Movimento dei focolari

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Il Movimento dei focolari, ufficialmente Opera di Maria, è un movimento internazionale di rinnovamento spirituale e sociale che mira a contribuire all'unità della famiglia umana secondo il mandato evangelico “Che tutti siano uno” (17,21).

Nato nella Chiesa cattolica, vi aderiscono anche cristiani di altre Chiese, nonché seguaci di diverse religioni e persone di convinzioni non religiose[1]. È caratterizzato dalla vocazione al dialogo, a costruire ponti e rapporti di fratellanza tra singoli, popoli, ambiti sociali e culturali.

È stato fondato in Italia a Trento nel 1943 da Chiara Lubich negli anni del secondo conflitto mondiale.

È annoverato tra i movimenti ecclesiali e nuove comunità sorti nella Chiesa cattolica tra la prima metà del XX secolo e immediatamente dopo il Concilio Vaticano II.

Il movimento è rappresentato presso le istituzioni internazionali attraverso l'Associazione Internazionale New Humanity, organizzazione non governativa che gode dello Stato Consultivo Generale presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC). È anche partner ufficiale dell'UNESCO.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Movimento nasce a Trento, nel contesto del secondo conflitto mondiale, quando sotto i bombardamenti tutto veniva meno. Chiara Lubich allora giovane 23enne, intuisce che «ogni cosa materiale può crollare ma non Dio, inteso come Amore, Padre»[2]. Lo sceglie come il tutto della sua vita. A Lui si consacra per sempre il 7 dicembre 1943. Questa data segna convenzionalmente la genesi dell'opera che si svilupperò a dimensione mondiale.

Presto è coinvolto un gruppo di giovani. Costituirà il primo nucleo del futuro movimento che si caratterizza per un ritorno al Vangelo che viene riscoperto e sperimentato come motore di cambiamento personale e sociale. Da qui l’opzione per i più poveri per contribuire a risolvere il problema sociale di Trento, iniziando dai quartieri più abbandonati[3].

Passata l'emergenza della guerra, dal cambiamento del precedente modo di pensare e di agire radicato nell'amore evangelico vissuto da quel primo gruppo di giovani, prende forma un nuovo stile di vita, una nuova corrente di rinnovamento spiccatamente comunitaria: la spiritualità dell'unità, che via via si è riverberata sui comportamenti concreti, quotidiani di persone di ogni età, categoria sociale, razza e fede ed ha avuto una refluenza poi su concretizzazioni di carattere sociale come politica e economia e in vari altri ambiti[4]. Questa spiritualità diviene la prima e più importante causa della nascita, della vitalità e degli sviluppi del Movimento e si rivelerà sempre più universale.

Nel 1948, Chiara Lubich incontra al Palazzo Montecitorio Igino Giordani, uomo di cultura, deputato all'Assemblea Costituente, e poi nella Democrazia Cristiana. Diventerà il primo focolarino sposato. Per l'importante contributo che darà allo sviluppo dell'ecumenismo e della dimensione sociale del Movimento[5], viene riconosciuto dalla Lubich co-fondatore.

L'anno seguente Pasquale Foresi, giovane ventenne, si reca a Trento per incontrare Chiara Lubich. È stato il primo focolarino ad essere ordinato sacerdote. Da allora diventerà uno dei più stretti collaboratori di Chiara Lubich. Ha contribuito, in particolare, a far approvare gli statuti del movimento, a far nascere gli studi teologici scaturiti dalla spiritualità dell’unità, ad avviare la casa editrice Città Nuova (modello per le 38 riviste e le 25 altre case editrici oggi esistenti nel mondo), ad edificare il primo Centro Mariapoli a Rocca di Papa (seguito da centinaia di simili centri) e a realizzare la cittadella di Loppiano (modello delle altre 24 che sorgono nei cinque continenti).[6]. Insieme a Igino Giordani sarà anche lui co-fondatore del Movimento.

