Läther

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Läther
Artista Frank Zappa
Tipo album Studio
Pubblicazione 24 settembre 1996
Durata 172:56
Dischi 3
Tracce 30
Genere Rock sperimentale
Art rock
Fusion
Rock progressivo
Synclavier
Etichetta Rykodisc
Produttore Frank Zappa
Registrazione 1969, 1972-77
Frank Zappa - cronologia
Album precedente
(1996)

Läther (pronunciato "Leather") è un album discografico pubblicato postumo di Frank Zappa. Progettato da Zappa come disco quadruplo da far uscire nel 1977, il progetto fu accantonato a causa dei contrasti di Frank con la sua casa discografica, la Warner Bros. Records.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Le registrazioni contenute in Läther furono prodotte tra il 1972 e il 1977 (con l'eccezione di una traccia datata 1969). La maggior parte delle tracce furono originariamente riciclate in 4 differenti album solisti di Zappa del 1978 e del 1979. Gli album in questione sono: Zappa in New York (1978), Studio Tan (1978), Sleep Dirt (1979) e Orchestral Favorites (1979). Qualche breve stralcio del materiale apparve anche in Shut Up 'n Play Yer Guitar (1981).

Origine e storia[modifica | modifica wikitesto]

Prima dell'uscita ufficiale di Läther su CD nel 1996, l'album era considerato uno dei più leggendari "album perduti" della storia del rock, assimilabile al mitico SMiLE dei Beach Boys.[1]

La storia ufficiale, riportata da Gail Zappa, la moglie di Frank, è la seguente: l'album (Läther) era stato concepito come un disco quadruplo da pubblicare nel 1977. Però quando Frank consegnò i nastri alla Warner Bros. Records, la casa discografica rifiutò di pubblicare il disco nella forma che voleva Zappa. Zappa chiese la risoluzione del contratto per accordarsi con un'altra etichetta per la pubblicazione del disco. La Warner Bros. accettò ma a condizione che consegnasse loro altri quattro album da pubblicare. Zappa rimontò il materiale di Läther in quattro album differenti Zappa in New York, Studio Tan, Sleep Dirt e Orchestral Favorites. Dopo la pubblicazione di Zappa in New York, la Warner non volle né pagarlo né pubblicare gli altri dischi in programma.[2]

Zappa fece causa alla Warner e con un gesto provocatorio nel dicembre 1977 prese il materiale dell'edizione di prova di Läther, lo fece trasmettere integralmente in diretta sulla stazione radio KROQ di Pasadena e incitò gli ascoltatori a registrare la trasmissione.[2] Quando poi Zappa negoziò un accordo di massima con la Mercury/Phonogram, la Warner Bros. decise di pubblicare i restanti tre album.[2]

Il set di tre CD comprende il vinile LP a otto facciate come era stato concepito nel 1977, più svariate tracce bonus. La maggior parte del materiale di Läther apparve in altre forme su album del periodo 1978–79; in totale, venti delle trenta tracce apparvero anche su altri dischi, ma solo sei sono identiche alle versioni di altri album di Zappa; le restanti hanno mixaggi alternativi o differiscono dalle versioni già pubblicate.[3] Esiste una piccola discrepanza: le note interne del CD includono la tracklist della versione originale dell'LP a 8 facciate, lista che include anche una breve versione di Baby Snakes che però nel disco non esiste. Nessuna spiegazione fu mai data.

Tracce - CD 1[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i brani sono di Frank Zappa.

