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La salvezza di Aka

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La salvezza di Aka
Titolo originaleThe Telling
AutoreUrsula K. LeGuin
1ª ed. originale2000
1ª ed. italiana2002
GenereRomanzo
Sottogenerefantascienza, distopia, utopia
Lingua originaleinglese
Ambientazionepianeta Aka
ProtagonistiSutty
SerieCiclo dell'Ecumene

La salvezza di Aka (titolo originale The Telling) è un romanzo di fantascienza del 2000 di Ursula K. Le Guin.

Nel 2001 ha vinto il Premio Locus per il miglior romanzo di fantascienza.

Costituisce il settimo romanzo del Ciclo dell'Ecumene.

«Il resto del mondo sa il fatto suo. (...) Noi sappiamo soltanto come imparare. Come studiare, come ascoltare, come parlare e come narrare. Se non raccontiamo il mondo, noi non conosciamo il mondo. Ci perdiamo nel mondo, moriamo. Ma dobbiamo raccontarlo bene, in modo veritiero. Chiaro? Dobbiamo prenderci cura di esso e raccontarlo com'è davvero.»

La giovane Sutty è la rappresentante della Terra - la sola terrestre - su un lontano pianeta. Il suo compito, la sua missione, è preservare le ultime tracce dell'antica cultura di quella civiltà aliena, testimonianze ricche e stupende che però vengono distrutte sotto i suoi occhi, quotidianamente, in nome del progresso, senza che possa interferire, senza che possa farci nulla. Se non, forse, ricordare.

È questa la difficile missione di Sutty, una ragazza di origine asiatica che, per fuggire da una società dominata ormai dall'integralismo religioso e dall'intolleranza, dopo avere subìto un episodio traumatico (la donna con cui aveva una relazione lesbica resta uccisa in un attentato terrorista), era partita dalla Terra abbandonando la famiglia e affrontando sessant'anni di viaggio in animazione sospesa per raggiungere infine il pianeta Aka.

Aka sta entrando nell'Ecumene, l'alleanza dei popoli più evoluti della galassia originariamente fondata dagli abitanti del pianeta Hain, una specie umanoide che, in tempi remotissimi, decise di popolare l'universo facendo nascere la vita sulla Terra. Ora gli Hainiani - e i loro agenti come Sutty - visitano le culture derivate dal grande esperimento per portarle in seno all'Ekumene.

La società di Aka sta pagando adesso un prezzo pesantissimo per la propria rapidissima modernizzazione: lo Stato-azienda al potere sta metodicamente eliminando ogni forma di tradizione preesistente, cancellando senza alcuna pietà la millenaria cultura del pianeta, colpevole di rallentare la diffusione del consumismo statalizzato imposto dal governo.

Sutty, specializzata in storia e linguistica, viene inviata come semplice osservatrice in una remota provincia di Aka, dove l'antico folclore e la tradizione originaria non sono ancora completamente scomparsi, malgrado gli sforzi del governo centrale e dei suoi zelanti emissari. La ragazza a poco a poco si immerge tra la gente comune e scopre con stupore che, sotto le quotidiane apparenze, l'umile popolo di Aka si adopera ancora con commovente perseveranza a preservare le proprie tradizioni così illegali, gli ultimi preziosi libri e le affascinanti narrazioni dei Maz, sorta di monaci cantastorie, ultimi depositari di saggezza, discipline e miti altrimenti perduti.

La terrestre Sutty - alle prese con i propri conflitti irrisolti - non riesce bene a comprendere le basi della millenaria tradizione akana, la Narrazione, basata su una simbologia intricata ed elusiva. Non riesce nemmeno a stabilire se si tratti di una religione, una filosofia o una mitologia, ma ne rimane profondamente colpita, tanto che decide d'intraprendere un difficile viaggio, un lungo e pericoloso viaggio alle radici della grande montagna, dove sorge l'ultima delle biblioteche nascoste.

Ambientazione

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L'ambientazione storica di Aka è stata concepita da Ursula K. Le Guin come un parallelo deliberato alla Cina del Grande balzo in avanti e della Rivoluzione culturale[1]. In questo contesto, la pratica della Narrazione descritta nel romanzo riflette elementi delle filosofie taoista e induista; la sua sistematica eliminazione nel romanzo funge da analogia alla repressione delle tradizioni religiose e spirituali attuata dal governo cinese durante il XX secolo.

The Telling è un'opera incentrata tanto sulla religione e sulla politica quanto sull'arte della narrazione stessa (storytelling)[2]. Il romanzo presenta un'impostazione tipica di Le Guin: un osservatore/narratore esterno viene inserito in una civiltà profondamente diversa dalla propria[3], fungendo così da mediatore per il lettore[1].

Gerald Jonas, nella sua recensione per il New York Times, ha descritto il romanzo come "il resoconto di un enigma antropologico"; ha tuttavia osservato che, poiché la protagonista Sutty ha pochi interessi personali che la legano ad Aka, il personaggio finisce per apparire come "poco più di un portavoce della visione personale dell'autrice su come dovrebbe essere una società giusta"[4].

  1. 1 2 (EN) The Telling (Book Synopsis) by Ursula K. Le Guin's, su www.sffworld.com, 2000 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2002).
  2. (EN) David Seed, A Companion to Science Fiction, in Blackwell Companions to Literature and Culture, Malden, MA, Blackwell Publishing, 2005, p. 417.
  3. (EN) Harry Turtledove, The Best Time Travel Stories of the 20th Century, New York, NY, Del Rey Books, 2005, p. 388.
  4. (EN) Gerald Jonas, Science Fiction, in The New York Times, 1º ottobre 2000.
  • (EN) Ursula K. Le Guin, The Telling, Harcourt, 2000, ISBN 0-15-100567-2.
  • Ursula K. Le Guin, La salvezza di Aka, traduzione di Piero Anselmi, collana Strade Blu, Arnoldo Mondadori Editore, 2002, p. 225, ISBN 88-04-51134-6.
  • Ursula K. Le Guin, La salvezza di Aka, traduzione di Piero Anselmi, collana Urania n° 1471, Arnoldo Mondadori Editore, 2003, p. 250.

Collegamenti esterni

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