Una serie di viaggi ed incontri dei primi focolarini nei collegi internazionali di Roma, sono tra le cause che hanno permesso una rapida diffusione del movimento prima in Italia, poi in Europa e negli altri continenti[7]. Vi aderiscono, secondo la pagina ufficiale dei focolari, circa due milioni di persone in 182 Paesi nei 5 continenti.[8].

Il vescovo di Trento Carlo De Ferrari ne dà la prima approvazione a livello diocesano nel 1947, riconoscendo: "Qui c'è il dito di Dio"[9]. Successivamente il movimento è stato a lungo studiato dalle autorità ecclesiastiche sino a giungere alla prima approvazione "ad experimentum" degli Statuti nel 1962 sotto il pontificato di Giovanni XXIII, divenuta poi definitiva nel 1964 con Paolo VI. In seguito i nuovi statuti con i nuovi sviluppi del Movimento sono stati approvati nel 1990, sotto il pontificato di Giovanni Paolo II che ne apprezzava particolarmente la vocazione al dialogo[10].

Carisma e finalità[modifica | modifica wikitesto]

L'ultima preghiera di Gesù:

«perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola in noi»

(Gv 17,21)

impronta il carisma del movimento e la sua finalità: il raggiungimento dell'unità nella fraternità fra generazioni, razze, culture, religioni, senza alcuna forma di sincretismo e di proselitismo. Per questo motivo il movimento va oltre la religione cristiana, e riunisce persone di ogni credo anche non religioso.

Papa Giovanni Paolo II ha riconosciuto il Movimento dei Focolari e gli altri Movimenti ecclesiali e nuova comunità come originati da un carisma, cioè da “un dono dello Spirito Santo alla persona del fondatore”[11] Anni prima, nel 1984 aveva definito il carisma consegnato a Chiara Lubich “un radicalismo dell’amore” da lui posto accanto al radicalismo di Francesco d'Assisi, di Ignazio di Loyola, di Charles de Foucauld e tanti altri fino ai nostri giorni[12]. Papa Francesco l’ha definito “una grazia” nell’attuale tempo di cambiamenti epocali[13]. Il canonico anglicano Bernard Pawley, allora osservatore al Concilio Vaticano II, vi ha riconosciuto “una polla di acqua viva sgorgata dal Vangelo”[14]. Il Gran Maestro buddista tailandese Ajhan Thong[15] ha parlato di “una luce accesa nel buio”[16].

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Scopo specifico del movimento è il dialogo quale via privilegiata che conduce all'unità della famiglia umana:

  • Con le altre realtà nella Chiesa cattolica - Uno sviluppo è avvenuto a partire dall'incontro in piazza San Pietro promosso da Papa Giovanni Paolo II alla vigilia di Pentecoste 1998 con leader e aderenti dei Movimenti ecclesiali e nuove comunità. Da allora si intensifica la comunione: si scopre e valorizza il dono specifico di ogni gruppo, si è presenti l’un l’altro nella preghiera, si condividono progetti comuni anche a livello politico e sociale. In collaborazione tra Movimenti e comunità di altre Chiese cristiane del vecchio continente da anni si opera "Insieme per l'Europa", per dare un'anima al difficile processo di integrazione[17].
  • Con le Chiese e comunità ecclesiali non cattoliche: si caratterizza come “dialogo della vita”, “dialogo di popolo”, non disgiunto dall'ecumenismo della verità. È un ecumenismo fatto di incontri più o meno informali, a livello di vertici e di popolo, sostanziati di amore evangelico: si riscoprono il patrimonio comune e le ricchezze di fede, di spiritualità, di santità di tradizioni teologiche e liturgiche diverse, nella prospettiva della piena comunione, senza ombra di sincretismo.

