Ducati della Slesia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ducati della Slesia
Ducati della Slesia – Bandiera Ducati della Slesia - Stemma
Dati amministrativi
Nome ufficiale Slezská Knížectví (cz)
Herzogtümer Schlesien (de)
Lingue parlate ceco, polacco, tedesco
Capitale Bratislava, Opole, Opava e altre
Dipendente da Regno di Boemia
Politica
Forma di governo regno
Nascita 1335 con Carlo IV del Sacro Romano Impero
Causa Unione al Regno di Boemia
Fine 1742 con Maria Teresa d'Austria
Causa Formazione della Slesia austriaca
Territorio e popolazione
Religione e società
Religioni preminenti cattolicesimo
Religione di Stato cattolicesimo
Religioni minoritarie hussiti, luteranesimo, anabattismo, ebraismo
Evoluzione storica
Preceduto da POL województwo dolnośląskie COA.svg Ducato di Slesia
Succeduto da Flag of Czech Silesia.svg Slesia austriaca
Flag of the Kingdom of Prussia (1701-1750).svg Slesia prussiana

I Ducati della Slesia furono il risultato della divisione del Ducato di Slesia, avvenuta dopo il 1138. Essi erano terre della corona della Corona di Boemia ed erano derivati dal Ducato di Slesia che venne unito al Regno di Boemia nel 1335 sulla base del Trattato di Trentschin. I ducati erano governati dai duchi di Slesia e consistevano nel ducato della Bassa Slesia, nel ducato dell'Alta Slesia ed in numerosi altri ducati minori. Gran parte della Slesia venne annessa dal Regno di Prussia nel 1742, mentre il Ducato di Teschen, il Ducato di Troppau ed il Ducato di Nysa rimasero sotto il controllo della corona boema col nome di Slesia austriaca sino al crollo dell'Impero austro-ungarico nel 1918.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Slesia e Ducato di Slesia.

Secondo il testamento e le ultime volontà del Duca di Polonia Boleslao III della dinastia dei Piasti, la Polonia, alla sua morte nel 1138, venne divisa in 4-5 province ereditarie, distribuite tra i suoi figli, con la provincia reale di Cracovia riservata al maggiore, che ottenne il titolo di Granduca di Polonia.

Una delle restanti province, la Slesia, venne garantita ad un altro figlio di Boleslao III, Ladislao II l'Esiliato, e venne successivamente divisa tra i suoi successori, in un continuo gioco di suddivisioni e accorpamenti, sinché gli ultimi duchi Piasti di Slesia non si estinsero nel 1675. Questi Piasti della Slesia, vennero conosciuti col nome di duchi di Slesia, e i territori che governarono presero il nome di ducati di Slesia.

Molti di questi ducati ebbero un destino vario, alcuni furono accorpati subito ai regni vicini, altri sopravvissero per molti secoli: quando venne meno l'influenza del Regno di Polonia, essi divennero vassalli di Giovanni I re di Boemia nel 1327, passando perciò sotto l'influenza boema. La corona di Boemia passò in seguito a varie dinastie, fino agli Asburgo d'Austria che annessero gli ultimi ducati slesiani indipendenti nel 1676; l'intera Slesia venne poi conquistata e annessa nel 1742 dalla Prussia a seguito delle Guerre della Slesia proprio perché i re di Prussia potevano vantare una discendenza da alcuni duchi di Slesia.

I Ducati di Slesia non devono essere confusi con l'entità territoriale maggiore, definita appunto Ducato di Slesia.

Ducati di Slesia[modifica | modifica wikitesto]

Mappe[modifica | modifica wikitesto]

Le mappe che seguono mostrano la continua frammentazione del Ducato di Slesia e la creazione dei vari stati individuali, conosciuti come Ducati.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Polonia Portale Polonia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Polonia