Punto Informatico

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Punto Informatico
StatoItalia Italia
Periodicitàquotidiano (lun-ven)
Generenuove tecnologie, comunicazione, telefonia
Formatoonline
Fondazione1995
EditoreBlazeMedia Srl
Direttoreignoto
Sito webwww.punto-informatico.it
 

Punto Informatico è una testata giornalistica online gratuita in lingua italiana, specializzata in nuove tecnologie, Internet e comunicazione, con rubriche e forum di discussione.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il quotidiano è stato fondato nel 1995 da Andrea De Andreis. Distribuito inizialmente attraverso il sistema BBS, la sua prima apparizione sul web è avvenuta il 7 febbraio 1996. È stata la prima testata giornalistica specializzata italiana su Internet con cadenza quotidiana[1] e dalla sua fondazione uno dei quotidiani online più letti[2][3].

Nel 1997 Punto Informatico assorbe l'e-zine "MondoBit Online" e il relativo gruppo di articolisti.[4]

Dal 24 ottobre 2008 la testata, ovvero la De Andreis Editore da cui era edita, è stata acquisita dal gruppo Edizioni Master[5][6][7][8]. Operazione che, insieme al graduale inserimento di nuove sezioni e servizi, ha determinato una forte crescita d'interesse e di traffico verso il sito[9] ma anche alcune perplessità circa la potenziale perdita di indipendenza giornalistica.[10]

A paragone con testate giornalistiche di pari diffusione, è stata la prima ad aver pubblicato tutti i contenuti del proprio sito (articoli, messaggi, approfondimenti, editoriali) con una licenza libera di utilizzo, la Creative Commons, fino alla scomparsa di questa attività sotto la proprietà BlazeMedia (2018).

Con il passare del tempo, le aree del giornale dedicate a settori specifici (come telefonia, gadget, lavoro, download, e così via), sono stati associati ad altrettanti sottodomini, suddividendo gli argomenti e aggiungendo anche una sezione in cui gli utenti potessero, come nel più noto YouTube, caricare i propri filmati: sistema col quale talvolta gli articoli dello stesso giornale vengono corredati di elementi multimediali.

A dicembre 2010[11] Punto Informatico ha aperto una sezione "PI Libri" dedicata alla pubblicazione gratuita di libri in formato elettronico (e-book, PDF, ecc.).

Ad aprile 2012 lancia PI Webinar[12], servizio innovativo dedicato alle aziende e ai professionisti dell'ICT.

Ad aprile 2018, senza alcun tipo di annuncio o comunicazione ufficiale, Punto Informatico passa sotto il controllo della BlazeMedia srl - P. IVA 14742231005, così come riportato a piè di pagina del sito. Anche la veste grafica del sito viene rinnovata e scompaiono le preesistenti diciture, ovunque, della licenza Creative Commons, oltre a non esserci più nei nuovi articoli.

Le aree di discussione[modifica | modifica wikitesto]

Durante i primi anni di attività, i forum presenti sul sito sono stati organizzati secondo una gerarchia che dava la possibilità agli utenti di aprire collegialmente forum tematici di proprio interesse. Dopo varie discussioni sulla libertà data ai commentatori di scrivere senza previa registrazione, da dicembre 2006 i forum sono stati dotati di un sistema di moderazione.

Da giugno 2007 per alcune aree è stato introdotto l'obbligo di registrazione. Fino al 2012 esisteva il "forum dei troll", nel quale i cosiddetti troll potessero scrivere senza alcuna moderazione.

Dati di diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Dalla sua fondazione, il giornale ha acquisito e consolidato una vasta ed eterogenea comunità di lettori.