Questo stile di vita, a partire dall'inizio degli anni Sessanta, è prassi quotidiana in varie nazioni da cristiani delle più diverse denominazioni: diventa visibile in comunità come ad Ottmaring, nei pressi di Augusta (Germania) nel “Centro ecumenico di vita”, dove vivono circa 140 abitanti, appartenenti al Movimento dei Focolari e alla Fraternità di vita comunitaria (BruderschaftvomgemeinsamenLeben) di origine evangelica. E ancora, a Welwyn Garden City in Inghilterra dove vivono cattolici e anglicani, a Baar in Svizzera riformati e cattolici. Una segreteria ecumenica internazionale, il “Centro Uno per l’unità dei cristiani”, segue l’attività ecumenica dei Focolari nel mondo e promuove corsi di ecumenismo e incontri ecumenici internazionali. È attivo dal 1961.Attualmente ha sede presso il Centro internazionale del Movimento a Rocca di Papa[18].

  • Con seguaci di altre religioni: iniziato attraverso rapporti quotidiani in vari punti del mondo dove il movimento è diffuso, si è sviluppato a livello di leader anche grazie alla partecipazione alla Conferenza Mondiale delle religioni per la pace (WCRP) di cui il Movimento diviene membro dal 1984, portando, attraverso le più diverse circostanze, all'incontro con ebrei, specie in Terra Santa e Argentina con i membri della B'nai B'rith sentiti come veri fratelli e sorelle maggiori; con migliaia di buddisti in Giappone prima con la vasta Associazione laica di rinnovamento buddista Rissho Kosei-kai e in Tailandia poi con i monaci e monache del buddismo Therevada; con musulmani dapprima in Algeria, poi in Europa e negli Stati Uniti con i musulmani afro-americani; con indù a Mumbai e nel Tamil Nadu in India, e ancora con sikh, animisti e bahá’í. Si sono aperti luoghi di culto: con inviti a parlare in moschee (negli Stati Uniti), in templi buddisti (a Tokyo) e indù (in India). Si organizzano convegni e incontri di studio, si collabora fattivamente per la pace con attività di promozione sociale, si lanciano progetti comuni per giovani e bambini. In Asia, a Tagaytay (Filippine) è attiva una scuola per le religioni a servizio di tutto il continente asiatico[19]. La bussola per orientarsi e intraprendere queste rotte, in estrema sintesi, è “la regola d’oro” (“fare agli altri quanto si desidera che essi facciano a noi”), presente in tutte le religioni, vissuta con fiducia, rispetto, nella ricerca delle verità presenti negli altri, senza mai occultare la propria identità e fede[20].
  • Con atei, agnostici, indifferenti: anche questo dialogo è maturato nei contatti quotidiani dei membri del movimento nel proprio ambiente sulla base della supremazia degli ideali umani della solidarietà, giustizia e pace fra popoli e nazioni.[21] Si sono formati gruppi in Italia, Croazia, Serbia, Albania, Mosca, a Gerusalemme, in Camerun, in Ecuador e Brasile: approfondiscono temi di interesse comune, animano iniziative sociali e culturali. Per favorire questo dialogo è attivo dal 1978 il Centro internazionale per il dialogo con persone di convinzioni non religiose. Dal 1992 hanno luogo convegni locali e internazionali a cadenza periodica[22].

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Il movimento dei focolari è rivolto principalmente a persone laiche. Negli anni si sono formate varie diramazioni che operano nella società: nel mondo della famiglia, dei giovani e dei ragazzi, della cultura, della politica, dell'economia (etc.). Ma abbracciano anche il mondo ecclesiale: il mondo sacerdotale, dei religiosi e delle religiose, ed anche dei vescovi, legati spiritualmente al movimento. Al cuore, quale "cellula-base", i focolari, piccole comunità formate da uomini o donne totalmente donati a Dio, in cui sono inserite anche le persone sposate.[23].

