Chiara Lubich

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(Chiara Lubich)
Chiara Lubich

Silvia Lubich detta Chiara (Trento, 22 gennaio 1920Rocca di Papa, 14 marzo 2008) cattolica italiana, è stata la fondatrice e prima presidente del Movimento dei Focolari. Esso ha come obiettivo l'unità fra i popoli, la fraternità universale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Anni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Chiara Lubich nacque a Trento, seconda di quattro figli. La madre era una fervente cattolica; il padre socialista. Perse il lavoro a causa della grave crisi economica del 1929 e la famiglia fu costretta a vivere anni di estrema povertà. Sin da giovanissima, Chiara diede lezioni private per mantenersi agli studi. Insegnò alle scuole elementari nei paesini di Castello e Livo sui monti trentini (1938-40)[1][2][3] e poi a Trento, nell'orfanotrofio dei Cappuccini (1940-43). Appassionata dalla ricerca della verità, iniziò gli studi di filosofia iscrivendosi all’università di Venezia. Fu costretta a interromperli dapprima a causa della guerra.

L'Opera di Maria[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 dicembre 1943, si consacrò con voti privati a Dio, scegliendolo come il "Tutto" della sua vita. È l'atto di nascita dell'Opera di Maria, movimento ecclesiale meglio conosciuto come dei Focolari[2]. Durante la seconda guerra mondiale la sua casa fu distrutta dal violentissimo bombardamento che colpì duramente Trento il 13 maggio 1944[1][3]. I suoi familiari sfollarono in montagna, mentre Chiara decise di rimanere in città per seguire quanto stava nascendo. Tra le macerie, alla ricerca delle sue compagne, nell’abbraccio a una donna impazzita dal dolore che le grida la morte dei suoi 4 familiari, avvertì la chiamata far suo il dolore dell'umanità[4]. Decise che vivere l'insegnamento puro e primigenio del Vangelo (accompagnandosi, ad esempio, ai poveri della sua città e in questo seguendo l'esempio di Cristo) sarebbe stata la più potente rivoluzione sociale attuabile. Chiara presto coinvolse un gruppo di amiche, che divenne il primo nucleo del movimento.

Nel 1948 incontrò al parlamento lo scrittore, giornalista e deputato democristiano Igino Giordani, da lei poi ribattezzato Foco, ritenuto cofondatore del movimento per il suo contributo all'incarnazione nel sociale della spiritualità dell'unità. La presenza di Giordani dimostra che l'esperienza del movimento è praticabile non solo da consacrati, ma anche da gente sposata[1].

Nel 1949, in un periodo di riposo estivo a Tonadico sulle Dolomiti, Chiara Lubich ebbe particolari intuizioni che per la loro bellezza e contenuto definì «Paradiso». Queste intuizioni riguardavano, tra l'altro, il progetto di Dio sul futuro dell'Opera di Maria allora nascente.

In quello stesso anno l'incontro con Pasquale Foresi, un giovane formatosi in ambienti cattolici, travagliato da una profonda ricerca interiore. È stato il primo focolarino sacerdote. Sempre accanto a Chiara Lubich, ha contribuito tra l'altro, a far nascere gli studi teologici nel Movimento, ad avviare la casa editrice Città Nuova e a realizzare la cittadella di Loppiano (Firenze). Per questo suo importante apporto, accanto a Igino Giordani, è stato considerato confondatore.

Evoluzione del Movimento

Dopo i tragici fatti della rivoluzione ungherese del 1956, Chiara Lubich raccolse l'appello di papa Pio XII, che chiedeva che il nome di Dio ritornasse «nelle piazze, nelle case, nelle fabbriche, nelle scuole», facendo nascere i Volontari di Dio, laici che si impegnano a vivere in modo radicale la spiritualità evangelica dell'unità, mirando ad emulare nel nostro secolo la vita dei primi cristiani. Per la radicalità che li distingue, si impegnano ad alimentare costantemente attorno a loro la rivoluzione cristiana, in particolare attraverso la comunione dei beni e le opere di misericordia, che cercano di tradurre in opere sociali come espressione concreta del comandamento nuovo di Gesù: «Amatevi gli uni gli altri» (Gv 13, 34).

