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Yoel Kahn

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Yoel Kahn (in ebraico: יואל כהן?, anche Kahan; Unione Sovietica, 14 febbraio 1930) è un rabbino, mistico e scrittore russo, ebreo ortodosso naturalizzato statunitense, principale Choizer e Meiniach del defunto Rebbe Chabad-Lubavitch, Rabbi Menachem Mendel Schneerson.

Ha officiato in questi ruoli sin da quando il Rebbe assunse la guida del movimento Chabad nel 1950 e fino alla sua morte nel 1994. Continua a servire come primo Mashpia presso la Yeshiva Lubavitcher Tomchei Temimim al 770 Eastern Parkway di Crown Heights (Brooklyn). Tali posizioni lo rendono la massima autorità sugli insegnamenti del Rebbe, ed è universalmente riconosciuto come il più importante studioso della dottrina chassidica Chabad e della rispettiva filosofia. Tra i chassidim Chabad, è familiarmente noto come Reb Yoel. È il figlio di Refoel Nachman Kahn, autore di Shemu'os VeSippurim. Non ha figli.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in Russia (quando era Unione Sovietica) il 16 Shevat 5690, che corrisponde al 4 febbraio 1930, da giovane emigrò nella Terra di Israele con la famiglia e studiò nella Yeshiva "Achai Temimim" a Tel Aviv sotto la tutela del rinomato Mashpia, Rabbi Chaim Shaul Brook. Successivamente studiò privatamente col noto Mashpia e studioso di pensiero chassidico Rabbi Moshe Gourarie. Conobbe anche e fu influenzato da Rabbi Nochum Goldshmidt e Rabbi Shlomo Chaim Kesselman.

Nel 1950 si spostò a New York per continuare a studiare presso la Yeshiva centrale Tomchei Temimim al 770 Eastern Parkway di Brooklyn. In quel periodo, quell'indirizzo era anche la casa e sinagoga di Rabbi Yosef Yitzchok Schneersohn, il sesto Rebbe di Chabad, e Kahn sperava di poter incontrare il Rebbe, gli insegnamenti del quale aveva studiato tutta la vita ma quando finalmente giunse a New York il Rebbe era già morto. Kahn rimase comunque a New York e presto fu attratto dal pensiero di Rabbi Menachem Mendel Schneerson, genero del precedente Rebbe e che sarebbe diventato la nuova guida di Chabad, il settimo Rebbe. Nelle lettere che scriveva a casa, Kahn spesso lodava il Rebbe per la sua umiltà ed era convinto che nascondesse una profonda pietà, sincerità e intensità di sentimento, come anche una conoscenza enciclopedica e una grande comprensione dell'animo umano. Prima ancora che il futuro Rebbe accettasse tale posizione ufficialmente, Kahn iniziò a trascrivere e pubblicare i suoi discorsi;[1] tale opera permise alla comunità chassidica di conoscere meglio la forte personalità di Rabbi Schneerson e ne influenzò la successione.

Per decine di anni Kahn ha officiato come il principale choizer (ripetitore) del Rebbe.[2] Ascoltava i discorsi e poi, dopo essersi consultato con i colleghi, ripeteva tali discorsi ai chassidim.

Ha officiato inoltre come Meiniach (trascrittore) per molti di questi discorsi. Ciò includeva il preparare i discorsi che dovevano essere poi presentati a Rabbi Schneerson per la correzione; la versione finale veniva quindi distribuita per studio comune. In questa maniera, Kahn ha preparato i primi nove volumi di Likkutei Sichos, l'opera più importante di Schneerson, e l'intera Sefer HaMa'amorim Melukat, insieme a redattori assistenti.[3]

Kahn ha simpatizzato con la fazione messianica di Chabad e nel 1993 ebbe a dichiarare alla stampa: "Mosè è stato il primo redentore e il Rebbe l'ultimo."[4] ma ha criticato fortemente le forme estreme di messianismo Chabad, affermando che riferirsi a Schneerson come se fosse vivo o pregare perché abbia vita lunga, è come farsi beffe di lui. È comunque d'accordo sul fatto che Schneerson ritornerà, poiché crede, come tutti gli ebrei ortodossi, nel principio della risurrezione dei morti, uno dei principi di fede di Maimonide.[5]. Scrive inoltre che Schneerson sarà sicuramente ("vadai") il messia.[6].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Sefer Ha'Erchim (curatore principale e compilatore - Kehot)
  • Nos'im BaChassidut (Eishel-Kfar Chabad)
  • Mahutam Shel Yisroel (Heichal Menachem)
  • Shiurim BeTorat Chabad (Ma'ayanotecha)
  • Nos'im BaYahadut (serie di registrazioni)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Diary [compiled] from letters by Rabbi Yoel Kahn"
  2. ^ The empty chair, Neta Sela, Yediot Aharonot, 7 febbraio 2007.
  3. ^ [1], [2] e [3] (HEYI)
  4. ^ Rallying for a redeemer, "Press Telegram", 3 aprile 1993
  5. ^ Reb Yoel: There is only ONE derech in Chabad, Shturem News, 5 Shevat 5767
  6. ^ Cfr. documento della Biblioteca Chabad, p. 20 - sez. 17:2

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN296586264
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