Complessivamente conta 110.000 membri attivi e circa 2 milioni di aderenti che condividono il fine e in vario modo lo spirito, nella fedeltà alla propria Chiesa, fede e coscienza. Di maggioranza cattolici, vi fanno parte anche cristiani di diverse Chiese e comunità ecclesiali (15.000) tra cui ortodossi, evangelico-luterani, riformati, anglicani; seguaci di varie religioni (7000), come: ebrei, musulmani, buddisti, indù, sikh e agnostici, atei o indifferenti (oltre 10.000).[24]

Principali diramazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Movimento Umanità Nuova - Si articola in “mondi”, in cui convergono persone che operano nello stesso ambito (economia, arte, salute, giustizia, educazione, comunicazione sociale, politica) impegnate ad immettere la linfa trasformatrice del Vangelo negli ambienti in cui operano. Raccoglie e mette in rete anche iniziative e opere sociali di varia dimensione[25].
  • Movimento Famiglie nuove- Particolare attenzione rivolge alle coppie in difficoltà, smembrate, divorziate. Negli anni matura una nuova cultura della famiglia che ha riflessi su educazione famigliare e solidarietà, rivolta ai bambini senza famiglia con affido, adozioni internazionali e adozioni a distanza, portate avanti attraverso l’Associazione Azione per le famiglie Nuove, onlus[26].
  • Giovani per un mondo unito. È sotto la sigla Y4UW (Youth for a United world) che si identificano giovani di culture, religioni e nazionalità diverse. Sviluppano progetti per affrontare i problemi locali, ma con lo sguardo proiettato verso un orizzonte universale. Dal 2019 hanno aperto nuove vie per un mondo unito, il [https:// http://www.unitedworldproject.org/partecipa/pathways-for-a-united-world/ Pathways] con un programma pluriennale ispirato ai colori dell’arcobaleno che investono economia e lavoro, dialogo tra culture e religioni, pace, ambiente, arte, politica. Chiara Lubich ha dato il via a questo movimento a largo raggio nel 1983. Lo animano i e le Gen (Generazione Nuova) che sin dal 1967 si erano coinvolti con radicalità nella “rivoluzione evangelica” da lei proposta proprio negli anni in cui il mondo giovanile era in profondo fermento in tutto il mondo occidentale, esploso l'anno seguente con la cosiddetta Contestazione del Sessantotto.
  • Ragazzi per l'unità - Anche a bambini e adolescenti, la fondatrice aveva prospettato un grande compito: “Far sperare e vedere l’alba di un mondo nuovo”[27]. Nasce così la terza generazione dei Focolari, i Gen3. Attorno a loro prende forma il più vasto movimento Ragazzi per l’unità. Si impegnano in iniziative sociali ad ampio respiro. L’attenzione della fondatrice si era rivolta anche ai più piccoli: nel 1984 nascono i Gen4, cioè la quarta generazione.
  • Movimento Parrocchiale e Movimento Diocesano - Per il servizio pastorale dei sacerdoti in comunione con i laici, nascono comunità parrocchiali vive. Dal 1967 prende forma il Movimento Parrocchiale e poi il Movimento Diocesano. Attingendo ai principi della spiritualità dell’unità, la pastorale assume un’impronta spiccatamente comunitaria, incentrata sulla Parola vissuta e la comunione delle esperienze, nell’apertura al dialogo al di là dei confini parrocchiali. Il Movimento parrocchiale è maggiormente sviluppato in Paesi dell’Europa e dell’America Latina, ma è presente anche nell'America del Nord, in varie nazioni dell’Asia e Africa[28].
  • Movimento Sacerdotale – Vi fanno parte sacerdoti diocesani, diaconi permanenti e seminaristi cattolici e, secondo modalità loro proprie, anche ministri di altre Chiese cristiane e Comunità ecclesiali. Suo scopo è diffondere nel presbiterio diocesano, nei seminari e nei vari ambiti ecclesiali lo spirito di comunione, attraverso: la collaborazione con altri Movimenti e Comunità e con gli incaricati diocesani per il clero per un rinnovamento della vita dei sacerdoti e della pastorale; esercizi spirituali per sacerdoti, diaconi e seminaristi; congressi internazionali; corsi annuali per educatori nei seminari; pubblicazioni.
  • Movimento dei religiosi e delle religiose – La spiritualità dell’unità che porta all’esperienza viva di Chiesa-comunione, sin dagli inizi coinvolge dapprima frati cappuccini, conventuali, poi carmelitani, gesuiti e di altre congregazioni religiose. Sperimentando una nuova vitalità evangelica, riscoprono le radici della propria vocazione, i propri fondatori/fondatrici e carismi. Negli anni Cinquanta e Sessanta, studenti dei collegi internazionali di Roma che avevano conosciuto il Movimento, tornando nei rispettivi Paesi sono stati tramite per il diffondersi della spiritualità dell’unità nel mondo[29].