Pochi anni dopo, nel 1962, papa Giovanni XXIII diede la prima approvazione al movimento[3]; gli statuti, che comprendevano gli sviluppi seguenti del Movimento, vennero approvati nel 1990 da papa Giovanni Paolo II. Giá nel 1985, Chiara Lubich otteneva da papa Wojtyla il raro privilegio che anche nel futuro, presidente del Movimento sia sempre una donna, per garantirne il carattere prevalentemente laicale.

Nel 1964 fondò la cittadella di Loppiano nelle colline del Valdarno, presso Firenze, prima di una serie di cittadelle in vari paesi del mondo[3].

Nel 1966 diede vita al Movimento Gen (Generazione Nuova), rivolto ai giovani[3].

Nel 1991 visitò il Brasile e, colpita dalla miseria delle favelas, lanciò l'Economia di Comunione, prospettando una nuova teoria e prassi economica basata anche su una diversa distribuzione degli utili (un terzo per lo sviluppo dell'azienda, un terzo ai poveri, un terzo alla formazione dei membri del movimento) e aggregando in breve tempo un migliaio di aziende[1][5]. In tal modo orientava l'economia al Vangelo e concretizzava, sin da allora, gli attuali fondamenti della responsabilità sociale d'impresa, da Lei approfonditi con Igino Giordani e Giancarlo Pallavicini[6], col suo "Metodo della scomposizione dei parametri[7].

Dal 1997 al 1998 si dedicò ad aprire nuove prospettive per il dialogo interreligioso: fu invitata a parlare della sua esperienza cristiana in Thailandia a 800 tra monache e monaci buddisti; a New York a 3.000 musulmani afroamericani nella moschea di Harlem, ed in Argentina alla comunità ebraica di Buenos Aires[1][3].

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 novembre 2006, all'età di 86 anni, venne ricoverata per un paio di mesi al Policlinico Gemelli di Roma per un'infezione polmonare acuta. In quell'occasione papa Benedetto XVI le inviò la sua benedizione, assicurandole la sua preghiera.

Il 10 marzo 2008 Chiara Lubich ebbe un aggravamento delle condizioni di salute e fu nuovamente ricoverata al Gemelli. Al suo capezzale giunse una lettera personale del Pontefice e la visita del patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I (a Roma in occasione del suo incontro con il Papa in Vaticano)[3]. Il 13 marzo 2008, non essendovi più nessuna possibilità di intervento da parte della medicina, chiese e ottenne di essere dimessa per poter tornare nella sua casa a Rocca di Papa, dove è morta serenamente il giorno dopo, all'età di 88 anni.

Al suo funerale, il 18 marzo, hanno parteciparono migliaia di persone, tra cui numerose le personalità politiche e i rappresentanti di altri movimenti ecclesiali, delle diverse Chiese Cristiane e religioni. Papa Benedetto XVI fece giungere un suo messaggio, in cui affermava che la Lubich era una donna in piena sintonia col pensiero dei papi, che talvolta riusciva ad intuire ed attuare in anticipo[8]. Nella sua omelia, il cardinal Tarcisio Bertone la indicò come uno degli "astri lucenti" del XX secolo, accanto a personalità come Madre Teresa di Calcutta[9]. Le è succeduta alla guida del Movimento, Maria Voce, una delle sue più strette collaboratrici, eletta all'unanimità dall'Assemblea Generale del Movimento, il 7 luglio 2008, per un mandato di sei anni, poi rinnovato dall'assemblea del 2014[10]

