Khorasan Settentrionale
| Khorasan settentrionale provincia | |
|---|---|
| استان خراسان شمالی | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Amministrazione | |
| Capoluogo | Bojnurd |
| Territorio | |
| Coordinate del capoluogo | 37°28′30″N 57°20′00″E |
| Superficie | 28 434 km² |
| Abitanti | 791 930 (2006[1]) |
| Densità | 27,85 ab./km² |
| Shahrestān | 10 |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+3:30 |
| ISO 3166-2 | IR-28 |
| Cartografia | |
Il Khorasan Settentrionale (in persiano: خراسان شمالی, Khorāsān Shamālī) è una delle trentuno province dell'Iran, con capoluogo Bojnurd.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Topografia
[modifica | modifica wikitesto]La provincia è situata nel nordest del paese ed è circondata a nord dalla catena montuosa del Kopet Dag e a sud dai monti Ala Dagh, una prosecuzione dei monti Elburz. Oltre alle zone montuose, la provincia presenta anche delle pianure fertili adatte all'agricoltura e alla pastorizia.[2]
Clima
[modifica | modifica wikitesto]Il clima della provincia è complessivamente di tipo freddo montano, per quanto possano esserci grosse variazioni a seconda delle zone.[2]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La provincia risulta abitata sin dall'Epipaleolitico. Appartenne alla Grande Media e successivamente divenne una satrapia dell'Impero achemenide. Per i Sasanidi fu una delle principali zone difensive strategiche per poter contrastare le invasioni dei nomadi provenienti da est, poi sotto l'Impero partico, che aveva la sua capitale a Nisa, raggiunse l'apice della sua potenza. Il contesto geografico favorevole e l'abbondanza di materie prime nel sottosuolo ne fecero la culla di una delle più antiche civiltà dell'Iran.[2]
Monumenti e luoghi di interesse
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Segue un elenco di siti di interesse della provincia.
- L'antico castello di Hasanabad, situato su un'altura nei pressi dell'omonimo centro abitato a nord di Esfarayen, risale al primo periodo islamico.[3]
- La casa degli specchi di Sardar Mofakham a Bojnurd, appartenuta a Yar Mohammad Khan Shadloo detto Sardar Mofakham, personaggio di spicco dell'Iran dei Qajar.[3]
- La chahartaq timuride nello shahrestān di Shirvan, eretta nel 1382. Possiede numerose gallerie sotterranee[3] di cui una lunga 200 m. L'edificio è decorato con elementi in stucco di color turchese.[4]
- La cittadella di Belqis, la più grande costruzione in mattoni crudi del paese dopo l'Arg-e Bam.[4] Un tempo ospitava un centro abitato sulla via della seta. Dista 3 km a sudest da Shirvan e si presume sia stata costruita in età safavide.[5]
- La fonte di Baba Aman.[5]
- La fonte di Bash Qardash.[5]
- La sorgente del profeta Giobbe.[5]
- La grotta di Nushirvan.[5]
- Il mausoleo di Baba Tavakkol, parte del complesso di Baba Langar.[5]
- Il villaggio di Ruin.[5]
Società
[modifica | modifica wikitesto]Etnie e minoranze straniere
[modifica | modifica wikitesto]La popolazione del Khorasan Settentrionale si divide principalmente in turkmeni, curdi e turchi.[6]
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Istituzioni
[modifica | modifica wikitesto]Musei
[modifica | modifica wikitesto]La provincia ospita il museo delle antichità (presso la Casa Sardar Mofakham) e il museo della fauna selvatica, entrambi a Bojnurd.[5]
Musica
[modifica | modifica wikitesto]Una parte della tradizione musicale di questa provincia appartiene al filone della "musica montanara" che include canti continui eseguiti a voce alta. Nelle pianure sono diffuse melodie più intime e dolci che appartengono ai generi Allah Mazar, Anaraki, Doqorseh e Haray.[6]
I musicisti di questa provincia si suddividono in tre gruppi: asheq, bakhshi e luti. I primi sono legati agli aşık dell'Azerbaigian e possiedono la tradizione musicale più antica. Suonano in particolare la sorna, il dhol, il kamancheh, il qeshmeh (simile al do-ney del Kurdistan) e la daira, e si distinguono per l'abilità nelle danze del Khorasan. I bakhshi suonano il dutar con il quale accompagnano canti sui racconti e sulle leggende popolari, mentre i luti accompagnano i racconti sulla loro storia con la daira.[6]
Il genere musicale dei curdi del Khorasan è chiamato Kormanjii.[6]
Cucina
[modifica | modifica wikitesto]Alcuni piatti della provincia sono il fatir qarlameh, il pane locale aneh e lo zarak (una minestra di crespino).[7]
Geografia antropica
[modifica | modifica wikitesto]Suddivisioni amministrative
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La regione è suddivisa in 10 shahrestān:
Economia
[modifica | modifica wikitesto]Artigianato
[modifica | modifica wikitesto]L'artigianato locale produce tovaglie curde (sofra kordi), vestiti locali, tappeti, kilim, scarpe di cuoio fatte a mano, cuscini e tappetini turkmeni, jajim, tessuti e cappelli di feltro, giacconi di pelle ricamati a mano, coperte e lenzuola tradizionali, asciugamani fati a mano nella città di Esfarayen, cappelli di lana di Jajarm e ornamenti turkmeni per cavalli.[7]
Note
[modifica | modifica wikitesto]Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Istituto culturale dell'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran (a cura di), In Iran. Alla scoperta delle trentuno regioni persiane, Roma, Ponte Sisto, 2016, ISBN 978-8899290030.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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