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Provincia di Zanjan

Coordinate: 36°40′N 48°29′E
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Provincia di Zanjan
provincia
استان زنجان
Localizzazione
StatoIran (bandiera) Iran
Amministrazione
CapoluogoZanjan
Territorio
Coordinate
del capoluogo
36°40′N 48°29′E
Superficie21 841 km²
Abitanti942 818 (2006[1])
Densità43,17 ab./km²
Shahrestān8
Altre informazioni
Prefisso0241
Fuso orarioUTC+3:30
ISO 3166-2IR-19
Cartografia
Provincia di Zanjan – Localizzazione
Provincia di Zanjan – Localizzazione

La provincia di Zanjan (in persiano استان زنجان‎) è una delle trentuno province dell'Iran (ostan). Situata nella parte nord-occidentale del paese, il capoluogo è la città di Zanjan, una delle città più importanti del paese dopo Tabriz. La popolazione è costituita per la maggioranza da azeri.

Geografia fisica

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La provincia è situata circa 330 km a nord-ovest di Teheran con la quale è collegata tramite un'autostrada. Il suo territorio è montuoso con vette piuttosto elevate, anche si si configura generalmente come un altopiano. Vi scorrono numerosi fiumi, tra cui quello più importante è il Qizil Uzun.[2]

Il clima della provincia è molto freddo, con abbondanti nevicate in inverno ed estati temperate.[2]

Origine del nome

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I testi delle associazioni "Ara" e "Anad Raj" affermano che il nome Zanjan era il diminutivo di Zandgan che vuol dire "la gente del libro dello Zend". Nel corso della storia il termine si è evoluto in Zangan e infine in Zanjan.[2]

La provincia sembra essere abitata dalla Preistoria. Fino al I millennio a.C. non c'è traccia di alcuna dominazione specifica, e nemmeno il regno di Uratu riuscì ad affermarvisi del tutto. Il primo governo stabilmente presente in quest'area fu quello dei Medi.[2]

La più importante scoperta archeologica di questa provincia è il rinvenimento di una ceramica nera prodotta con la cenere che risale ai tempi dell'arrivo degli indoari nell'altopiano iranico. A Khodabandeh sono stati rinvenuti dei rython e dei darici di epoca achemenide.[3]

A partire dalla conquista islamica della Persia nel VII secolo Zanjan divenne una delle città più prospere della Persia.[3]

