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Provincia di Esfahan

Coordinate: 32°39′N 51°40′E
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Provincia di Esfahan
provincia
استان اصفهان
Localizzazione
StatoIran (bandiera) Iran
Amministrazione
CapoluogoEsfahan
Territorio
Coordinate
del capoluogo
32°39′N 51°40′E
Superficie107 027 km²
Abitanti4 499 327 (2006[1])
Densità42,04 ab./km²
Shahrestān29
Altre informazioni
Prefisso031
Fuso orarioUTC+3:30
ISO 3166-2IR-10
Cartografia
Provincia di Esfahan – Localizzazione
Provincia di Esfahan – Localizzazione
Sito istituzionale

La provincia di Esfahan (in persiano استان اصفهان; traslitterato anche nella forma Isfahan, Espahan, Sepahan o Isphahan) è una delle trentuno province dell'Iran. Il suo capoluogo è Esfahan.

Il territorio è chiuso a nord (Monti Rud) ed a sud (Monti Zagros) da due alti e inaccessibili rilievi che chiudono un altopiano attraversato dal fiume Zaiandè.

Il clima temperato ha favorito un denso insediamento della popolazione che si dedica alle culture (frumento, orzo, riso, frutta, tabacco e cotone). La città di Esfahan ha quattro periodi climatici all'anno che coincidono con le stagioni, pertanto si percepisce facilmente il passaggio da un clima all'altro.[2]

La posizione peculiare in cui si trova questa provincia ne ha sempre favorito l'importanza nella storia dell'Iran. Quest'area ha dato i natali e ospitalità a moltissime figure di rilievo, come artisti, poeti e governatori.[2]

La città di Esfahan raggiunse l'apice del suo splendore quando divenne la capitale dell'Impero safavide.[3]

Monumenti e luoghi di interesse

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Il Talar-e Ashraf
La piazza Naqsh-e jahàn
Il soffitto della cattedrale di Vank
Il villaggio di Abyaneh

Seguono alcuni siti di interesse della provincia.

Etnie e minoranze straniere

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La provincia di Esfahan è la più variegata dal punto di vista etnico. Oltre alla maggioranza persofona vi sono bakhtiari, armeni, ebrei e azeri.[2]

Lingue e dialetti

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La lingua più diffusa in questa provincia è il persiano ma si parlano anche diverse lingue minoritarie come l'armeno, l'ebraico, il lori e il georgiano.[2]

La provincia gode di una florida tradizione musicale ereditata dal periodo di splendore dell'età safavide. Il Bayat-e Esfahan è uno dei più importanti generi musicali della nazione.[3]

Oltre alla musica tradizionale persiana, la provincia vanta esempi di musica cristiana e diversi generi appartenenti alle culture bakhtiari e azera.[9]

La cucina della provincia vanta diversi tipi di minestre (con haft qalam, con sholgham, con bulgur e con orzo). L'eshkeneh di Esfahan è una zuppa preparata con cipolla fritta, farina e verdure. Vi sono anche piatti come melanzane, khorak-e dast pich, kebab, gheimeh,[10] harire (a base di latte di mandorla), khagineh e shire (frittata di farina, noci e sciroppo concentrato di uova), dampokhtak mash (riso cotto a vapore con veccia), estanboli polo (una delle tante versioni del polo iraniano che consiste in riso con pomodori e carne di agnello), il kalam polo (riso con verza e carne), il succo di melograno, haft torshi e molto altro.[3]

Geografia antropica

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Suddivisioni amministrative

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Il giardino di Fin a Kashan
Esfahan

La provincia è suddivisa in 29 shahrestān:

Il capoluogo Esfahan (700 000 abitanti) sul fiume Zaiandè, a 1 590 metri s.l.m., è un importante centro carovaniero e sede di numerose industrie (siderurgiche, tessili, calzaturiere e dei fiammiferi). Possiede inoltre l'università e l'aeroporto. Altre città della provincia sono:

  • Ardakan, centro agricolo 200 km a sud-est del capoluogo;
  • Golpayegan (34 000 abitanti) importante centro agricolo (frumento, cotone e frutta) e dell'artigianato dei tappeti;
  • Najafabad (52 000 abitanti) notevole mercato agricolo (cereali, uva e frutta) e dell'artigianato dei tessuti.

La provincia di Esfahan vanta la più importante tradizione artigianale dell'Iran,[11] la quale è incentrata soprattutto sulla produzione di tappeti fatti a mano, tessuti ricamati con filamenti d'oro, disegni e calligrafie stampati su cotone e pelle, oggetti in rame smaltati a mano, oggetti intarsiati in maniera tradizionale, argenteria lavorata a mano, cosmetica artigianale, maioliche e ceramiche.[10]

La città di Kashan in particolare è nota per la produzione di piastrelle smaltate e dipinte chiamate kashi, da cui il nome Kashan,[12] nonché per la produzione dell'omonimo tappeto tessuto a telaio con lane pregiate miste a seta e fili dorati e argentati, una tradizione avviatasi tra il XV e il XVI secolo sotto scià ʿAbbās I. Il tappeto Kashan è riconoscibile per via di un medaglione centrale con motivi concentrici in cui si riconoscono piccole palme, rami, fiori e foglie, ma anche piante, uccelli, figure umane e animali. I tipici colori impiegati sono il rosso, il blu e il beige.[13]

  1. http://world-gazetteer.com/wg.php?x=1251638719&men=gpro&lng=en&des=wg&geo=-1908&srt=npan&col=adhoq&msz=1500[collegamento interrotto]
  2. 1 2 3 4 ICARII, p. 70.
  3. 1 2 3 ICARII, p. 80.
  4. 1 2 3 4 5 6 ICARII, p. 72.
  5. 1 2 3 ICARII, p. 73.
  6. 1 2 ICARII, p. 74.
  7. 1 2 ICARII, p. 75.
  8. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 ICARII, p. 76.
  9. ICARII, pp. 81-82.
  10. 1 2 ICARII, p. 78.
  11. ICARII, p. 77.
  12. Russo, p. 41.
  13. Russo, p. 43.
  • Istituto culturale dell'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran (a cura di), In Iran. Alla scoperta delle trentuno regioni persiane, Roma, Ponte Sisto, 2016, ISBN 978-8899290030.
  • Stefano Russo, Benvenuti in Iran. Guida culturale di uno dei paesi più affascinanti del mondo, Pagineinprogress, 2022, ISBN 9788894685213.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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