LP Side 1[modifica | modifica wikitesto]

  1. Re-gyptian Strut – 4:36
  2. Naval Aviation in Art? – 1:32
  3. A Little Green Rosetta – 2:48
  4. Duck Duck Goose – 3:01
  5. Down in de Dew – 2:57
  6. For the Young Sophisticate – 3:14

LP Side 2[modifica | modifica wikitesto]

  1. Tryin' to Grow a Chin – 3:26
  2. Broken Hearts Are for Assholes – 4:40
  3. The Legend of the Illinois Enema Bandit – 12:43

LP Side 3[modifica | modifica wikitesto]

  1. Lemme Take You to the Beach – 2:46
  2. Revised Music for Guitar & Low Budget Orchestra – 7:36
  3. RDNZL – 8:14

Tracce - CD 2[modifica | modifica wikitesto]

LP Side 4[modifica | modifica wikitesto]

  1. Honey, Don't You Want a Man Like Me? – 4:56
  2. The Black Page #1 – 1:57
  3. Big Leg Emma – 2:11
  4. Punky's Whips – 11:06

LP Side 5[modifica | modifica wikitesto]

  1. Flambe – 2:05
  2. The Purple Lagoon – 16:22

LP Side 6[modifica | modifica wikitesto]

  1. Pedro's Dowry – 7:45
  2. Läther – 3:50
  3. Spider of Destiny – 2:40
  4. Duke of Orchestral Prunes – 4:21

Tracce - CD 3[modifica | modifica wikitesto]

LP Side 7[modifica | modifica wikitesto]

  1. Filthy Habits – 7:12
  2. Titties 'n Beer – 5:23
  3. The Ocean Is the Ultimate Solution – 8:32

LP Side 8[modifica | modifica wikitesto]

  1. The Adventures of Greggery Peccary – 21:00

CD bonus tracks[modifica | modifica wikitesto]

  1. Regyptian Strut (1993) – 4:42
  2. Leather Goods – 6:01
  3. Revenge of the Knick Knack People – 2:25
  4. Time Is Money – 3:04

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Disc One, Track 1[modifica | modifica wikitesto]

Disc One, Track 2; Disc Two, Track 7 & 10[modifica | modifica wikitesto]

Disc One, Track 3 (part One)[modifica | modifica wikitesto]

Disc One, Track 3 (Part Two)[modifica | modifica wikitesto]

Disc One, Track 4 (Part One), 7 & 8; Disc Two, Track 1; Disc Three Track 6[modifica | modifica wikitesto]

Disc One, Track 5[modifica | modifica wikitesto]

Disc One, Track 6[modifica | modifica wikitesto]

Disc One, Track 9; Disc Two, Track 1, 2, 3, 4, 6, 8; Disc Three, Track 2[modifica | modifica wikitesto]

Disc One, Track 10[modifica | modifica wikitesto]

Disc One, Track 11; Disc Three, Track 4[modifica | modifica wikitesto]

Disc One, Track 12; Disc Three, Track 8[modifica | modifica wikitesto]

Disc Two, Track 5 & 9[modifica | modifica wikitesto]

Disc Three, Track 1[modifica | modifica wikitesto]

Disc Three, Track 3[modifica | modifica wikitesto]

Disc Three, Track 5[modifica | modifica wikitesto]

Crediti[modifica | modifica wikitesto]

  • Digital Mastering & EQ – Spencer Chrislu
  • Transfer Engineers – David Dondorf, Spencer Chrislu
  • Vaultmeisterment – Joe Travers
  • Bonues Section Assembly, Edits & Mastering – Spencer Chrislu
  • Cover Concept – Dweezil Zappa
  • Forward Motion – Gail Zappa
  • Deep-dish Descriptions – Simon Prentis
  • Cover Execution & Layout Design – Steven Jurgensmeyer

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Recensione di Läther, Goldmine, 11 ottobre 1996. URL consultato il 3 novembre 2007 (archiviato dall'url originale l'8 novembre 2002).
  2. ^ a b c Gail Zappa, Läther, Rykodisc, 24 settembre 1996, pp. 5–6, ISBN 014431057427ISBN non valido (aiuto).
  3. ^ Zoot, Läther Source Codes, alt.fan.frank-zappa, 26 settembre 1996. URL consultato il 3 novembre 2007.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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