Olio di cartamo

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L'olio di cartamo è un olio estratto dall'omonima pianta che per le sue caratteristiche chimico-fisiche rientra nella categoria degli oli siccativi

Metodi di estrazione[modifica | modifica sorgente]

È un prodotto interamente vegetale, si ottiene dalla spremitura dei semi del Carthamus tinctorius, anche detto zafferanone per la sua somiglianza con la pianta più conosciuta. I semi di cartamo sono tra i più ricchi di sostanze oleose, che ne costituiscono il 60% della composizione. La ricchezza di acido linoleico rende la produzione dell'olio molto fruttuosa ai fini dell'utilizzo artistico per le proprietà siccative dello stesso.

Uso artistico[modifica | modifica sorgente]

L'olio di cartamo si presenta come una sostanza oleosa dal colore chiaro e paglierino, simile all'olio di lino. È un olio semi-siccativo, ovvero tende ad asciugare in tempi più lunghi rispetto ad altri leganti pittorici più celeri. Grazie alla sua resistenza alla luce, non ingiallisce nel tempo e per questo viene usato come legante per colori bianchi o chiari. Spesso usato per diluire e fluidificare la stesura del colore, che risulta più facile. L'olio di cartamo viene utilizzato perlopiù per la pittura ad olio su carta: il colore viene diluito quasi totalmente nell'olio, utilizzando agli atti solo una minima quantità di colore, fino al raggiungimento di un effetto simile a quello ottenuto con l'utilizzo di acquarelli. Per utilizzarli, è necessario un supporto cartaceo adatto all'uso di acquarelli, possibilmente in cotone o ad alta percentuale di composizione, resistente quindi all'umidità. È necessario che il supporto venga trattato con imprimitura per colori ad olio per evitare danneggiamenti della carta a contatto con l'olio e per garantire una maggiore fluidità del colore nella stesura.

Generalmente, come per l'acquarello, viene utilizzata una gamma di pennelli tondi che meglio si adattano a colori stemperati, ma è possibile anche l'utilizzo di pennelli a lingua di gatto o a ventaglio, capaci di grandi e raffinate velature. Passando il solo olio sul colore già steso si possono ottenere ulteriori trasparenze e velature molto apprezzabili, tipiche delle tecniche ad acquarello.