In ambito culturale[modifica | modifica wikitesto]

  • Città Nuova - Gruppo editoriale – La cultura dell’unità è diffusa in vario modo attraverso una gamma di pubblicazioni: libri e riviste, cartacee e online in varie lingue. È attivo in Italia e in 19 altri Paesi. Comprende tra gli altri: “Città Nuova”, rivista di opinione con 36 edizioni in 22 lingue, “Nuova Umanità”, rivista trimestrale di cultura, in italiano; “Ekklesía”, rivista trimestrale di vita ecclesiale e religiosa. Si aggiunge anche un centro di produzione audovisivi, il CSC Media.
  • Istituto Universitario Sophia, centro di formazione e di ricerca accademica con sede nella cittadella internazionale di Loppiano. È caratterizzato da formazione al lavoro in team, alla composizione dei conflitti, strategie di problem solving, percorsi di dialogo, in un ambiente internazionale e interculturale[30].
  • Scuola Abba – L’attività accademica dell’Istituto Universitario Sophia trae ispirazione dall’esperimento attivo dagli inizi degli anni Novanta: la Scuola Abba, centro studi formato da studiosi di diverse discipline, dedito all’approfondimento intellettuale della valenza dottrinale del carisma dell’unità. Entro questo spazio si costruiscono ponti tra le diverse forme del sapere. Hanno così cominciato a prendere figura, a livello scientifico, linee culturali in cui si integrano pensiero e azione.

Tra il 1998 e 2008, tratti di questa nuova dottrina – spaziano dalle scienze sociali, alla teologia, dall'economia alla psicologia, dalla filosofia alle scienze della comunicazione – sono stati presentati da Chiara Lubich stessa nelle lezioni magistrali da lei svolte nelle numerose università di vari Paesi in occasione dell’assegnazione di molteplici dottorati h.c.[31].

A partire dagli anni Novanta, si sono sviluppate reti internazionali di studiosi, professionisti, studenti e operatori di varie discipline che promuovono convegni, corsi di formazione, pubblicazioni, in dialogo con la cultura contemporanea:[32].

