Proud Mary

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Proud Mary
ArtistaCreedence Clearwater Revival
Tipo albumSingolo
Pubblicazione15 gennaio 1969
Durata3:07
Album di provenienzaBayou Country
GenereRock
EtichettaFantasy Records
ProduttoreJohn Fogerty
ArrangiamentiJohn Fogerty
Registrazionetardo 1968
FormatiVinile
Creedence Clearwater Revival - cronologia
Singolo precedente
(1968)
Singolo successivo
(1969)

Proud Mary è una canzone scritta dal cantante e chitarrista statunitense John Fogerty. Fu registrata la prima volta dal gruppo rock dei Creedence Clearwater Revival (nel quale Fogerty cantava e suonava la chitarra solista) nel 1969, nell'album Bayou Country. Distribuita come singolo nel gennaio 1969, diventò la prima entrata fra i primi dieci posti della classifica americana U.S. Pop chart, piazzandosi al secondo posto. Fu il primo di cinque singoli pubblicati dalla band che raggiunsero quella posizione nella chart e il fatto che il gruppo non abbia mai pubblicato un singolo che abbia raggiunto la prima posizione è valso ai Creedence il record di gruppo con il maggior numero di seconde posizioni.

Storia e significato della canzone[modifica | modifica wikitesto]

La canzone è un mix perfetto di musica roots in bianco e nero ...

(EN)

«"Proud Mary" is, of course, a steamboat traveling up and down the river. Fogerty's lyric sketches out a vivid picture of the protagonist finding a comfortable niche in a community of outsiders...The story connects back to Mark Twain; it brings the myth of "the rambling man and life along the Mississippi" into the sixties.»

(IT)

«"Proud Mary", ovviamente, è un battello a vapore che viaggia su e giù per il fiume. I versi di Fogerty tracciano una vivida immagine del protagonista che trova una nicchia confortevole in una comunità di estranei ... La storia si ricollega a Mark Twain; riporta il mito dell'"uomo vagante e della vita lungo il Mississippi" negli anni Sessanta.»

(da Rock and Roll: An Introduction, 2007, Michael Campbell e James Brody)

Nelle note di copertina della ristampa ampliata di Bayou Country, Joel Selvin aveva spiegato che alcune canzoni per l'album erano state scritte da John Fogerty mentre faceva ancora parte della Guardia Nazionale.[1] Proud Mary era stata creata, dopo che Fogerty aveva lasciato l'esercito, mettendo assieme parti di canzoni diverse, una delle quali riguardava una lavandaia di nome Mary. In particolare la frase Left a good job in the city (Ha lasciato un buon lavoro in città) è stata scritta in seguito al congedo dello stesso Fogerty dalla Guardia Nazionale, ed il verso "rollin' on the river" (rotolando sul fiume) era tratta da un vecchio film di Will Rogers su dei vecchi appassionati di ruote a pale, che a un certo punto cantavano proprio "rollin' on the river".[2]

Stilisticamente, la canzone mescola elementi di diversi generi, inclusi rock and roll, blues, gospel, e soul. Non di meno contiene molti degli elementi più caratteristici dei Creedence Clearwater Revival, inclusi un ripetuto riff di chitarra, un testo "casalingo", e un assolo di chitarra, che Fogerty disse essere stato influenzato da Steve Cropper dei Booker T. & the M.G.'s.

La seconda riga del secondo verso ha generato considerevole confusione, e può essere considerato un tipo di malinteso. I diversi ascoltatori hanno variamente interpretato il suddetto verso come "pumped a lot of pain", pain come dolore e "pumped a lot of 'pane", riferendosi a propane, il propano, che è comunemente utilizzato come carburante. La controversia fu ulteriormente alimentata da Ike & Tina Turner nella loro cover, nella quale Tina canta "pumped a lot of 'tane", riferendosi a octane, l'ottano, la scala di gradazione della benzina. L'autore, Fogerty, alla fine chiarì la questione, dicendo "A volte inserisco parole nelle canzoni perché suonano bene da cantare. Ogni tanto l'ascoltatore non capisce ciò che sto cantando, perché io sono concentrato a cantare la vocale, divertendomi con i suoni delle parole che vengono fuori dalla mia bocca. 'Cleaned a lot of plates in Memphis, pumped a lot of pain down in New Orleans' è un buon esempio. Penso che Tina Turner cantò tane invece di pain, come forma contratta di octane. Ma so cosa voleva dire".