Il 27 gennaio 2015 nella cattedrale di Frascati ha avuto luogo l'apertura solenne della “Causa di beatificazione e canonizzazione della "Serva di Dio Chiara (Silvia) Lubich”.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Opere di Chiara Lubich[modifica | modifica wikitesto]

  • Meditazioni, Roma, Città nuova, 1959. [Raccolta di meditazioni già pubblicate in "Città nuova" nel 1957-1958]
  • Pensieri, Roma, Città nuova, 1961.
  • Tutti siano uno. Punti di spiritualità, Roma, Città nuova, 1962.
  • Frammenti, Roma, Città nuova, 1963.
  • Fermenti di unità, Roma, Città nuova, 1963.
  • Diario 1964/65, Roma, Città nuova, 1967.
  • Saper perdere, Roma, Città nuova, 1969.
  • Detti Gen, Roma, Città nuova, 1969.
  • Rivoluzione arcobaleno, Roma, Città nuova, 1969.
  • La carità come ideale, Roma, Città nuova, 1971.
  • Sì, sì. No, no, Roma, Città nuova, 1973.
  • Colloqui con i Gen, Roma, Città nuova, 1974; 1975; 1979.
  • Parola di vita, Roma, Città nuova, 1975.
  • Dove due o tre..., Roma, Città nuova, 1976.
  • L'Eucaristia, Roma, Città nuova, 1977.
  • Uomini al servizio di tutti, Roma, Città nuova, 1978.
  • Scritti spirituali
I, L'attrattiva del tempo moderno, Roma, Città nuova, 1978.
II, L'essenziale di oggi, Roma, Città nuova, 1978.
III, Tutti uno, Roma, Città nuova, 1979.
IV, Dio è vicino, Roma, Città nuova, 1981.
  • Gesù nel fratello, Roma, Città nuova, 1979.
  • Essere la tua Parola/1, con cristiani di tutto il mondo, Roma, Città nuova, 1980.
  • Il sì dell'uomo a Dio, Roma, Città nuova, 1981.
  • Essere la tua Parola/2, con cristiani di tutto il mondo, Roma, Città nuova, 1982.
  • Costruire sulla roccia, Roma, Città nuova, 1983. ISBN 88-311-5030-8.
  • La vita, un viaggio, Roma, Città nuova, 1984. ISBN 88-311-5031-6.
  • L'unità e Gesù Abbandonato, Roma, Città nuova, 1984. ISBN 88-311-5032-4.
  • Incontri con l'Oriente, Roma, Città nuova, 1986. ISBN 88-311-5039-1.
  • In cammino col Risorto, Roma, Città nuova, 1987. ISBN 88-311-5043-X.
  • Parola che si fa vita. Commenti alla Scrittura. Con testimonianze da tutto il mondo, Roma, Città nuova, 1989. ISBN 88-311-5047-2.
  • L'avventura dell'unità, intervista di Franca Zambonini, Cinisello Balsamo, Edizioni paoline, 1991. ISBN 88-215-2139-7.
  • Cercando le cose di lassù, Roma, Città nuova, 1992. ISBN 88-311-5060-X.
  • Una famiglia per rinnovare la società, Roma, Città nuova, 1993. ISBN 88-311-2510-9.
  • Santi insieme, Roma, Città nuova, 1994. ISBN 88-311-5069-3.
  • Cristo dispiegato nei secoli, Roma, Città nuova, 1994. ISBN 88-311-5070-7.
  • Scrivere il Vangelo con la vita, con cristiani di vari paesi, Roma, Città nuova, 1995. ISBN 88-311-5075-8.
  • Disegni di luce. Meditazioni e immagini, Roma, Città nuova, 1996. ISBN 88-311-5076-6.
  • Perché mi hai abbandonato? Il dolore nella spiritualità dell'unità, Roma, Città nuova, 1997. ISBN 88-311-5079-0.
  • Colloqui con i gen. Anni 1966-'69, Roma, Città nuova, 1998. ISBN 88-311-5082-0.
  • L'amore vince. Trenta storie vere raccontate dai protagonisti, Roma, Città nuova, 1998. ISBN 88-311-5083-9.
