Sperandei

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Sperandei
Rione
Sperandei
Sperandei – Veduta
Prospetto di Palazzo Grimaldi, parlamento dell'Urbs Nucerina Sperandei.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Salerno-Stemma.png Salerno
ComuneNocera Inferiore-Stemma.png Nocera Inferiore
Territorio
Coordinate40°44′44″N 14°38′19″E / 40.745556°N 14.638611°E40.745556; 14.638611 (Sperandei)Coordinate: 40°44′44″N 14°38′19″E / 40.745556°N 14.638611°E40.745556; 14.638611 (Sperandei)
Abitanti300 circa
Altre informazioni
Cod. postale84014
Prefisso(+39) 081
Fuso orarioUTC+1
PatronoSanta Maria del Parto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sperandei
Sperandei

Sperandei (E' Sperannei in dialetto locale) è un rione di Nocera Inferiore. Fa parte del quartiere Storico.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale zona, comprende un tratto di strada del sub-centro di Nocera Inferiore, nota come Via Fillippo Dentice D'Accadia.Tagliata in due dalla linea ferroviaria, la vicinanza con l'area di San Matteo ed il Borgo, frappone la zona tra il nucleo storico di Nocera e quello moderno e commerciale del centro cittadino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Guerritore Broya con la sua torre.

In passato, sotto la giurisdizione di Sperandei vi era una vastissima area rurale, la quale comprendeva le attuali piazza Trieste e Trento (qui sorgeva la Chiesa di Santa Maria delle Pastine, oggi scomparsa), piazza Cianciullo (dove a fine XVII secolo i duchi Castelrodrigo stessero la loro scuderia) e si estendeva fino ai limiti del villaggio di Cicalesi, che assoggettò dopo il 1547. La zona, si iniziò a sviluppare intorno al XIV secolo, in questo periodo vi si stanziò la famiglia angioina dei Broya (o Broja), circa due secoli dopo,si formò come Università di Sperandei (Urbs Nucerina Sperandei). Sebbene la sua sfera d'influenza fosse estesa, gli abitanti non superavano mai i 33 fuochi (poco più di di 160 abitanti).[1] A metà del XVI secolo nella zona fu edificata una costruzione palaziale appartenente alla famiglia Califano, una delle più influenti dell'area, che fecero erigere al suo interno l'antica cappella di San Giacomo dei Califano, oggi sconsacrata. L'edificio passò poi ai Broya, che nel XIX secolo, divenuti Guerritore-Broya, eressero il Palazzo Guerritore Broya. Le altre famiglie illustri dell'università furono i De Sanctis, ai quali apparteneva la dismessa cappella di Santa Maria del Parto detta anche di Sant'Anna a' Scura, ma soprattutto i Grimaldi, i quali prestavano il loro abitato come parlamento del rione, le strutture sono tutt'oggi visibili.

Nel 1806, all'abolizione dei sistemi feudali, nacque provvisoriamente il comune di Nocera Sperandei, il quale trovatosi nell'impossibilità di formare un decurionato minimo di dieci membri per l'esiguità della sua popolazione, decise tra ottobre e dicembre di quell'anno, di fondersi con il comune di Nocera San Matteo, fino al 1834.[2] Fece poi parte del riunito comune di Nocera dal 1834 al 1851, e da quello stesso anno, divenne parte del comune di Nocera Inferiore. Nel 1844, nell'area della sua università, nell'attuale zona di Liporta, fu costruita la Stazione di Nocera dei Pagani.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Nell'area antistante Piazza Guerritore, vi è il Teatro Comunale Diana, riaperto nel 2010, un tempo era anche adibito a cine-teatro.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gennaro Orlando, Storia di Nocera de' Pagani, Napoli, 1888
  • Antonio Pecoraro, Nocera 1834-1850. Gli anni dell'unità. Prodromi e conseguenze di una divisione annunciata