Khorasan Meridionale
| Khorasan meridionale provincia | |
|---|---|
| استان خراسان جنوبی | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Amministrazione | |
| Capoluogo | Birjand |
| Territorio | |
| Coordinate del capoluogo | 32°52′N 59°12′E |
| Superficie | 124 899 km² |
| Abitanti | 600 568 (2006[1]) |
| Densità | 4,81 ab./km² |
| Shahrestān | 12 |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+3:30 |
| ISO 3166-2 | IR-29 |
| Cartografia | |
Il Khorasan Meridionale (in persiano: خراسان جنوبی, Khorāsān Janūbī) è una delle trentuno province dell'Iran. Il suo capoluogo è Birjand.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Il Khorasan Meridionale è la provincia più orientale del paese e confina con l'Afghanistan. Il suo clima è in generale secco e desertico, ma a seconda dell'altitudine considerata si possono rilevare dei centri dal clima caldo secco (nelle pianure, nelle aree centrali, a ovest e a sudovest) e altri dal clima secco temperato (sui monti a nord e a nordovest e attorno a Birjand).[2]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Città e borghi hanno grande abbondanza di tutto ciò che è buono e bello perché tutta la regione gode di un clima temperato né troppo caldo né troppo freddo. Gli abitanti adorano tutti Maometto e sono gente molto bella. Le donne, poi, sono stupende.»
Un tempo la provincia era parte del Quhistan (Grande Khorasan), sede della tribù ariana dei sagartiani secondo alcune iscrizioni achemenidi e cronache greche. Erodoto descrive così questa tribù:
Il termine Quhistan sembra essere l'arabizzazione di Khoestan che significa "zona montuosa".[2]
Monumenti e luoghi di interesse
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- Il palazzo di Kolah Farangi a Birjand[2] di epoca qajara, si sviluppa su sei piani e somiglia a una ziqqurat.[4]
- Il castello di Nehbandan, una delle rovine archeologiche più antiche della provincia, risale al periodo partico e sembra coincidere con l'antica città di Neh.[4] Vi sono state rinvenute ceramiche dei periodi partico e safavide, il ché lascia presumere che sia stato in funzione sino al 1500-1600.[5]
- Il castello di Rostam, situato su una collina a sudest di Khusf e a ovest del piccolo borgo di Ganj.[5]
- La cittadella di Furg, situata su una collina a est di Birjand, nell'omonimo villaggio dello shahrestān di Darmian, e voluta da Nader Shah.[5]
- La cascata di Chardah.[5]
- La sorgente termale di Lut.[5]
- La valle della diga di Darreh.[5]
- Le terme di Gazik.[5]
- La fonte di Sarbisheh.[5]
- La grotta di Jujeh nel borgo di Varzaq.[5]
- La grotta di Rostam.[5]
- La grotta di Pahlavan.[5]
- La moschea del venerdì di Chahar Derakht.[5]
- Il mausoleo di Turan Shah.[6]
- L'antico borgo di Khur.[6]
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Istituzioni
[modifica | modifica wikitesto]Musei
[modifica | modifica wikitesto]Il Khorasan Meridionale ospita il museo antropologico di Ferdows, il museo archeologico di Birjand, il museo dei martiri e il museo delle personalità nazionali di Birjand.[6]
Musica
[modifica | modifica wikitesto]Una delle danze più diffuse nella provincia è il chub bazi, accompaganto da melodie che decantano gli epos e la mitologia persiana. Nelle aree attorno a Sarbisheh e a Nehbandan è popolare anche la musica dei beluci.[7]
Cucina
[modifica | modifica wikitesto]Alcune pietanze della regione sono eshkeneh,[8] khoresh-e sabzi (stufato con verdure, prezzemolo, erba cipollina e carne), kuku kama (frittata con foglie di ferula, noci e crespino), kashk bademjan, gandom shir (chicchi di grano macinati e latte), kachi (dolce a base di farina di riso, burro, acqua di rose e zucchero), saberi (riso cotto al vapore con fagioli, lenticchie e carne) e datteri arrostiti.[7]
Geografia antropica
[modifica | modifica wikitesto]Suddivisioni amministrative
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La regione è divisa in 12 shahrestān:
Economia
[modifica | modifica wikitesto]Agricoltura
[modifica | modifica wikitesto]Nel Khorasan Meridionale si registra il 95% della produzione nazionale di zafferano e il 60% di quella mondiale. Nella provincia vi sono anche coltivazioni di crespino, prugne di Bukhara, giuggiole, bacche al biancospino, mandorle, noci, pesche e albicocche.[8]
Artigianato
[modifica | modifica wikitesto]La produzione artigianale della provincia verte su tappeti, jajim, kilim, tessuti e cappelli di feltro, zilu, oggetti in rame e ferro, oreficeria tradizionale,[6] pellame conciato, ricami e tessuti.[8]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ World-gazetteer[collegamento interrotto]
- 1 2 3 ICARII, p. 153.
- ↑ In persiano Tun-o Qāyen, equivalente alla provincia del Qohestān, un tempo considerata far parte del Khorāsān e ora costituente la provincia iraniana del Khorāsān meridionale. Vedasi Timocaim, su risorse-esterne.edizionicafoscari.it.
- 1 2 ICARII, p. 154.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 ICARII, p. 155.
- 1 2 3 4 ICARII, p. 156.
- 1 2 ICARII, p. 158.
- 1 2 3 ICARII, p. 157.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Istituto culturale dell'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran (a cura di), In Iran. Alla scoperta delle trentuno regioni persiane, Roma, Ponte Sisto, 2016, ISBN 978-8899290030.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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