  • Dove la vita si accende. Dialoghi sulla famiglia, Roma, Città nuova, 1998. ISBN 88-311-2519-2.
  • Colloqui con i gen. Anni 1970-'74, Roma, Città nuova, 1999. ISBN 88-311-5088-X.
  • Ho un solo sposo sulla terra. Meditazione, Roma, Città nuova, 2000. ISBN 88-311-5093-6.
  • La parabola del corpo, Roma, Città nuova, 2000. ISBN 88-311-5094-4.
  • Il grido. Gesù crocifisso e abbandonato nella storia e nella vita del Movimento dei Focolari dalla sua nascita, nel 1943, all'alba del terzo millennio, Roma, Città nuova, 2000. ISBN 88-311-5096-0.
  • Santità di popolo, Roma, Città nuova, 2001. ISBN 88-311-5098-7.
  • L'economia di comunione. Storia e profezia, Roma, Città nuova, 2001. ISBN 88-311-2423-4.
  • Colloqui con i gen. Anni 1975-2000, Roma, Città nuova, 2001. ISBN 88-311-5103-7.
  • Ogni momento è un dono. Riflessioni sul vivere nel presente, Roma, Città nuova, 2001. ISBN 88-311-4242-9.
  • La dottrina spirituale, Milano, Mondadori, 2001. ISBN 88-04-47734-2; Roma, Città Nuova, 2006. ISBN 88-311-5130-4.
  • Una via nuova. La spiritualità dell'unità, Roma, Città nuova, 2002. ISBN 88-311-5109-6.
  • Una cultura nuova per una nuova società. Discorsi in occasione del conferimento di lauree honoris causa, congressi e convegni 1966-2001, Roma, Città nuova, 2002.
  • Costruendo il "castello esteriore", Roma, Città nuova, 2002. ISBN 88-311-5107-X.
  • Maria trasparenza di Dio, Roma, Città nuova, 2003. ISBN 88-311-5112-6.
  • In unità verso il Padre, Roma, Città nuova, 2004. ISBN 88-311-5121-5.
  • L'arte di amare, Roma, Città nuova, 2005. ISBN 88-311-5125-8.
  • Il dialogo è vita, Roma, Città nuova, 2007. ISBN 978-88-311-5136-8.
  • Essere tua Parola, Roma, Città nuova, 2008. ISBN 978-88-311-4413-1.
  • Vivere. La Parola che rinnova, Roma, Città nuova, 2008. ISBN 978-88-311-4417-9.
  • L'amore al fratello, Roma, Città nuova, 2012. ISBN 978-88-311-4440-7.

Opere su Chiara Lubich[modifica | modifica wikitesto]

  • Edwin Robertson, Chiara, Città Nuova Editrice, 1978
  • Judith M. Povilus,"Gesù in mezzo" nel pensiero di Chiara Lubich, Città Nuova Editrice, 1981
  • Armando Torno, PortarTi il mondo fra le braccia Vita di Chiara Lubich, Città Nuova Editrice, 2011, ISBN 978-88-311-5157-3
  • Nino Carella, Silvia prima di Chiara. La ricerca di una strada nuova, Città Nuova Editrice 2014, ISBN 978-88-311-5170-2

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavalieri di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavalieri di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 28 maggio 2003[11]
Dama dell'Ordine nazionale della Croce del sud (Brasile) - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine nazionale della Croce del sud (Brasile)
— 1998
Gran croce al merito dell'Ordine al merito di Germania - nastrino per uniforme ordinaria Gran croce al merito dell'Ordine al merito di Germania
— 2000

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente del Movimento dei Focolari Successore
Fondatrice - 14 marzo 2008 Maria Voce
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