  • Movimento politico per l'unità: si definisce come “laboratorio internazionale di lavoro politico comune” tra cittadini, funzionari, studiosi e studenti della scienza politica, politici impegnati a vari livelli, di differente ispirazione culturale e appartenenza partitica. La sfida e l’impegno: mostrare il valore aggiunto della fraternità come categoria politica, come spazio di dialogo e di azione, anche tra le grandi correnti partitiche, nel governo delle comunità. Il MppU è diffuso in vari Paesi, specie in Europa, in America Latina, e in Corea. Fra i progetti: scuole di partecipazione e cittadinanza attiva per giovani.
  • Economia di comunione: è una corrente economica che ispira in vario modo la gestione di un migliaio di imprese in vari Paesi e una nuova teoria economica. Si inserisce nella più ampia corrente dell'economia civile. Punta a cambiare le regole del gioco dei sistemi economici, il modo di vedere e vivere l'impresa. L'imprenditore è visto come agente di comunione di beni, talenti e profitti, conciliando produzione e cura delle persone, responsabilità sociale e superamento delle disuguaglianze.
  • Comunione e diritto - Comunione e diritto (CeD): rete internazionale che unisce studiosi ed operatori nei diversi campi del diritto, impegnati nello scambio di conoscenze ed esperienze delle varie attività professionali che si sviluppano nell’area del diritto, considerato come mezzo efficace e necessario per contribuire a trasformare la vita della collettività in comunione e solidarietà.
  • EducazioneUnità: propone la “Pedagogia di comunione” che ha anticipato varie idee-chiave oggi sintetizzate, anche dalle istituzioni internazionali, con la denominazione di “Educazione alla Cittadinanza Globale”. Si stanno realizzando esperienze educative significative, locali e internazionali.
  • Ecologia - Offre un contributo a livello di pensiero e di confronto in convegni internazionali per elaborare un “pensiero ecologico” fondato sul quadrinomio: custodia, responsabilità-coscienza ambientale, nuovo rapporto persona-natura e sostenibilità dello sviluppo. Promuove iniziative di tipo didattico-educativo come: il “Dado della Terra” che invita a vivere la tutela dell’ambiente con una delle frasi riportate nelle sei facce; il progetto scolastico “Dare per Salvaguardare l’ambiente” che invita alla stipulazione di un “patto di risparmio energetico”che trasforma atti di risparmio energetico in borse di studio per ragazzi svantaggiati.

Altre reti sono attive in: Scienze sociali; Psicologia e Comunione; Medicina Dialogo e Cultura; Comunicazione;Architettura; arte (Clarté); Sport.

Le micro-città[modifica | modifica wikitesto]

Il sogno di costruire modelli di città fondate sulla fraternità, ha in Chiara Lubich origine agli inizi degli anni Sessanta. Queste micro-città, denominate dai Focolari "cittadelle", negli anni, sono sorte in tutti i continenti. Sono attualmente 25, ciascuna con diverso grado di sviluppo e con caratteristiche tipiche dell'area geografica e culturale in cui sorgono[33].

In Europa – La prima cittadella nasce in Italia, nei pressi di Firenze, nella località di Loppiano, nel 1964. L'internazionalità è la sua nota tipica. In Germania, ad Ottmaring (Augusta) il timbro è ecumenico per la testimonianza dell’unità tra cattolici e evangelici [1]. In Croazia, a Krizevci, sorge la Mariapoli Faro, segno della possibile convivenza fraterna tra le diverse nazionalità dell’area dei Balcani, segnate, negli anni Novanta, da conflitti e pulizia etnica, come massacro di Srebrenica.

Africa – Due cittadelle: nei pressi di Nairobi in Kenya dove ha sede una scuola per l’inculturazione e nei pressi di Abidjan in Costa d'Avorio, punto di riferimento per i Paesi dell’Africa occidentale.

In Asia – È dedicata al dialogo interreligioso la cittadella “Pace” che sorge a Tagaytay (Manila) nelle Filippine, sede di una scuola di dialogo con le grandi religioni orientali, a servizio dei vari Paesi del continente. Nei suoi pressi ha sede il Centro sociale “BukasPalad”.

Nelle Americhe – L’unità in una società multietnica in quella negli USA nei pressi di New York. Il protagonismo dei giovani nella costruzione di un mondo unito è la caratteristica della cittadella di O'Higgins nei pressi di Buenos Aires in Argentina. In Brasile l’impegno delle tre cittadelle: a Vargem Grande Paulista nei pressi di San Paolo, a Recife e a Belem è offrire una risposta ai gravi problemi sociali del continente. In alcune cittadelle, come in Brasile, Argentina, Italia, sono sorti poli aziendali, sedi di imprese produttive informate dal progetto di Economia di Comunione.

