Retrogaming

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Il videogioco Pong (1972) è stato spesso oggetto di retrogaming.

Il termine retrogaming è un neologismo inglese che indica la passione per i videogiochi del passato[1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Non esiste una definizione tecnica globalmente accettata per indicare quanto tempo deve passare per poter definire un videogioco o una console "retrogame", ma generalmente tutto quello che appartiene a due o più generazioni passate rispetto a quella attuale può essere considerato retrogaming.

In genere i retrogamers utilizzano videogiochi di una precedente generazione grazie all'utilizzo delle console originali, ma spesso ricorrono a particolari emulatori, visto che nella maggior parte dei casi i titoli da loro giocati non sono più rintracciabili sul mercato. Esistono anche siti web che raccolgono veri e propri remake dei titoli del passato spesso realizzati in Flash, permettendo agli utenti di giocare alle glorie del passato tramite il proprio browser[2].

Nel corso degli anni, si è andata a creare anche una sotto-cultura del retrogaming dedicata alla musica dei videogiochi del passato.

Utilizzo di emulatori[modifica | modifica wikitesto]

Gli emulatori permettono di utilizzare i vecchi giochi anche su piattaforme diverse da quelle su cui erano stati inizialmente sviluppati a patto di possedere una ROM leggibile e spesso una copia del BIOS originale della console.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Un salto nel passato, in Play Generation (Edizioni Master), nº 67, giugno 2011, p. 26, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  2. ^ Flashgames.it - Giochi Online Gratis, su www.flashgames.it. URL consultato il 29 novembre 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]