In Italia, Punto Informatico è la testata specialistica più seguita in assoluto. Secondo i dati di gennaio 2007 di Google Analytics, Punto Informatico è visitato mediamente ogni giorno da 90.000 utenti, ogni mese ha 1 milione e 200 mila lettori, sui suoi forum sono pubblicati ogni giorno 1.700 commenti, le sue newsletter vengono ricevute da più di 70.000 utenti, e in un mese vengono lette oltre 13 milioni di pagine.[3]

Persone e ruoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Direttore Responsabile: Massimo Mattone

Tra gli autori: Alessandro Del Rosso (tecnologia e hardware), Giorgio Pontico, Claudio Tamburrino, Mauro Vecchio, Alfonso Maruccia, Dario d'Elia. Tra le penne più importanti che pubblicano o hanno pubblicato editoriali su PI vi sono, oltre all'ex direttore Paolo De Andreis (fino al 2009): Paolo Attivissimo, Marco Calamari (Cassandra Crossing), Alessandro Longo (esperto di telefonia), Luca Spinelli (Puntodivista), Gabriele Niola (WebTheatre), Massimo Mantellini (Contrappunti), Guido Scorza, Mafe De Baggis (NoLogo), Dario Bonacina (autore di PI Telefonia fino al 2009), Giuseppe Augiero (fino al 2003).

Il giornale ospita occasionalmente anche contributi da parte di altri autori.

Staff storico[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea De Andreis (editore) fino a novembre 2009[13]
  • Paolo De Andreis (direttore responsabile, editorialista, articolista) fino a novembre 2009[13]
  • Luca Schiavoni (grafico, rubricista, editorialista) - "PI Download" fino ad agosto 2009.[14]
  • Alessandro Del Rosso (articolista) fino a luglio 2010.
  • Andrea Iacurto (responsabile tecnico) fino a gennaio 2010.
  • Giuseppe Augiero (articolista) dal 1996 e fino al 2003.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 l'azienda Buongiorno ha denunciato la rivista on-line Punto Informatico per diffamazione[15]. L'editore è stato condannato nel 2002 a pagare un indennizzo di oltre 51.000 euro.[16] Nel 2010 Buongiorno è stata poi effettivamente condannata per spam (tecnicamente 'trattamento illecito di dati personali')[17], perdendo anche il ricorso in appello opposto dai soccombenti nel 2011 e in Cassazione nel 2012.[18]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cos'è Punto Informatico?. URL consultato il 25-02-2007.
  2. ^ Alexa, Statistiche Punto Informatico.
  3. ^ a b PI: Dati record. URL consultato il 12-03-2007.
  4. ^ L'e-zine era nata nel 1994 presso la Facoltà di Informatica dell'Università di Pisa.
  5. ^ Punto Informatico: una nuova opportunità (URL consultato il 25-10-2008).
  6. ^ La notizia presso il sito acquirente (URL consultato il 25-10-2008)
  7. ^ Edizioni Master compra Punto Informatico (URL consultato il 25-10-2008)
  8. ^ Edizioni Master acquisisce Punto Informatico (URL consultato il 25-10-2008)
  9. ^ http://www.edmaster.it/index.php?p=press&id=339&lingua=0 Punto Informatico supera il milione di utenti unici (dati Nielsen)
  10. ^ Contrarian, Le acquisizioni lampo di Edizioni Master, 13 novembre 2008
  11. ^ Piccoli passi per l'editoria digitale
  12. ^ Su Punto Informatico nasce PI Webinar
  13. ^ a b Punto Informatico saluta Paolo e Andrea http://punto-informatico.it/2744796/PI/News/nota-punto-informatico-saluta-paolo-andrea.aspx
  14. ^ "Se Punto Informatico Perde un gigante" sul Blog dell'ex direttore Paolo De Andreis URL consultato il 02-09-2009.
  15. ^ Dossier di Punto Informatico sulla denuncia da parte di "Buongiorno"
  16. ^ Notizia della condanna di Punto Informatico sul sito WebNews.
  17. ^ Prima condanna dei vertici di Buongiorno sul sito del Sole24Ore
  18. ^ Condanne definitive ai vertici di Buongiorno su Punto Informatico

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]