Parco nazionale degli Arches

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Parco nazionale degli Arches
Arches National Park
2009-08-16-09357-00 USA Utah ArchesNP DelicateArch.jpg
Il Delicate Arch
Tipo di area Parco nazionale
Codice WDPA 996
Class. internaz. IUCN category II
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Stato federato Utah
Superficie a terra 309 km²
Superficie a terra 30.900 ha
Provvedimenti istitutivi Act of Congress 12-04-1929[1]
Gestore National Park Service
Map of Arches National Park.png
Mappa di localizzazione: Stati Uniti d'America
Parco nazionale degli Arches
Parco nazionale degli Arches
Sito istituzionale

Coordinate: 38°41′N 109°34′W / 38.683333°N 109.566667°W38.683333; -109.566667

Il parco nazionale degli Arches è una area naturale protetta degli Stati Uniti che conserva oltre 2000 archi naturali di arenaria, includendo il famoso Delicate Arch oltre ad una varietà di formazioni geologiche uniche.

Il parco si trova nei pressi di Moab, Utah, copre una superficie di 309 km², e la sua altitudine varia tra i 1723 m e i 1245 m. Dal 1970 42 archi sono crollati a causa dell'erosione. Il parco riceve in media 250 mm di pioggia l'anno. L'area, amministrata dal National Park Service, è stata originariamente designata come monumento nazionale il 12 aprile 1929, venne convertita in parco nazionale il 12 novembre 1971.

La nascita del parco[modifica | modifica wikitesto]

Questa area venne portata per la prima volta all'attenzione del National Park Service da Frank A. Wadleigh, un responsabile della Denver and Rio Grande Western Railroad. Wadleigh insieme al fotografo della ferrovia George L. Beam visitarono l'area nel settembre del 1923 invitati da Alexander Ringhoffer, un cercatore d'oro di origine ungherese che viveva in questa zona. Ringhoffer aveva scritto ai responsabili della ferrovia nel tentativo di suscitare interesse per una nuova rotta turistica attraverso le bellezze naturali che aveva scoperto l'anno precedente insieme ai suoi due figli e al genero, questa area era stata chiamata Devil's Garden (conosciuto oggi come Klondike Bluffs). Wadleigh rimase impressionato da ciò che gli venne mostrato da Ringhoffer e suggerì al direttore del National Park Service, Stephen T. Mather, di istituire qui un monumento nazionale.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Cervo mulo.

Sebbene in apparenza il parco non sembri abitato da animali, molte specie di uccelli, lucertole e roditori sono frequenti al suo interno. Gli animali del deserto hanno una serie di adattamenti che li rendono idonei a sopravvivere alle alte temperature e alla bassa umidità di questo ambiente. Molti sono notturni, questo è un adattamento sia alle alte temperature che alla predazione. Tra gli animali notturni possiamo citare il ratto canguro, il ratto dei boschi, la moffetta comune, il procione, la volpe grigia, la Vulpes macrotis, la lince rossa, il puma varie specie di pipistrelli e di rapaci notturni.

Gli animali attivi al tramonto e all'alba sono chiamati crepuscolari, in questi momenti della giornata le temperature sono meno elevate e le condizioni di luce permettono agli animali predati di essere meno visibili, consentendo loro una più facile individuazione del cibo. Naturalmente ciò fa sì che alcuni predatori siano a loro volta animali crepuscolari. Tra gli animali crepuscolari possiamo citare il cervo mulo, il coyote, il porcospino, il coniglio del deserto, la lepre californiana.

Alcuni animali sono principalmente attivi durante il giorno, come ad esempio lo Spermophilus variegatus, l'Ammospermophilus leucurus, il Neotamia rufus, lucertole, serpenti, falchi e aquile. Molti animali sono attivi all'interno di una gamma di temperature, per cui cambiano le loro abitudini a seconda della stagione. Serpenti e lucertole vanno in uno stato di inattività durante l'inverno, sono attivi durante il giorno in primavera e all'inizio dell'autunno e diventano crepuscolari in piena estate. Insieme ai cactus e alle dune di sabbia, i rettili sono uno dei simboli del deserto. Gli unici rettili presenti all'interno del parco sono serpenti e lucertole, animali molto importanti per l'ecosistema di quest'ambiente in quanto regolano le popolazioni di insetti e roditori e sono a loro volta prede di uccelli e mammiferi.

