Provincia di Kohgiluyeh e Buyer Ahmad
| provincia di Kohgiluyeh e Buyer Ahmad provincia | |
|---|---|
| استان کهگیلویه و بویراحمد | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Amministrazione | |
| Capoluogo | Yasuj |
| Governatore | Ali Ahmadzadeh |
| Territorio | |
| Coordinate del capoluogo | 30°50′N 50°40′E |
| Altitudine | 4 000 m s.l.m. |
| Superficie | 15 563 km² |
| Abitanti | 713 052 (2016[1]) |
| Densità | 45,82 ab./km² |
| Shahrestān | 9 |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+3:30 |
| ISO 3166-2 | IR-17 |
| Cartografia | |
La provincia di Kohgiluyeh e Buyer Ahmad, o Boyerahmad, (in persiano کهگیلویه و بویراحمد) è una delle trentuno province dell'Iran. Il suo capoluogo è Yasuj.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Topografia
[modifica | modifica wikitesto]La provincia si trova nel sudovest del paese. Le sue aree settentrionali e orientali coincidono con la parte più meridionale dei Monti Zagros e sono caratterizzate dalla presenza di vasti boschi di quercia, nonché di sorgenti e grandi fiumi.[2]
Clima
[modifica | modifica wikitesto]La provincia si può suddividere in due zone climatiche: le temperature più alte si registrano nelle aree meridionali e occidentali, nelle quali il clima è anche più secco e ventilato, mentre nei territori settentrionali e orientali il clima è freddo e umido.[2]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Alcune aree di questa provincia furono sede dei primi insediamenti umani in età preistorica. Successivamente, questi territori furono abitati dagli Elamiti e da altre popolazioni sedentarie prima ancora che vi giungessero gli indoari, come testimoniato dai reperti ritrovati nelle aree archeologiche di Tell Khosrou e Tell Mohre-i, nel complesso funebre di Chal-e Shahin del villaggio di Lama e in altre località.[2]
Dal periodo achemenide sino alla conquista islamica della Persia i territori della provincia erano noti come Arrajan. In età sasanide l'Arrajan era suddiviso in due zone: Zamigan e Qobad Khorreh.[3]
Il Kohgiluyeh e Buyer Ahmad fece parte del Fars, poi nel 1963 alcuni dei suoi territori passarono al Khūzestān, indi divenne un governatorato autonomo con capoluogo Yasuj (all'epoca disabitata) e infine una provincia.[3]
Monumenti e luoghi di interesse
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- Il mausoleo di Khezr situato nella zona ovest di Dehdasht, una piccola costruzione di forma quadrangolare.[4]
- La moschea del venerdì di Yasuj, nei pressi del bazar cittadino, in via Hazrat-e Wali.[4]
- Il tempio del Fuoco di Do gur do pa, situato nelle campagne del villaggio di Shush, nello shahrestān di Gachsaran. Di questo tempio restano due colonne in pietra, presumibilmente parte di un mitreo del periodo preislamico.[5]
- Il cipresso di Dasht-e Lar, a 50 km da Basht, ha oltre 2700 anni di età.[5]
- I templi del Fuoco di Gol-e Sorkhdan, noti come Katibat-ol Majus negli scritti di Al-Muqaddasi e situati ai piedi della montagna calcarea di Tizang. Questo sito è anche noto come Seh Gonbadan ("tre cupole") tra la popolazione locale.[6]
- La chahartaq di Kheyrabad, una delle più celebri e più antiche del paese, viene frequentata ancora oggi dagli zoroastriani.[6]
- Il lago di Kuh-e Gol nei pressi di Si Sakht, agli inizi della gola di Bijan, nei pressi dei monti Kuh-e Gol.[6]
- Il ponte storico di Baryam.[7]
- I ponti di Pataveh.[7]
- Il castello di Kak-e Kohzad.[7]
- Il villaggio di Dezh-e Soleyman.[7]
- L'antica gola stretto storico di Sarvak.[7]
- La zona di Mugarmun.[7]
- Il villaggio di Marin.[7]
- Lo stagno di Barm-e Alavan.[7]
- Lo stagno di Barm-e Shir.[7]
- Il lago di Mur Zad-e Zilayi.[7]
- L'impianto sciistico di Kakan.[7]
- La cascata di Yasuj.[7]
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Musica
[modifica | modifica wikitesto]Le melodie tradizionali di questa provincia sono chiamate "qas", le quali vengono composte in forma di masnavi e di ghazal. Gli strumenti musicali più diffusi sono il saz, il dhol, il kamancheh e il pishe (una versione più corta del ney).[8]
Cucina
[modifica | modifica wikitesto]I piatti di questa provincia sono molto semplici e vengono consumati soprattutto dalla popolazione nomade. Tra questi si citano kalle jushak (noto anche come "kalak suz", piatto povero a base di brodo vegetale, cipolla, menta e formaggio), telir pivaz (zuppa con verdure, farina, cipolla fritta e occasionalmente formaggio o uova), shole mazi (o "shole duvi", riso cotto con yogurt, cipolla e menta), shole mashaki (riso cotto a vapore con lenticchie, sesamo, cipolla, pepe e spezie), polo mahalli (uno dei tanti polo iraniani, questa variante consiste di riso con funghi porcini della zona), abgoosht (brodo di carne), dampokht (riso cotto a vapore con ceci e lenticchie), qormeh (carne cotta e conservata in contenitori di pelle), ash-e dangu (zuppa invernale a base di legumi).[8]
Geografia antropica
[modifica | modifica wikitesto]Suddivisioni amministrativa
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La provincia è suddivisa in 9 shahrestān:
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (FA) Census of the Islamic Republic of Iran, 1395 (2016) (XLSX), su amar.org.ir, The Statistical Center of Iran, p. 17. URL consultato il 19 Dicembre 2022 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2021).
- 1 2 3 ICARII, p. 181.
- 1 2 ICARII, p. 182.
- 1 2 ICARII, p. 183.
- 1 2 ICARII, p. 185.
- 1 2 3 ICARII, p. 186.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 ICARII, p. 187.
- 1 2 ICARII, p. 188.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Istituto culturale dell'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran (a cura di), In Iran. Alla scoperta delle trentuno regioni persiane, Roma, Ponte Sisto, 2016, ISBN 978-8899290030.
Altri progetti
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