Monumenti funerari di piazza del Corso

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Monumenti di Piazza del Corso
PiazzadelCorso01.jpg
Monumenti funerari di piazza del Corso
Civiltàromana
EpocaI secolo - V secolo
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComuneNocera Inferiore
Amministrazione
EnteSoprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta
ResponsabileAdele Campanelli
Mappa di localizzazione

Coordinate: 40°44′34.86″N 14°38′15.55″E / 40.743017°N 14.637653°E40.743017; 14.637653

Il complesso funerario di Piazza del Corso sorge nel pieno centro di Nocera Inferiore lungo la via che conduceva da Nuceria Alfaterna a Stabia, tra l'attuale corso Vittorio Emanuele e la chiesa di San Matteo.

L'area archeologica[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso dei controlli da parte della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno si presentarono, durante lo sbancamento di Piazza del Corso, una serie di testimonianze archeologiche di rilevanza storica.

Lo sbancamento interessò una vasta superficie compresa tra il corso Vittorio Emanuele II e le vie Papa Giovanni XXIII e Garibaldi. Lo scavo restò delimitato ad una zona vicina alla chiesa di San Matteo Apostolo

Dall'esplorazione dell'area si è accertata la presenza di una strada che si sviluppava in direzione Est-Ovest che era un tratto della via che da Nuceria portava a Stabia (la Nuceria-Stabias). L'area compresa tra la strada e la chiesa di San Matteo presentava edifici di varia natura, inquadrabili in un arco cronologico compreso tra la fine del II secolo a.C. ed il V secolo d.C.

L'indagine archeologica ha messo in luce i resti di una villa rustica di II secolo a.C. (parzialmente obliterata dalla chiesa).

È presente, ma non indagata, una necropoli a cappuccina. In età repubblicana l'area ospitò un edificio sacro di cui resta una piattaforma rettangolare a blocchi squadrati.

Su una villa rustica di II secolo a.C., parzialmente obliterata dalla Chiesa di San Matteo, sorse in età repubblicana un edificio sacro di cui residua la piattaforma a blocchi squadrati.

Più tardi, nel III secolo d.C., nel recinto del tempio pagano, un veterano della Legione Gemina, forse convertito al cristianesimo, costruì la sua tomba di famiglia. La presenza della chiesa di San Matteo evidenzierebbe la presenza di un ponte. Tale chiesa è nota, infatti alle fonti come San Matteo de Archiponticulo (letteralmente "al ponte vecchio")[1]. Di solito vicino ai ponti erano sempre posti piccoli luoghi di culto. Dalla documentazione esistente la strada Nuceria-Stabias incontrava un ponte per poter oltrepassare un corso d'acqua che ne interrompeva il tacciato antico: al di sotto del ponte venivano gettate le offerte votive in omaggio alla divinità che proteggeva l'attraversamento.

La presenza del ponte, la cui divinità protettrice era Giano bifronte, è stata messa in relazione con la costruzione della chiesa dedicata a San Matteo, per la tradizione popolare il "Santo con due facce".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dizione nota da un documento conservato nell'Abbazia di Montevergine, datato al gennaio del 985

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Nuceria fuori le mura. L'area extraurbana prima di San Matteo, Pagani, 1991
  • De Spagnolis M., L'area archeologica di piazza del Corso a Nocera Inferiore, in: Fortunato Teobaldo (a cura di), Nuceria, scritti in onore di Raffele Pucci, Postiglione (SA), 2006