La versione di Ike & Tina Turner[modifica | modifica wikitesto]

Proud Mary
ArtistaIke & Tina Turner
Tipo albumSingolo
Pubblicazione1971
Durata5:00
Album di provenienzaWorkin' Together
Genere
EtichettaLiberty Records
ProduttoreIke Turner
ArrangiamentiSoko Richardson e Ike Turner
FormatiVinile
Ike & Tina Turner - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo

Nel 1971, fu registrata da Ike & Tina Turner una versione cover che differiva notevolmente dalla struttura dell'originale, ma che è tutt'oggi ben conosciuta ed è diventata una delle canzoni più riconoscibili cantate da Tina Turner. Questa cover è la più famosa. Sostanzialmente riarrangiata da Soko Richardson e Ike Turner, con un'apertura parlata, appassionata, e lenta introdotta da Turner, raggiunse il 4º posto nelle classifiche pop nel 1971. Questo brano è considerato la signature song di Tina Turner,

Altre cover[modifica | modifica wikitesto]

Di Proud Mary fu fatta una cover nel 1969 da Solomon Burke e si trova nell'album dello stesso anno intitolato appunto come la canzone. Anche Elvis Presley spesso eseguì il pezzo nei suoi spettacoli a Las Vegas e in tour nei primi anni settanta. Differenti versioni si trovano negli album On Stage (1970) e Elvis as Recorded at Madison Square Garden (1972). Anche l'attore Leonard Nimoy ne ha registrato una versione infelice per la Dot Records. La canzone fu eseguita dal vincitore della terza edizione di American Idol e successivamente da Jewel e Beyoncé in Diva's Live, nel 2003. Prince ha inserito la canzone in un medley durante il Super Bowl nel febbraio 2007. Altre versioni sono state cantate da Emily Woods, Ros Sereysothea, che ha ritoccato la canzone con parole Khmer e l'ha ribattezzata con il titolo Cry Loving Me. In Italia una cover di questo brano fu cantata da Lucio Battisti nel corso dello spettacolo televisivo Tutti insieme, realizzato con gli artisti della sua casa discografica, la Numero Uno e trasmesso nel 1971 sul primo canale televisivo. Esiste una versione di Jon Bon Jovi del 1997, eseguita in occasione del festival musicale Songs & Visions the Carlsberg Concert, svoltosi al Wembley Stadium di Londra. Evento che prevedeva un omaggio alla musica pop degli ultimi quarant'anni e un tributo ad Elvis Presley nel 20º anniversario della sua morte. La canzone fa anche parte della setlist del tour Here come the girls, che vede Anastacia, Lulu e Chaka Khan (rimpiazzata poi nel 2010 da Heather Small) riunire le loro voci in uno show che ripercorre tutte le più grandi hit dagli anni 70 a oggi. Anche Marco Mengoni, nel corso del suo Re Matto Tour 2010, interpreta questo brano

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Joel Selvin, CD booklet di Bayou Country [Expanded Reissue], 6 ottobre 2008, Creedence Clearwater Revival. U.S.A.,Concord Music Group.leggi on line
  2. ^ Michael Goldberg, Fortunate Son. John Fogerty - The 1993 Rolling Stone Interview- Parte seconda di tre, Rolling Stone leggi l'intervista online

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Michael Campbell e James Brody, Rock and Roll: An Introduction, 2007, p.237-8. ISBN 9781111794538

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN177584111 · LCCN (ENn2009060141
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