Vai al contenuto

Provincia di Hamadan

Coordinate: 34°51′N 48°31′E
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Provincia di Hamadan
provincia
ستان همدان
Localizzazione
StatoIran (bandiera) Iran
Amministrazione
CapoluogoHamadan
Territorio
Coordinate
del capoluogo
34°51′N 48°31′E
Superficie19 547 km²
Abitanti2 059 122 (2023[1])
Densità105,34 ab./km²
Shahrestān10
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+3:30
ISO 3166-2IR-13
Cartografia
Provincia di Hamadan – Localizzazione
Provincia di Hamadan – Localizzazione

La provincia di Hamadan (in persiano: استان همدان), talvolta traslitterata in Hamedan, è una delle trentuno province dell'Iran. Il capoluogo è la città di Hamadan (550 284 abitanti nel 2005), l'intera regione ha una popolazione di circa 1,7 milioni di abitanti.

Geografia fisica

[modifica | modifica wikitesto]

La provincia è situata in un territorio montagnoso, la attraversano da nord-ovest a sud-ovest i monti Alvand, una propaggine della catena dei monti Zagros.

Il clima è variabile a seconda delle zone. Nelle vallate settentrionali del monte Alvand il clima è freddo, mentre nelle valli centrali si registra un clima temperato. Gli inverni sono rigidi con abbondanti nevicate e piogge, mentre in estate si registra un clima mite.[2]

Questa provincia fu la culla di una delle civiltà più antiche della storia. Dagli scavi archeologici condotti a Tepe Giyan, vicino a Nahavand, si apprende che già 6000 anni fa la zona era abitata da una società piuttosto avanzata. Le iscrizioni assire fanno riferimento a questa zona con il termine Aksaya ("la terra dei Cassiti"), il ché dimostra come la storia della città di Hamadan sia risalibile almeno fino al III millennio a.C.[2] Dai testi di Erodoto circa la città di Hamadan si apprende che sul finire dell'VIII secolo a.C. i Medi, guidati da Deioce, costituirono il primo governo potente dell'altopiano iranico, con capitale Ecbatana, antico nome di Hamadan. Gli archeologi sostengono che sulla collina di Tepe Hegmatane, parte dell'odierna Hamadan, siano rimasti i resti delle fortificazioni dei Medi.[3]

Ecbatana tra l'altro fu anche una delle capitali dell'Impero achemenide, mentre durante l'Impero partico fu scelta come residenza reale estiva che affiancava la capitale Ctesifonte. Sotto i Sasanidi invece fu sede della zecca dello Stato,[3] come testimoniato dalle numerose monete di questo periodo rinvenute in zona.[4]

La battaglia di Nihavand aprì la strada per la conquista islamica della Persia. I Sasanidi si arresero agli invasori arabi e a Ecbatana venne dato il nome definitivo di Hamadan. Le fonti islamiche riconducono l'origine della città a una leggendaria epoca iranica durante la quale Ecbatana sarebbe stata il più antico centro del Jibal. Nel XII secolo Hamadan divenne la capitale dell'Impero selgiuchide, poi sotto i Safavidi venne ricostruita e visse un periodo florido, fino alla presa da parte di Ahmed I che la trasformò in un goverantorato dell'Impero ottomano.[4] La città tornò definitivamente in mano persiana con Nadir Shah.[5]

Monumenti e luoghi di interesse

[modifica | modifica wikitesto]
Le iscrizioni di Ganj Nameh
La torre di Qorban

Si riportano alcuni siti di interesse della provincia.

Evoluzione demografica

[modifica | modifica wikitesto]

Nella provincia risiedono persone appartenenti a quattro diverse etnie: persiani, azeri, curdi e luri.[9]

Il museo di Ecbatana

Ad Hamadan è presente il museo di Ecbatana, che si trova a fianco della collina dove sorgeva un tempo la città antica, vicino alla cosiddetta "Fossa dei francesi". Il museo conserva reperti in pietra, terracotta e ceramica, ossa e metallo, sia appartenenti al periodo islamico che a quello precedente. Degni di nota sono i basamenti delle colonne dei palazzi achemenidi, tra cui un frammento con un'iscrizione cuneiforme dell'epoca di Artaserse III,[7] due sigilli in pietra e vetro di epoca preislamica e una testa di toro di epoca achemenide.[8]

In questa provincia è diffuso il genere musicale mugham, che si manifesta in maniera cantata e ritmica. La musica tradizionale azera viene eseguita con il choghur e occasionalmente con il balaban.[9]

Il kamancheh viene suonato soprattutto per accompagnare i canti in azero, più raramente per quelli in persiano. Durante le feste nunziali si suonano soprattutto il dhol, la sorna e il tutak (shoedadak). Nel nordovest della provincia sono più diffusi il tar e il tanbur.[9]

I barsaq (o beji)

La provincia di Hamadan vanta una serie di piatti come kufteh hamadani (polpette kufteh con riso, legumi e carne di agnello cotte nella salsa di pomodoro), ash-e amash, ash-e doogh, ash-e ghureh (un tipo di ash preparato con semola di grano duro, lenticchie, torshi, uva acerba e carne di agnello),[8] ash-e kachi (ash con semola di grano duro, formaggio locale e grasso animale), abgoosht-e ghureh (brodo di carne e uva acerba), abgoosht-e beh (brodo di carne con mele cotogne), abgoosht-e ghormeh (brodo di carne con carne, legumi e patate condito con pomodoro e spezie), abgoosht-e kalam qamari, abgoosht-e kalam (brodo di carne con verza), reshteh torshi, reshteh polo, kabab rizi, shami, kuku panir, doleme bargh-e mu (dolma ripieni di riso, carne e spezie), halim hamadani e khoresh-e lubia.[9]

Tra i dolci si menzionano i barsaq (o beji), i bujuq, i papke chuk e i nan-e nargili ("pane di cocco").[9]

Geografia antropica

[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni amministrative

[modifica | modifica wikitesto]
Gli shahrestān della provincia

La provincia è suddivisa in 10 shahrestān per un totale di 24 circoscrizioni (bakhsh):

Oltre ad Hamadan, altre città importanti della provincia sono Tuyserkan, Nahavand, Malayer, Asadabad, Bahar, Razan, Kabudarahang.

I prodotti di punta dell'artigianato di questa provincia sono i manufatti in ceramica e in terracotta, che vengono esportati e apprezzati in tutto il mondo. Il principale centro di produzione di questi lavori è a Lalejin, lontana 30 km da Hamadan.[8]

Altri manufatti prodotti nella provincia sono oggetti in pelle, tappeti, kilim, jajim, oggetti intarsiati e anelli.[8]

  1. World-gazetteer[collegamento interrotto]
  2. 1 2 ICARII, p. 109.
  3. 1 2 ICARII, p. 110.
  4. 1 2 ICARII, p. 111.
  5. 1 2 3 ICARII, p. 112.
  6. 1 2 3 ICARII, p. 113.
  7. 1 2 3 4 ICARII, p. 114.
  8. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 ICARII, p. 116.
  9. 1 2 3 4 5 ICARII, p. 117.
  • Istituto culturale dell'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran (a cura di), In Iran. Alla scoperta delle trentuno regioni persiane, Roma, Ponte Sisto, 2016, ISBN 978-8899290030.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
  • (EN) Hamedan Province, su ibchamber.org. URL consultato il 16 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2007).
Controllo di autoritàVIAF (EN) 122432567 · GND (DE) 4681998-8
  Portale Iran: accedi alle voci di Wikipedia che parlano dell'Iran