Monumenti e luoghi di interesse

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Il mausoleo di Chelebi Oghlu
Il Rakhtshurkhaneh, un tradizionale lavatoio dell'epoca qajara ospita il museo antropologico di Zanjan.
Il mausoleo di Oljeitu
Il bazar di Zanjan
  • Il mausoleo di Chelebi Oghlu, un edificio di due piani situato 500 km a sudovest dal archeologico di Soltaniyeh. È costituito da una khanqah e da una tomba posta al centro di un cerchio fatto da altre tombe ove riposano i discepoli di Chelebi Oghlu.[4] Le tombe sono disposte in base al rango e all'apprendimento mistico raggiunto delle salme custodite.[5]
  • Il Rakhtshurkhaneh, un lavatoio situato nel quartiere di Baba Jamal Chuquri di Zanjan. Vi è un reparto dedicato alla gestione e alla direzione dello storico lavatoio, più un'area che comprende dei locali adibiti al lavaggio.[5]
  • Il complesso degli edifici storici di Zo-l-Faqari, situato nello storico centro tessile di Zanjan. Degli svariati edifici che lo compongono è rimasta integra una sola costruzione, esterna al complesso e dotata di due piani e di una cisterna sotterranea.[5]
  • La grotta di Dash Kasan, il cui nome vuol dire "pietra tagliata" o "ritaglio in pietra", situata a sudest del villaggio di Vir, sulle alture attorno a Soltaniyeh.[5] Vi si possono ammirare tecniche di scavo e di intaglio molto avanzate, oltre a opere in pietra di artisti cinesi ingaggiati da Oljeitu. In età sasanide questa grotta era un mitreo, poi durante l'Ilkhanato venne decorata con figure di draghi, foglie di vite e di edera, e altre decorazioni floreali.[6]
  • La grotta di Goljik, nei pressi del villaggio di Haj Arash. Si può raggiungere solo a piedi. La grotta si è formata dalla corrosione delle rocce calcaree. Al suo interno sono stati rinvenuti resti di insediamenti umani databili dal 30.000 al 16.000 a.C.[7]
  • La grotta di Kharmaneh Sar, sulle alture dell'omonimo monte nei pressi del villaggio di Shahneshin. Le stalattiti di questa grotta sono formate da granito e da roccia calcarea bianca. Al suo interno sono stati ritrovati reperti di epoca preistorica e del X secolo.[7]
  • Il mausoleo del mullah Hasan Kashi, situato 2 km a sud di Soltaniyeh. Risale all'epoca safavide ed è dedicato allo studioso Hasan Kashi detto Shirazi.[7]
  • Il mausoleo di Pir Ahmad Zahrnush della città di Abhar, risalente all'epoca ilkhanide. Il maulana Qotb-ol din Ahmad Ahbari, noto anche come Pir Ahmad Zahrnush, fu uno dei più celebri maestri sufi del suo tempo.[7]
  • Il santuario del profeta Qedar, dedicato al profeta biblico Qedar, discendente di Abramo. L'edificio e la cupola sono stati costruiti rispettivamente nel 1319 e nel 1351.[7]
  • Il mausoleo di Oljeitu, o cupola di Soltaniyeh, situato al 43° km della strada Zanjan-Khodabandeh. Venne edificato negli anni 1304-1313 per volere dello stesso Oljeitu. La sua cupola è la più grande del paese e l'edificio è il terzo nella storia a essere stato costruito con cupola, dopo la cattedrale di Santa Maria del Fiore di Firenze e Santa Sofia di Istanbul. Si tratta del quinto edificio più importante dell'Iran.[8]
  • Il bazar di Zanjan, situato nel centro storico e costituito da due piani. Venne costruito durante i regni di Muḥammad Khān Qājār e di Fath Ali Shah tra il 1790 e il 1798. Il piano terra è costituito da due caravanserragli dove si vendono prodotti tradizionali e merce proveniente dai paesini attorno alla città. Il piano superiore è invece composto da una serie di bazar e vi si trovano anche cinque moschee: la moschea Chehel Sotun, la moschea di Aqa Seyyed Fathollah, la moschea del venerdì, la moschea di Hojjat-ol-Eslam e la moschea di Melar.[8]
  • La moschea di Khanum di epoca qajara, situata nel quartiere di Fakhim-od-Douleh di Zanjan. Non ha cupole ma possiede due minareti. Venne costruita nel 1905 per volere di Jamileh Khanum, figlia di Hossein Qoli Khan Afshar.[9]
  • L'imamzadeh di Hazrat Seyyed Ebrahim.[9]
  • Il ponte di Mir Baha'uddin.[9]
  • Il ponte di Hajj Seyyed Mohammad.[9]
  • Il ponte di Sardar.[9]
  • Il castello di Anguran.[9]
  • Il caravanserraglio di Nikpay.[9]
  • Il mausoleo di Orghun Khan.[10]
  • L'ecosistema della fauna selvatica di Anguran.[10]
  • Il lago di Pari.[10]
  • La sorgente termale di Miynej.[10]
  • La sorgente di acqua minerale di Yanagjeh.[10]
  • Il ghiacciaio di Qushqar.[10]

La provincia ospita il Museo antropologico di Zanjan e il Museo delle opere dei martiri.[10]

La musica di questa provincia fa parte della tradizione musicale azera ed è ben rappresentata dalla figura dell'aşık.[10]

Alcuni piatti tradizionali della provincia sono diversi tipi di ash, riso e carne, la frittata nargesi, il kalehjoosh (minestra con carne macinata, noci, cipolla, kishk, menta e spezie), riso al latte, halva di farina e il moshkofi (dolce a base di amido di grano, zafferano e acqua di rose).[10]

Geografia antropica

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Suddivisioni amministrative

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Gli shahrestān della provincia

La regione è divisa in 8 shahrestān:

La provincia è una delle aree più industrializzate del paese ed è anche nota per la coltivazione di uva senza semi.

  1. ↑ World-gazetteer[collegamento interrotto]
  2. 1 2 3 4 ICARII, p. 282.
  3. 1 2 ICARII, p. 283.
  4. ↑ ICARII, p. 284.
  5. 1 2 3 4 ICARII, p. 285.
  6. ↑ ICARII, p. 286.
  7. 1 2 3 4 5 ICARII, p. 287.
  8. 1 2 ICARII, p. 288.
  9. 1 2 3 4 5 6 7 ICARII, p. 289.
  10. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 ICARII, p. 290.
  • Istituto culturale dell'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran (a cura di), In Iran. Alla scoperta delle trentuno regioni persiane, Roma, Ponte Sisto, 2016, ISBN 978-8899290030.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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