Qix

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Qix
videogioco
Qix.png
Screenshot della versione arcade
PiattaformaArcade, Amiga, Apple II, Apple IIGS, Atari 5200, Famiglia Atari 8-bit, Atari Lynx, Commodore 128, Commodore 64, MS-DOS, Game Boy, FM-7, Nintendo Entertainment System
Data di pubblicazioneArcade:
Giappone 4 maggio 1982
Flags of Canada and the United States.svg 18 ottobre 1981

Atari 8-bit, 5200:
Flags of Canada and the United States.svg 1982
FM-7:
Giappone 1983
home computer:
Flags of Canada and the United States.svg 1989
Apple IIGS:
Giappone 1989
Game Boy:
Giappone 13 aprile 1990
Flags of Canada and the United States.svg 24 maggio 1990
Flag of Europe.svg 28 settembre 1990
NES:
Flags of Canada and the United States.svg gennaio 1991
Atari Lynx:
Flags of Canada and the United States.svg 1991

GenereRompicapo, azione
TemaAstratto
OrigineStati Uniti
SviluppoTaito of America, Alien Technology Group (home computer), Designer Software (Famiglia Atari 8-bit, Atari 5200), Takara (FM-7), Mizuguchi Engineering (Game Boy), Novotrade (NES), Knight Technologies (Atari Lynx)
PubblicazioneTaito (arcade, NES, home computer), Atari, Inc. (Famiglia Atari 8-bit, Atari 5200), Takara (FM-7), Nintendo (Game Boy), Telegames (Atari Lynx)
DesignRandy Pfeiffer, Sandy Pfeiffer
Modalità di giocoGiocatore singolo, due giocatori alternati
Periferiche di inputGamepad, joystick, tastiera
SupportoCartuccia, floppy disk
SerieQix
Seguito daQix II: Tournament
Specifiche arcade
CPUDue M6809 a 1,25 MHz[1]
Processore audioSound CPU: M6802 a 921,6 kHz
SchermoRaster verticale
Risoluzione256×240 pixel a 60 Hz
Periferica di inputJoystick 4 direzioni, 2 pulsanti

Qix (pronunciato "Kiks") è un videogioco arcade del 1981 realizzato dalla divisione statunitense di Taito, cioè Taito of America, basato sul disegno di aree chiuse tracciando una linea continua. Nel corso degli anni, Qix è stato portato su molti altri formati, spesso realizzati dalla stessa Taito: Atari 5200 (1982), Atari 400/800, DOS (1989), Amiga (1989, versione con grafica migliorata), Apple II e Apple IIGS (1990), Game Boy (1990, sviluppato da Nintendo), NES (1990), e Atari Lynx (1991). Fu anche uno dei pochi giochi ad avere una versione specifica per Commodore 128, con gameplay migliorato rispetto al Commodore 64 (entrambe 1989).

Si tratta del primo titolo di una serie, inoltre questo stile di gioco ha dato il via, nel corso degli anni, a un gran numero di cloni, come per esempio Styx (un titolo del 1983 per MS-DOS), oppure quello a tema erotico della serie Gals Panic di Kaneko.

La versione originale del titolo appare in alcune raccolte di videogiochi Taito: Taito Legends 2 (PlayStation 2, Xbox, PC) e Taito Legends Power-Up (PlayStation Portable). Fu infine reso disponibile per l'acquisto anche nel defunto servizio online GameTap.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

In Qix, lo scopo è quello di colorare una percentuale della schermata di gioco muovendo un piccolo rombo chiamato "Marker". All'inizio di ogni livello la schermata è completamente nera, ed è circondata da un perimetro bianco dove esso può scorrere, seguendone il verso; tenendo premuto uno dei due pulsanti disponibili, corrispondenti a due diverse velocità, il giocatore può uscire dal bordo, creando una linea dietro di sé, chiamata "Stix", che può cambiare direzione in orizzontale e verticale (mai in diagonale). Se tale linea sarà connessa a un altro punto del bordo, tutta l'area compresa da essa verrà immediatamente colorata, diventando "proprietà" del giocatore e parte integrante del bordo stesso; i punti ottenuti differiscono in base alle velocità di colorazione delle aree, ovvero che dei tipi veloce in celeste e lenta in rosso rispettivamente valgono 250 e 500. Lo Stix non può intrecciarsi o chiudersi su sé stesso.

Per catturare una zona, è necessario evitare di essere toccati da due nemici: il "Qix", una forma astratta formata da linee colorate cangianti che si muove casualmente nella schermata (diventeranno due col proseguimento), e gli "Sparx", altri esseri simili alle fiaccole che percorrono continuamente il bordo; il contatto con uno di questi significa la perdita di una delle vite a disposizione. Il Qix è letale anche se tocca lo Stix mentre viene tracciato. Stare troppo tempo con lo Stix aperto è pericoloso anche perché, dopo un po', dalla sua base parte una specie di miccia accesa che risale verso il rombo.

Quando una percentuale della schermata sarà colorata (solitamente almeno il 75%, ma il valore può essere modificato operando sulle impostazioni del coin-op), il livello termina e si passa a quello successivo. Ogni due livelli la velocità dei nemici aumenta, rendendo il gioco progressivamente più difficile.

Serie[modifica | modifica wikitesto]

I seguiti ufficiali di Qix sono:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) QIX HARDWARE, su System16.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Qix (JPG), in Videogiochi, n. 2, Milano, Gruppo Editoriale Jackson, febbraio 1983, p. 58, ISSN 0392-8918 (WC · ACNP).
  • Qix (JPG) (Atari 8-bit), in Videogiochi, n. 33-34, Milano, Gruppo Editoriale Jackson, febbraio 1986, pp. 43-44, ISSN 0392-8918 (WC · ACNP).
  • Qix per Apple IIgs, in AppleDisk, n. 37, JCE, maggio/giugno 1990, pp. 9-10.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi Portale Videogiochi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di videogiochi