Mashpia

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Mashpia (in ebraico משפיע‎) lett. "persona influente", pl. Mashpi'im (in ebraico משפיעים‎) è il titolo di un rabbino o moglie di rabbino (rebbetzin) che serve da mentore spirituale nella Tomchei Temimim (yeshiva Chabad), o in un seminario per ragazze del movimento chassidico Chabad-Lubavitch, o in una comunità Chabad.

Definizione[modifica | modifica sorgente]

Sebbene esistano controparti del mashpia in movimenti sia chassidici che non chassidici (come il Mashgiach ruchani), tale termine è esclusivo del movimento chassidico Chabad-Lubavitch, poiché questo ruolo di mentore è alquanto differente dalle posizioni degli altri gruppi. Si riferisce specificamente a quella persona il servizio comunitario della quale include i seguenti compiti:

  • guida della comunità con lezioni e corsi pubblici regolari, dirigendo anche i farbrengen, incontri chassidici;
  • assistenza personale in problematiche di condotta, comportamento e carattere;
  • ispirazione nel miglioramento della propria crescita spirituale, tramite lo studio della Torah e l'osservanza dei Mitzvos, specialmente in base alla tradizione chassidica Chabad;
  • risposte a coloro che necessitano chiarimenti in materia di filosofia chassidica, di usanze e pratiche, secondo la scuola di pensiero Chabad-Lubavitch; e infine
  • consigli personalizzati su come progredire nella specifica disciplina Chabad della preghiera avodas ha'tefilah, lett. "il servizio di preghiera". Questa disciplina comprende una lunga meditazione su concetti chassidici di sublimazione prima e durante il corso di preghiera.

La natura del ruolo di mashpia viene citato nella prefazione della Tanya, il testo classico di filosofia chassidica scritto da Rabbi Shneur Zalman di Liadi, il primo Rebbe[1] di Chabad-Lubavitch. È discusso in numerosi discorsi pubblici fatti da Rabbi Yosef Yitzchok Schneersohn, il sesto Rebbe di Lubavitch, e da Rabbi Menachem Mendel Schneerson, il settimo Rebbe. In particolare, raccomandò che tutti debbano visitare e consultare il proprio mashpia regolarmente per essere esaminato/a e valutato spiritualmente[2].

C'è una distinzione da fare tra il termine Rav, cioè il mentore/guida personale, e il mashpia. Sebbene i due termini siano simili e spesso intercambiabili, il secondo di solito si riferisce a colui che è erudito e studioso, che ha una posizione comunitaria ufficiale. Il primo termine invece si riferisce a colui che viene scelto come persona obiettiva esterna semplicemente per dare un'opinione e un consiglio. Tale persona non necessita ulteriori qualifiche.

Mashpi'im notabili[modifica | modifica sorgente]

Mashpi'im del passato[modifica | modifica sorgente]

Mashpi'im del presente[modifica | modifica sorgente]

Mashpi'ois[modifica | modifica sorgente]

Rabbi Menachem Mendel Schneerson, con un'iniziativa storicamente senza precedenti, incoraggiò anche donne e ragazze ad assumere un ruolo parallelo di guida e assistenza, usando quindi il femminile del termine: mashpi'oh (ebraico משפיעה), pl. mashpi'ois (ebraico משפיעות). Tale nuovo ruolo è solitamente più concentrato sulla comunità.

Mashpi'ois del passato[modifica | modifica sorgente]

Mashpi'ois del presente[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rebbe (רבי) è una parola yiddish che significa maestro, insegnante, o mentore e deriva dalla stessa parola in ebraico Rabbi, che è la forma originale in lingua ebraica di "rabbino", significante "mio maestro".
  2. ^ Cfr. saggio "Scegliti un maestro" (EN)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]