Corvus corax.

Tutti i rettili sono a sangue freddo o ectotermi, cioè la loro temperatura corporea è regolata da quella dell'ambiente esterno e non dal metabolismo. Non avendo sistemi di dispersione del calore, non possono comunque resistere a lungo a temperature estremamente alte e non possono neppure sopravvivere a temperature sotto lo zero. Quando fa freddo i rettili vanno in ibernazione o entrano in uno stato di torpore letargico, il cibo accumulato come grasso nella coda aiuta le lucertole a sopravvivere a lunghi periodi di inattivita, per cui perdere la coda potrebbe mettere a rischio la loro vita. Durante l'estate è molto facile vedere le lucertole, dopo gli uccelli questi rettili sono gli animali più attivi durante il giorno. Sono normalmente visibili mentre si scaldano sulle rocce o mentre cacciano e inseguono insetti.

Gambelia wislizenii.

Gli uccelli sono gli animali più facilmente visibili all'interno del parco. Anche nei giorni più caldi l'avvoltoio collorosso e il rondone golabianca volano in circolo sopra le formazioni rocciose. In inverno lo Junco hyemalis e il passero capobianco vanno alla ricerca di cibo tra gli alberi e gli arbusti. Anche se il parco non può essere considerato il paradiso dei birdwatchers, sono state avvistate 273 specie di uccelli tra migratori e stanziali. Questa diversità di specie è dovuta agli habitat ripariani del fiume Colorado e del torrente Courthouse. Nel deserto, la vita degli animali tende a concentrarsi in queste aree grazie all'abbondanza di cibo, acqua e ripari. In primavera ed estate, è possibile ascoltare il canto di molti uccelli al mattino, tra cui il beccogrosso blu, la parulea pettogiallo, il toui orientale, lo scricciolo dei canyon. Si può inoltre vedere l'airone azzurro maggiore cacciare piccoli pesci in acque poco profonde, mentre lo sparviero di Cooper volteggia tra gli alberi della riva. Molti uccelli preferiscono l'altura dove sono dominanti erba, arbusti e alberi di piccole dimensioni.

Gli anfibi sono l'ultima cosa che si pensa possa vivere nel deserto, ciò nonostante il parco ospita una certa varietà di rane come la rana toro e la rana leopardo e la Hyla arenicola, rospi come il Bufo punctatus e il Bufo woodhousei, e una specie di salamandra l'Ambystoma tigrinum. Una conferma di queste presenze è offerta dall'incredibile spettacolo del canto dei rospi che riempie il canyon a volte anche per ore. Gli anfibi sono animali la cui vita è distinta in due fasi, una larvale acquatica e una adulta terrestre

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Opuntia phaeacantha.

Gli arbusti più comuni all'interno del parco sono l'Ephedra viridis, anche conosciuto come il Tè dei Mormoni, contiene efedrina e veniva usata per decongestionare il naso o come uno stimolante in alternativa alla caffeina. Il Coleogyne ramosissima è un importante alimento invernale per i bighorn nonostante sia spinoso e l'Atriplex canescens. Il Celtis reticulata, l'acero americano (Acer negundo), l'olivello di Boemia (Eleagnus angustifoglia) e il pioppo di Freemont (Populus fremontii) crescono nell'area del parco. L'olivello di Boemia non è originaria della zona ma ha soppiantato specie di alberi natii e ha alterato lo sviluppo ambientale.