Solidarietà e cooperazione internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Il Movimento nelle sue varie diramazioni, è impegnato a promuovere la valorizzazione della reciprocità di beni materiali e culturali tra persone, gruppi e popoli, per suscitare autosviluppo e riscatto sociale.

Esponenti del Movimento[modifica | modifica wikitesto]

La fondatrice e i co-fondatori[modifica | modifica wikitesto]

Presidente e Co-Presidente[modifica | modifica wikitesto]

  • Margaret Karram, palestinese, il 1 febbraio 2021 è stata eletta Presidente dall'Assemblea Generale del Movimento. Succede a Maria Voce, prima presidente dopo la morte di Chiara Lubich, fondatrice del medesimo, nel 2008, in carica per due mandati di 6 anni non più rinnovabili. Per statuto, la presidenza del Movimento è una carica che sarà sempre ricoperta da una donna.
  • Jesus Moran Cepedano, eletto copresidente del Movimento dei Focolari il 13 settembre 2014, dall’Assemblea generale, il suo mandato è stato rinnovato per altri 6 anni il 2 febbraio 2021 dall'Assemblea dei Focolari.

Cause di beatificazione e canonizzazione in corso[modifica | modifica wikitesto]

«Si va a Dio insieme. Papa Paolo VI quando era ancora cardinale, ha detto che in questi tempi ormai l'episodio deve farsi costrume e che il santo straordinario, pur essendo venerato, cede il posto in certo qual modo alla santità di popolo, al popolo di Dio che si santifica[34]»

