Piast

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Piast
Piastovci/Piasten/Piastowie
POL Przemysł II 1295 COA.svg
Di rosso, all'aquila d'argento, rostrata, armata e coronata d'oro; con la bordatura, diminuita in filetto, d'oro
Stato POL Przemysł II 1295 COA.svg Ducato di Polonia
Alex K Kingdom of Poland-flag.svg Regno di Polonia
Alex K Halych-Volhynia-flag.svg Principato di Galizia-Volinia
Chorągiew Mazowsza.svg Ducato di Masovia
Silesia Inferior COA.svg Ducato di Slesia
Přemyslovci erb.svg Ducato di Boemia
Titoli Croix pattée.svg Re di Polonia
Croix pattée.svg Principe di Galizia-Volinia
Croix pattée.svg Duca di Boemia
Croix pattée.svg Duca di Cracovia
Croix pattée.svg Duca di Kuyavia
Croix pattée.svg Duca di Masovia
Croix pattée.svg Duca dei Polani
Croix pattée.svg Duca di Polonia
Croix pattée.svg Duca di Sandomierz
Croix pattée.svg Duca di Sieradz-Łęczyca
Croix pattée.svg Duca di Slesia
e diversi altri titoli ducali (vedi Ducati della Slesia)
Fondatore Piast (semi-leggendario)
Ultimo sovrano Casimiro III (Polonia)
Janusz III (Masovia)
Giorgio IV Guglielmo (Slesia)
Data di fondazione IX secolo
Data di estinzione 5 novembre 1370 (Polonia)
9/10 marzo 1526 (Masovia)
21 novembre 1675 (Slesia)
Etnia polacca
Rami cadetti Silesia Inferior COA.svg Piast di Slesia (est. 1675)
POL województwo mazowieckie COA.svg Piast di Masovia (est. 1526)
Wappen Pommern.svg Casato di Greifen[1][2] (est. 1637/1660)

Piast (in ceco: Piastovci; in tedesco: Piasten; in polacco: Piastowie; in italiano: Piasti) furono una dinastia di re e di duchi che governarono il Ducato prima e il Regno di Polonia poi, dai primordi semi-mitici (IX secolo circa) fino al 1370.

I rami collaterali della dinastia dei Piast continuarono a governare i ducati separati della Masovia, fino al 1526, e della Slesia, fino al 1675.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

I primi duchi e re di Polonia si consideravano discendenti del semi-leggendario Piast Kołodziej; il suo nome viene menzionato per la prima volta nella Cronicæ et gesta ducum sive principum Polonorum (Cronaca e atti di principi o re polacchi), scritto intorno al 1113 da Gallus Anonymus. Tuttavia, il termine "dinastia dei Piast" fu creato da alcuni storici del XVII secolo al servizio dei duchi di Slesia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini della dinastia si fondono e confondono con le leggende. Sicuramente è documentato che i primi "Piast", di probabile origine polana, apparvero intorno alla prima metà del X secolo nel territorio della Grande Polonia presso la roccaforte di Giecz, nella Polonia centro-occidentale. Poco dopo trasferirono la propria residenza a Gniezno, dove il principe Mieszko I governò sulla Civitas Schinesghe dal 960, circa, alla sua morte (992). I Piast contemporaneamente governaronono sulla Pomerania, la Boemia e la Lusazia, così come sulla Rutenia e sulla regione ungherese di Spiš nell'attuale Slovacchia. Il sovrano portava il titolo di duca o di re, a seconda del proprio potere.

La monarchia polacca dovette affrontare le politiche espansionistiche del Sacro Romano Impero nell'Europa occidentale; i vari sovrani cercarono di proteggere lo Stato polacco dai trattati tedeschi, giurarono fedeltà all'Impero e attuarono una oculata politica matrimoniale imparentandosi con le più importanti famiglie europee ed imperiali (come gli Ottoniani e i Salici).

Dopo il regno di Boleslao III, dal 1107 al 1138, il suo testamento, che prevedeva la divisione del regno tra i suoi figli, fu quasi subito rotto, portando per oltre duecento anni alla frammentazione feudale della Polonia e a un conseguente indebolimento della dinastia Piast.

Dopo l'estinzione della linea reale Piast nel 1370, la Corona polacca passò agli Angioini con il già re d'Ungheria Luigi I, figlio di Elisabetta Piast, sorella dell'ultimo sovrano di Polonia della dinastia, Casimiro III. Il ramo di Masovia dei Piast si estinse con la morte del duca Janusz III nel 1526. Il ramo dei Piast della Slesia, invece, si estinse in linea maschile alla morte del duca Giorgio IV Guglielmo nel 1675. L'ultima erede legittima fu la duchessa Carolina di Legnica-Brieg, morta nel 1707 e sepolta nell'Abbazia di Trzebnica.

Sovrani[modifica | modifica wikitesto]

Nome Regno
Piast IX secolo
Siemowit fine del IX secolo
Lestek inizio del X secolo
Siemomysł X secolo
Miecislao I 962 - 992
Boleslao I 992 - 1025
Miecislao II 1025 - 1031, 1032 - 1034
Bezprym 1031 - 1032
Casimiro I 1034 - 1038, 1039 - 1058
Boleslao II 1058 - 1079
Ladislao Herman 1079 - 1102
Zbigniew 1102 - 1106
Boleslao III 1102 - 1138
Ladislao II 1138 - 1146
Boleslao IV 1146 - 1173
Miecislao III 1173 - 1177, 1190, 1198 - 1202
Casimiro II 1177 - 1194
Leszek I 1194 - 1198, 1206 - 1227
Ladislao III 1202 - 1206, 1227 - 1228
Miecislao IV 1210 - 1211
Corrado I 1229 - 1232, 1241 - 1243
Enrico I 1232 - 1238
Enrico II 1238 - 1241
Boleslao V 1243 - 1279
Leszek II 1279 - 1288
Enrico IV 1288 - 1290
Przemysl II 1290 - 1291
Ladislao I 1306 - 1333
Casimiro III 1333 - 1370

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN72189298 · GND: (DE118742302
  1. ^ A. Małecki, Studya heraldyczne [Heraldic Studies], vol. I, Lwów 1890, pages 268-285; M. L. Wójcik, Ród Gryfitów do końca XIII wieku. Pochodzenie — genealogia — rozsiedlenie, Historia CVII, Wrocław 1993, page 39.
  2. ^ Rodowód książąt pomorskich Edward Rymar Książnica Pomorska, 2005, page 53