Provincia di Hamadan
| Provincia di Hamadan provincia | |
|---|---|
| ستان همدان | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Amministrazione | |
| Capoluogo | Hamadan |
| Territorio | |
| Coordinate del capoluogo | 34°51′N 48°31′E |
| Superficie | 19 547 km² |
| Abitanti | 2 059 122 (2023[1]) |
| Densità | 105,34 ab./km² |
| Shahrestān | 10 |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+3:30 |
| ISO 3166-2 | IR-13 |
| Cartografia | |
La provincia di Hamadan (in persiano: استان همدان), talvolta traslitterata in Hamedan, è una delle trentuno province dell'Iran. Il capoluogo è la città di Hamadan (550 284 abitanti nel 2005), l'intera regione ha una popolazione di circa 1,7 milioni di abitanti.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]La provincia è situata in un territorio montagnoso, la attraversano da nord-ovest a sud-ovest i monti Alvand, una propaggine della catena dei monti Zagros.
Il clima è variabile a seconda delle zone. Nelle vallate settentrionali del monte Alvand il clima è freddo, mentre nelle valli centrali si registra un clima temperato. Gli inverni sono rigidi con abbondanti nevicate e piogge, mentre in estate si registra un clima mite.[2]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Questa provincia fu la culla di una delle civiltà più antiche della storia. Dagli scavi archeologici condotti a Tepe Giyan, vicino a Nahavand, si apprende che già 6000 anni fa la zona era abitata da una società piuttosto avanzata. Le iscrizioni assire fanno riferimento a questa zona con il termine Aksaya ("la terra dei Cassiti"), il ché dimostra come la storia della città di Hamadan sia risalibile almeno fino al III millennio a.C.[2] Dai testi di Erodoto circa la città di Hamadan si apprende che sul finire dell'VIII secolo a.C. i Medi, guidati da Deioce, costituirono il primo governo potente dell'altopiano iranico, con capitale Ecbatana, antico nome di Hamadan. Gli archeologi sostengono che sulla collina di Tepe Hegmatane, parte dell'odierna Hamadan, siano rimasti i resti delle fortificazioni dei Medi.[3]
Ecbatana tra l'altro fu anche una delle capitali dell'Impero achemenide, mentre durante l'Impero partico fu scelta come residenza reale estiva che affiancava la capitale Ctesifonte. Sotto i Sasanidi invece fu sede della zecca dello Stato,[3] come testimoniato dalle numerose monete di questo periodo rinvenute in zona.[4]
La battaglia di Nihavand aprì la strada per la conquista islamica della Persia. I Sasanidi si arresero agli invasori arabi e a Ecbatana venne dato il nome definitivo di Hamadan. Le fonti islamiche riconducono l'origine della città a una leggendaria epoca iranica durante la quale Ecbatana sarebbe stata il più antico centro del Jibal. Nel XII secolo Hamadan divenne la capitale dell'Impero selgiuchide, poi sotto i Safavidi venne ricostruita e visse un periodo florido, fino alla presa da parte di Ahmed I che la trasformò in un goverantorato dell'Impero ottomano.[4] La città tornò definitivamente in mano persiana con Nadir Shah.[5]
Monumenti e luoghi di interesse
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Si riportano alcuni siti di interesse della provincia.
- Le iscrizioni rupestri di Ganj Nameh, site sulla via che un tempo collegava l'antica capitale degli Achemenidi, Ecbatana, ai territori sudoccidentali dell'impero. Esse consistono di due editti regali, scritti in caratteri cuneiformi in antico persiano, elamico e babilonese. La prima iscrizione è di Dario I, la seconda è di Serse.[5]
- La torre di Qorban, sita nei pressi della sede della dinastia Zand ad Hamadan, vicino all'Istituto superiore Ebn-e Sina ("Avicenna").[5] Dall'iscrizione riportata sulla tomba si intuisce che il mausoleo sia dedicato all'emiro selgiuchide Sheikh-ol-Eslam Hasan ebn-e Hattar Hafez Abu-l-Ola, morto nel 1127.[6]
- La torre Khangholi, sita nella località di Samen e costruita in mattoni e argilla, risale al 1300. Si sviluppa su quattro piani e la sua base ha un diametro di circa 15 m.[6]
- Il mausoleo di Avicenna, esempio di architettura persiana del X secolo costruito su modello della torre di Gonbad-e Kavus. La torre di questo mausoleo è composta da 12 parti separate che rappresentano le 12 scienze del periodo di Avicenna.[6] Rispetto alla torre di Gonbad-e Kavus, quella di Avicenna è più piccola di circa metà.[7]
- Il mausoleo di Baba Tahir, dedicato a uno dei più grandi mistici e poeti dell'XI secolo e posto su una collina a nordovest di Hamadan. L'edificio ha una pianta quadrata di 100 mq ed è dotato di prismi e fori che lasciano penetrarvi la luce.[7]