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito ufficiale Movimento dei Focolari
  2. ^ Lucia Abignente, "Qui c'è il dito di Dio", Carlo de Ferrari e Chiara Lubich: il discernimento di un carisma, Città Nuova ed. 2017, p. 41 e ss
  3. ^ Maria Voce, Luce sulla città, caleidoscopio di relazioni, Matera, 22 giugno 2019, Home | Movimento dei Focolari Archiviato il 22 settembre 2017 in Internet Archive.
  4. ^ Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia per i cento anni dalla nascita di Chiara Lubich, Trento 25/01/2020 https://www.quirinale.it/elementi/44005
  5. ^ Armando Torno, Portarti il mondo tra le braccia, Vita di Chiara Lubich, Città Nuova ed. 2011, p. 38.
  6. ^ Focolari: morto don Pasquale Foresi, cofondatore del movimento
  7. ^ Diffusione, Da Trento al mondo, in Michele Zanzucchi, ed, Focolare, in La fraternità in movimento, Città Nuova, 2009, pp. 77 e ss.
  8. ^ Storia dei Focolari (come appare il 9-6-2011).
  9. ^ Lucia Abignente, cit, p. 90 e ss
  10. ^ Lettera di Giovanni Paolo II a Chiara, presidente dell'Opera di Maria (Movimento dei focolari)
  11. ^ Giovanni Paolo II, Ai partecipanti al Congresso Mondiale dei Movimenti Ecclesiali promosso dal Pontificio Consiglio per i Laici, su www.vatican.va, 27 maggio 1998. URL consultato il 10 novembre 2020.
  12. ^ http://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1984/august/documents/hf_jp-ii_spe_19840819_movimento-focolari.html Discorso di Giovanni Paolo II ai membri del Movimento dei Focolari, Centro internazionale «Mariapoli» - Rocca di Papa, 19 agosto 1984
  13. ^ Papa Francesco Messaggio Ai partecipanti del convegno “Un Carisma a servizio della Chiesa e dell’umanità”, 8 febbraio 2020. al quale hanno partecipato 7 Cardinali e 137 Vescovi, amici dei Focolari, di 50 Paesi
  14. ^ Canonico anglicano Bernard Pawley, cit. in L. Abignente, in c’è il dito di Dio, Carlo de Ferrari e Chiara Lubich: il discernimento di un carisma, p. 68
  15. ^ https://www.cittanuova.it/un-gran-maestro-vita-ajahn-thong/?ms=002&se=004
  16. ^ Il Gran Maestro Ajhan Thong https://www.cittanuova.it/un-gran-maestro-vita-ajahn-thong/?ms=002&se=004, a Chiang Mai in Thailandia, nel gennaio 1997, presentando la fondatrice dei Focolari diceva: «Il saggio non è né uomo né donna". Quando s’accende una luce nell’oscurità, non si chiede se sia stato un uomo o una donna ad accenderla. Chiara è venuta a donarci la sua luce».https://www.focolare.org/news/2014/02/09/chiara-lubich-e-le-religioni-buddhismo/
  17. ^ Scheda Dialogo Chiesa-Comunione, su Movimento dei Focolari. URL consultato il 10 novembre 2020.
  18. ^ Joan Patricia Back, L’ecumenismo di Paolo VI e Lubich: sintonia, sostegno e profezia, in Paolo VI e Chiara Lubich, Profezia di una Chiesa che si fa dialogo, Studium, 2015, pp. 111 e ss
  19. ^ Roberto Catalano, Dialogo interreligioso: un segno dei tempi, in Focolari, La fraternità in movimento” Città Nuova 2009, pp. 87 e ss
  20. ^ Spiritualità di comunione e dialogo interreligioso, su Città Nuova, 22 gennaio 2012. URL consultato il 10 novembre 2020.
  21. ^ CHIARA LUBICH: PRESIDENTE NAPOLITANO, «UNA VITA SPESA A SERVIZIO DEGLI ALTRI», su Toscana Oggi, 14 marzo 2008. URL consultato il 10 novembre 2020.
  22. ^ Michele Genisio, Convinzioni diverse. Il dialogo che crea Fraternità, in Focolari, la fraternità in movimento, cit. pp. 90-91
  23. ^ Michele Zanzucchi e Enzo Maria Fondi, Un popolo nato dal Vangelo. Chiara Lubich e i Focolari., in Attualità e storia, San Paolo Edizioni, 2003, ISBN 9788821549700.
  24. ^ Chi siamo, su Movimento dei Focolari. URL consultato il 10 novembre 2020.
  25. ^ E.M. Fondi, M. Zanzucchi, un popolo nato dal Vangelo, cit., p. 273 e ss
  26. ^ E. M. Fondi, M. Zanzucchi, Come la famiglia così la società, in Un popolo nato dal Vangelo, Ed. San Paolo, 2003, p. 222 e ss). Luca Gentile, Essere Famiglia per il mondo, in Focolari, la Fraternità in Movimento, ed. M. Zanzucchi, 2009, Città Nuova, p. 60 e ss
  27. ^ In Giornale Gen 3, maggio 1971
  28. ^ E. Cambon, Comunità vive, in Focolari – Fraternità in movimento, cit, p. 70
  29. ^ M. Zanzucchi ed.,Focolari – La Fraternità in movimento, Città Nuova 2009, p. 71 e ss
  30. ^ Carmine Alboretti, Argiolas nuovo rettore dell’Istituto Sophia, La Discussione, 7.3.2020 https://ladiscussione.com/28349/societa/argiolas-nuovo-rettore-dellistituto-sophia/
  31. ^ Piero Coda, Prefazione, Dottorati honoris causa conferiti a Chiara Lubichm Città Nuova 2016, p. 9 e ss
  32. ^ Movimento dei Focolari Archiviato il 22 settembre 2017 in Internet Archive.
  33. ^ Città-mondo in M. Gentilini, Chiara Lubich, la via dell'unità tra storia e profezia, Città Nuova 2019, p. 388 e
  34. ^ Cf. G..B. card. Montini, Discorsi su la Madonna e i Santi, Milano 1964, pp. 499-500 citato in Chiara Lubich, Una via nuova: la spiritualità dell'unità, Città Nuova 2002, p. 17

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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