepo», su la Provincia Pavese, 8 gennaio 2005. URL consultato il 13 febbraio 2022.
  14. ^ Storia di Radio Italia, su Radio Italia. URL consultato il 13 febbraio 2022.
  15. ^ Quando il piazzista diventa una star, su la Repubblica, 26 gennaio 2008. URL consultato il 13 febbraio 2022.
  16. ^ Tutti nello store del "Baffo" Resiste a bestemmia e processi, su Il Giorno, 28 luglio 2012. URL consultato il 13 febbraio 2022.
  17. ^ Pubbli-Store a Busnago : il Baffo presenta uno dei suoi punti vendita, su SpeakerWeb.TV. URL consultato il 13 febbraio 2022 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2017).
  18. ^ R.M., Roberto Da Crema, dalle televendite al banco del pesce: cosa fa oggi il Baffo, su Today, 22 giugno 2021. URL consultato il 13 febbraio 2022.
  19. ^ Valeria Morini, Che fine ha fatto Roberto Da Crema: oggi il Baffo delle televendite sta al banco del pesce, su Fanpage.it, 22 giugno 2021. URL consultato il 13 febbraio 2022.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]