Varie specie di pino e il ginepro dello Utah (Juniperus osteosperma) sono diffusi in gran parte del parco. Questi alberi crescono a gruppi e dominano il paesaggio asciutto e roccioso ad altitudini che vanno dai 1300 e i 1900 metri. Man mano che l'altitudine decresce, gli alberi diventano più radi e il ginepro prende il sopravvento a causa della sua maggiore resistenza all'ambiente arido. Le varie specie di Pinus che crescono in quest'area hanno il tronco contorto, la corteccia è rossastra e sono caratterizzati da una crescita molto lenta: alberi con un diametro di 10–15 cm e alti 3 m possono avere dagli 80 ai 200 anni. L'apparato radicale di questi alberi è particolarmente esteso e facilmente raggiunge le dimensioni dell'albero. Le pigne contengono semi gustosi e ricchi di proteine e fornivano un'importante fonte alimentare per i nativi americani. Il ginepro dello Utah è il classico albero del deserto, il suo essere contorto e i tanti rami secchi sottolineano la durezza delle condizioni di vita nell'ambiente arido. In assenza di umidità il ginepro interrompe il flusso di linfa nei rami più esterni per aumentare le probabilità di sopravvivenza. Altri adattamenti di questa pianta che le permettono di sopravvivere negli ambienti aridi sono le foglie squamate e i semi cerati.

Geologia[modifica | modifica wikitesto]

Stratigrafia del Parco nazionale degli Arches.

Il parco nazionale degli Arches è situato su un letto salino sotterraneo chiamato formazione Paradox responsabile della formazione di archi, spirali, rocce in equilibrio, pinne di arenaria e monoliti erosi. Questo letto salino raggiunge uno spessore di alcune centinaia di metri ed è stato depositato più di 300 milioni di anni fa quando un mare sommerse la regione e probabilmente evaporò. Per milioni di anni i residui delle alluvioni, i venti e gli oceani che si formarono e scomparvero ricoprirono questa formazione. I detriti furono compressi e diventarono roccia, raggiungendo uno spessore di oltre 1,5 km.

Il sale sotto pressione non è stabile e il letto salino, sottoposto all'enorme pressione di detriti che lo sovrastavano, si spostò, si liquefece e si riposizionò spingendo gli strati di roccia sovrastanti verso l'alto (come cupole) e intere sezioni sprofondarono come cavità.

Le profonde fratture nella terra resero la superficie ancora più instabile, portando alla formazione di faglie che hanno contribuito allo sviluppo degli archi. Lo spostamento del sottosuolo salino ha modellato la superficie e l'erosione ha scoperto gli strati di roccia più giovane. Le maggiori formazioni odierne sono l'Entrada Sandstone dal colore salmone la cui arenaria costituisce la maggior parte degli archi, e la Navajo Sandstone dal colore giallo pallido. Queste formazioni sono visibili in molti punti del parco come strati sovrapposti di una torta. Nel corso del tempo l'acqua filtrò attraverso le crepe superficiali, le giunzioni e le cavità. Il ghiaccio formatosi nelle fenditure, espandendo e premendo sulla roccia, la fece esplodere in frammenti. Il vento successivamente eliminò questi detriti lasciando delle pinne scoperte, sottili muri isolati di arenaria. Gli agenti atmosferici aggredirono poi queste pinne erodendo la roccia. Molte di queste si frantumarono, altre più resistenti sopravvissero nonostante le sezioni mancanti. Queste ultime diventarono archi.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il sud-est dello Utah fa parte dell'Altopiano del Colorado, una regione desertica in altura con elevate escursioni termiche, che possono anche superare i 20 °C al giorno. Le stagioni temperate sono la primavera (aprile-maggio) e l'autunno (metà settembre-ottobre) quando le temperature medie massime di giorno variano fra i 15 °C e i 26 °C e le minime tra 0 °C e i 10 °C.

Le temperature estive possono superare i 37 °C e a fine estate i violenti temporali creano inondazioni. L'inverno è freddo con temperature medie massime tra 0 °C e i 10 °C e temperature medie minime tra -17 °C e i -7 °C, le nevicate sono però rare se non nelle vicine montagne e anche una piccola nevicata o formazione di ghiaccio può rendere impraticabili i sentieri.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Chronology of National Monument Establishment

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN205836295