Provincia di Semnan
| Provincia di Semnan provincia | |
|---|---|
| استان سمنان | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Amministrazione | |
| Capoluogo | Semnan |
| Territorio | |
| Coordinate del capoluogo | 35°35′N 53°23′E |
| Superficie | 96 816 km² |
| Abitanti | 570 835 (2006[1]) |
| Densità | 5,9 ab./km² |
| Shahrestān | 8 |
| Altre informazioni | |
| Prefisso | 0231 |
| Fuso orario | UTC+3:30 |
| ISO 3166-2 | IR-20 |
| Cartografia | |
La provincia di Semnan (in persiano استان سمنان) è una delle trentuno province dell'Iran. È nel nord del paese ed il relativo capoluogo è Semnan.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Topografia
[modifica | modifica wikitesto]La provincia di Semnan è la sesta del paese per estensione territoriale. Possiede sia aree montuose che pianeggianti.[2]
Clima
[modifica | modifica wikitesto]Sulle montagne della provincia si riscontra un clima freddo, sulle pendici le temperature sono più miti, mentre nelle aree prossime al deserto il clima è caldo.[2]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La provincia appartenne all'Impero partico ed era uno del 18 settori in cui era diviso il regno, ovvero Kamisen Qumis o Qumes, che coincideva con le zone odierne di Semnan e Damghan. Nel VII secolo d.C. venne conquistata dagli arabi[2] e da quel momento si sono succedute diverse dinastie appartenenti a vari popoli. Rasa al suolo dai Mongoli, venne infine ricostruita dai Safavidi e dai Qajar.[3]
La provincia era situata lungo la via della seta[4] e diede i natali a illustri personalità dell'arte e delle scienze, come Manuchehri di Damghan, Ibn-i Yamin, Abbas Foroughi Bastami, Yaghma Jandaqi, Bayazid Bistami, Abu al-Hassan al-Kharaqani, ʿAlāʾ al-Dawla Simnānī, Hassan Sakak Semnani, Bi Bi Monajemeh Nishaburi, Hajj Mulla Ali Semnani e Zabihollah Safa.[5]
Monumenti e luoghi di interesse
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Segue una lista di siti di interesse della provincia.
- Il caravanserraglio di Qasr-e Bahram, situato sulle pendici settentrionali del monte Siyah Kuh, a sud di Garmsar. Fa parte di una serie di costruzioni conosciute come "qasr" (palazzo). Questa struttura è nota anche come "Palazzo di scià ʿAbbās".[5]
- La porta della cittadella di Semnan, costruita durante il regno di Naser al-Din Shah Qajar. La camera principale e quelle laterali hanno dei soffitti a cupola poco elevati. In cima alla porta vi è un pannello di maioliche di sette colori raffigurante la lotta tra Rostam e il Div-e Sepid.[6]
- Il castello dei Parti, vicino a Shahrud, nei cui dintorni sono stati trovati i resti di un forno per la cottura di mattoni.[7]
- Il mausoleo di Ibn-i Yamin nel villaggio di Farumad. Sia il mausoleo che la piatra tombale hanno una pianta esagonale.[7]
- Il mausoleo di Hajj Mulla Ali Semnani, conosciuto come Hakim Elahi, noto filosofo di Semnan. Questo mausoleo venne eretto per volere del figlio del filosofo e possiede un iwan, alcuni saloni e una stanza di passaggio. Il portale è adornato con motivi ottenuti da mattoni di diversi colori.[7]
- La torre di Chehel Dokhtaran ("quaranta ragazze") di epoca selgiuchide. Sopra la porta di legno della torre vi sono della iscrizioni cufiche e decorazioni ottenute con l'impiego di mattoni di diverso tipo. La leggenda vuole che la torre sia stata costruita da quaranta ragazze ascete.[7]
- La torre di Pir-e Alamdar, situata vicino alla moschea del venerdì di Damghan e alla madrasa di Fath Ali Bey. Questo edificio non è altro che il mausoleo di Mohammad ibn-e Ebrahim, padre di Abu Harb Bakhtyar, il mecenate di Manuchehri.[7]
- L'hammam di Pahneh nel centro storico di Semnan, realizzato nel 1452 per volere del ministro timuride Ghiyath al-Din Bahram Semnani. Nei suoi dintorni ci sono la moschea del venerdì (Semnan) e il bazar di Semnan.[8]
- L'hammam di Amiriyeh di epoca qajara, è dotato di due saloni principali con pareti in pietra[8] e cupole di mattoni. Ogni salone ha quattro colonne fatte con pietre circolari, con capitelli scolpiti con decorazioni floreali. La sala principale ha una fontana di pietra bianca.[9]
- Il Tarikhaneh di Damghan, eretto attorno al 912. Si tratta di uno dei migliori esempi di moschee del primo periodo islamico. La sua struttura ricorda molto le opere architettoniche sasanidi. Assieme alla moschea del venerdì di Farhaj è considerata una delle più antiche moschee dell'Iran.[10]
- Il caravanserraglio di Abbasabad.[10]
- Il caravanserraglio di Ahvan.[10]
- Il caravanserraglio di Lasjerd.[10]
- Il Cheshmeh Ali di Damghan.[10]
- Il caravanserraglio di Ain al-Rashid.[10]
- Il palazzo di Haramsara.[10]
- I castelli di Pachenar.[10]
Società
[modifica | modifica wikitesto]Tradizioni e folclore
[modifica | modifica wikitesto]Gli abitanti di questa provincia non indossano abiti neri durante le funzioni funebri. Ciò sembra ascrivibile a un'antica avversione verso la bandiera nera dei califfi abbasidi.[5]
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Musica
[modifica | modifica wikitesto]In passato la musica di questa provincia ha risentito degli stili musicali del Khorasan, del Mazandaran e delle tribù nomadi di origine turca, tuttavia lo stile odierno si configura nettamente nell'ambito della musica tradizionale persiana. Non vi sono studi approfonditi circa i generi musicali autoctoni della provincia di Semnan.[11]
Cucina
[modifica | modifica wikitesto]La provincia vanta piatti come ash-e torsh (minestra di legumi, cipolla, menta fritta e uva acerba),[10] brodo di carne con pistacchi, riso con aneto e fagiolini, diversi tipi di tahchin (riso con pollo, zafferano e yogurt), reshteh polo (riso pilaf con reshteh e pollo), bij bij (carne macinata con funghi e patate), khoresh karafs (un sugo a base di sedano, carne e spezie), riso e uva passa, zardak polo (riso a vapore con carne e carote), noci e spinaci, mele selvatiche e amarene, gur mast (un classico del Ramadan, consiste di latte e yogurt e accompagna il pane), eshkeneh (minestra di farina, verdure e cipolla fritta), tas kebab (polpette di carne), qalyaqrut (a base di legumi, melanzane, carne e qurut), e burani-e kadu (a base di zucchine, patate, pomodori, yogurt e spezie).[11]
Geografia antropica
[modifica | modifica wikitesto]Suddivisioni amministrative
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La provincia è divisa in 8 contee:
Note
[modifica | modifica wikitesto]Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Istituto culturale dell'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran (a cura di), In Iran. Alla scoperta delle trentuno regioni persiane, Roma, Ponte Sisto, 2016, ISBN 978-8899290030.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su provincia di Semnan
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Semnān, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Provincia di Semnan, su Mindat.org.
| Controllo di autorità | GND (DE) 4598863-8 |
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