- La grotta di Ali Sadr, situata nell'omonimo villaggio dello shahrestān di Kabudarahang. Raro esempio di grotta montana, si trova a 1900 m s.l.m e contiene abbastanza acqua da potervici navigare con barche. I reperti rinvenuti al suo interno mostrano come questa fosse stata abitata dagli uomini primitivi. Le acque al suo interno non presentano alcuna fauna e vengono alimentate da sorgenti sotterranee e dall'acqua piovana raccoltasi nelle pareti della grotta. Presso la stessa montagna, originatasi nel periodo giurassico (da 136 a 190 milioni di anni fa), vi sono anche la grotta di Subashi e la grotta di Sarab.[7]
- Il mausoleo e la cupola degli alauiti.[8]
- Il mausoleo di Ayn al-Qudat Hamadani.[8]
- L'edificio storico di Jamal al-Din al-Afghani.[8]
- La moschea del venerdì di Hamadan.[8]
- La moschea del venerdì di Nahavand.[8]
- Il tempio del Fuoco di Nushijan.[8]
- L'antico bazar di Malayer.[8]
- La chiesa dei Santi Stefano e Gregorio di Hamadan.[8]
- La chiesa evangelica di Hamadan.[8]
- La grotta di Hizaj.[8]
- La grotta della valle di Farakh.[8]
- I tetti delle case storiche di Malayer.[8]
- Le pendici del monte Sardeh.[8]
- La cascata di Ganj Nameh.[8]
- La tomba di Ester e Mardocheo.[8]
- Il mausoleo di Abacuc.[8]
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Nella provincia risiedono persone appartenenti a quattro diverse etnie: persiani, azeri, curdi e luri.[9]
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Istruzione
[modifica | modifica wikitesto]Musei
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Ad Hamadan è presente il museo di Ecbatana, che si trova a fianco della collina dove sorgeva un tempo la città antica, vicino alla cosiddetta "Fossa dei francesi". Il museo conserva reperti in pietra, terracotta e ceramica, ossa e metallo, sia appartenenti al periodo islamico che a quello precedente. Degni di nota sono i basamenti delle colonne dei palazzi achemenidi, tra cui un frammento con un'iscrizione cuneiforme dell'epoca di Artaserse III,[7] due sigilli in pietra e vetro di epoca preislamica e una testa di toro di epoca achemenide.[8]
Musica
[modifica | modifica wikitesto]In questa provincia è diffuso il genere musicale mugham, che si manifesta in maniera cantata e ritmica. La musica tradizionale azera viene eseguita con il choghur e occasionalmente con il balaban.[9]
Il kamancheh viene suonato soprattutto per accompagnare i canti in azero, più raramente per quelli in persiano. Durante le feste nunziali si suonano soprattutto il dhol, la sorna e il tutak (shoedadak). Nel nordovest della provincia sono più diffusi il tar e il tanbur.[9]
Cucina
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La provincia di Hamadan vanta una serie di piatti come kufteh hamadani (polpette kufteh con riso, legumi e carne di agnello cotte nella salsa di pomodoro), ash-e amash, ash-e doogh, ash-e ghureh (un tipo di ash preparato con semola di grano duro, lenticchie, torshi, uva acerba e carne di agnello),[8] ash-e kachi (ash con semola di grano duro, formaggio locale e grasso animale), abgoosht-e ghureh (brodo di carne e uva acerba), abgoosht-e beh (brodo di carne con mele cotogne), abgoosht-e ghormeh (brodo di carne con carne, legumi e patate condito con pomodoro e spezie), abgoosht-e kalam qamari, abgoosht-e kalam (brodo di carne con verza), reshteh torshi, reshteh polo, kabab rizi, shami, kuku panir, doleme bargh-e mu (dolma ripieni di riso, carne e spezie), halim hamadani e khoresh-e lubia.[9]
Tra i dolci si menzionano i barsaq (o beji), i bujuq, i papke chuk e i nan-e nargili ("pane di cocco").[9]
Geografia antropica
[modifica | modifica wikitesto]Suddivisioni amministrative
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La provincia è suddivisa in 10 shahrestān per un totale di 24 circoscrizioni (bakhsh):
Città
[modifica | modifica wikitesto]Oltre ad Hamadan, altre città importanti della provincia sono Tuyserkan, Nahavand, Malayer, Asadabad, Bahar, Razan, Kabudarahang.
Economia
[modifica | modifica wikitesto]Artigianato
[modifica | modifica wikitesto]I prodotti di punta dell'artigianato di questa provincia sono i manufatti in ceramica e in terracotta, che vengono esportati e apprezzati in tutto il mondo. Il principale centro di produzione di questi lavori è a Lalejin, lontana 30 km da Hamadan.[8]
Altri manufatti prodotti nella provincia sono oggetti in pelle, tappeti, kilim, jajim, oggetti intarsiati e anelli.[8]
Note
[modifica | modifica wikitesto]Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Istituto culturale dell'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran (a cura di), In Iran. Alla scoperta delle trentuno regioni persiane, Roma, Ponte Sisto, 2016, ISBN 978-8899290030.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su provincia di Hamadan
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Hamedan Province, su ibchamber.org. URL consultato il 16 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2007).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 122432567 · GND (DE) 4681998-8 |
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