Jim Gordon (musicista)

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Jim Gordon
Derek and the Dominos.png
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereBlues
Blues rock
Hard rock
Periodo di attività musicale1963 – 1980
Strumentobatteria
Album pubblicati10

James Beck "Jim" Gordon (Los Angeles, 14 luglio 1945) è un batterista statunitense, attivo negli anni Sessanta e Settanta. Nel 1983 viene arrestato per l'omicidio della madre, dovuto a una forma acuta di schizofrenia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

James Beck Gordon (14 Luglio 1945) è un musicista e autore americano. Gordon è stato un famoso batterista da studio dalla fine degli anni sessanta agli anni settanta ed è stato anche il batterista del supergruppo blues Derek and the Dominos. Nel 1983 in un momento di follia dovuta a una mai diagnosticata schizofrenia uccise sua madre e venne condannato a 16 anni di carcere.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gordon è cresciuto nella San Fernando Valley di Los Angeles ed ha frequentato la Grant High School. Nel 1963, a 17 anni rinunciò poi a una Borsa di Studio alla UCLA per poter cominciare la sua carriera professionale, accompagnando gli Everly Brothers. Col tempo divenne il più ricercato batterista da studio di registrazione di Los Angeles. Sotto l'ala protettrice di Hal Blaine, Gordon suonò in molte importanti registrazioni degli anni sessanta, fra le quali l'album Pet Sounds dei Beach Boys del 1966; Gene Clark with the Gosdin Brothers, di Gene Clark del 1967; The Notorious Byrd Brothers dei Byrds del 1968; è il grande successo "Classical Gas" di Mason Williams del 1968. All'apice della sua carriera, secondo quanto riferito, Gordon era un session man così impegnato che prendeva ogni giorno il volo Las Vegas Los Angeles per due o tre session di registrazione per poi ritorare a Las Vegas in tempo per il concerto serale al Caesars Palace.

Nel 1969 e 1970 Gordon era in tour con il gruppo di Delaney & Bonnie, del quale faceva parte Eric Clapton. Clapton, successivamente scritturò la sezione ritmica del gruppo: Gordon (batterista), Carl Radle (bassista), Bobby Whitlock (tastierista, cantante, compositore) che diedero vita a una nuova band, poi chiamata Derek and the Dominos. Il primo lavoro in studio fu, nel 1970, suonando il disco triplo di George Harrison All Things Must Pass.

Nel 1970, Gordon suonò poi nel disco doppio dei Derek and the Dominos "Layla and Other Assorted Love Songs", contribuendo, oltre che per la batteria, anche per la malinconica coda di piano della title track "Layla". Molti anni dopo Whitlock svelò che la coda, in realtà non fu scritta da Gordon: "Jim prese la melodia della coda da Rita Coolidge, sua ex-fidanzata. Lo so perché all'epoca di Delaney & Bonnie vivevo nella vecchia casa di proprietà di John Garfield sulle colline di Hollywood e c'era una pensione con un piano verticale. Rita e Jim soggiornavano in quella pensione e mi chiesero di aiutarli a comporre una canzone chiamata "Time"...fu poi sua sorella Priscilla che la registro insieme a Booker T. Jones...Jim prese la melodia dalla canzone di Rita e non le pagò mai i diritti per averla scritta. Il suo ragazzo gliel'aveva strappata di mano, Graham Nash (anche lui usciva con la Coolidge) convalidò l'affermazione di Whitlock nel suo libro di memorie. "Time" di Priscilla Coolidge e Booker T. non uscì però fino al 1973, nel loro album Chronicles.

Lui suonò con il gruppo nei successivi tour negli USA e in UK. Il gruppo si sciolse però prima di della fine delle registrazioni del secondo album.

Nel 1970 Gordon fece parte del tour dei Joe Cocker's Mad Dogs & Englishmen e suonò nell'album di Dave Mason "Alone Together". Nel 1971 era in tourneè con i Traffic e appariva in due loro album, tra i quali The Low Spark of High Heeled Boys. Lo stesso anno suonò nell'album di Harry Nilsson "Nilsson Schmilsson", fornendo un assolo di batteria nel brano "Jump into the Fire".

Gordon era il batterista dell'album "Bongo Rock" della Incredible Bongo Band, uscito nel 1972, e il suo accompagnamento della versione dell'LP è stato spesso campionato dai musicisti rap. Nel 1972, Gordon fece parte anche della 'Grand Wazoo', big band di Frank Zappa di 20 elementi e la successiva 'Petit Wazoo' band di 10 elementi. Forse la sua registrazione con Zappa, più famosa è il brano che dà il titolo all'album "Apostrophe" del 1974, una jam session con Zappa, più Tony Duran alle chitarre e Jack Bruce al basso, per la quale sia Gordon che Bruce ricevettero i diritti d'autore (Zappa, quando presentava sul palco Gordon lo chiamava 'Skippy' (saltellante) per via del suo aspetto giovanile.

Nel 1973 Gordon suonò nell'album di Johnny Rivers 'Blue Suede Shoes', e andò in tour con lo stesso Rivers nel 1974, comparendo anche nel disco "Last Boogie In Paris" registrato dal vivo a Parigi. Sempre nel 1974 Gordon suono in molti brani di "Pretzel Logic" degli Steely Dan, compreso il singolo "Rikki Don't Lose That Number". Lavorò poi con Chris Hillman dei Byrds come batterista nella Souther–Hillman–Furay Band dal 1973 al 1975. Suonò pure in tre brani dell'album del 1976 "Alice Goes To Hell" di Alice Cooper.

Salute Mentale e Omicidio della Madre[modifica | modifica wikitesto]

Gordon sviluppò la sua schizofrenia cominciando a sentire delle voci[1], anche quella di sua madre, che lo constrinse a smettere di mangiare e gli impedì di dormire, rilassarsi o suonare la batteria. Qualcuno dice che suoi dottori però sbagliando diagnosi gli diedero la cura per gli alcolizzati.

All'inizio del 1970, mentre era in tour con Joe Cocker, pare che Gordon, nella hall di un hotel prese a pugni Rita Coolidge, sua fidanzata dell'epoca, mettendo fine di fatto alla loro relazione.

Murder of mother, conviction and incarceration

Il 3 Giugno 1983 aggredì con un martello Osa Marie Gordon, la madre di 72 anni, prima di ucciderla con un coltello da macellaio;[2] dichiarò che una voce gli aveva ordinato di ucciderla.

Solo dopo il suo arresto per omicidio a Gordon fu giustamente diagnosticata la schizofrenia. Al processo la Corte accettò la sua diagnosi di Schizofrenia acuta, ma non permise di usare l'infermità mentale per accorciare di pena a causa del cambio nella legge della california dovuto alla Riforma sulla Infermità Mentale

Il 10 Luglio 1984, Gordon fu condannato a 16 anni di carcere. Nel 1991 cominciò ad avere diritto alla libertà vigilata, ma questa gli fu rifiutata molte volte. In un'udienza del 2005 sostenne che sua madre fosse ancora viva. Nel 2014 si rifiutò di comparire ad un'udienza e la libertà vigilata gli fu negata almeno fino al 2018. All'udienza un vice procuratore distrettuale di Los Angeles dichiarò che Gordon era ancora ""gravemente incapace psicologicamente" e che era "un pericolo quando non faceva le cure prescrittegli". Nel Novembre del 2017 a Gordon fu ridiagnosticata la schizofrenia. Il 7 Marzo 2018 per la decima volta gli fu negata la libertà vigilata e la sua prossima richiesta sarà nel Marzo del 2021. Come nel 2018 sta scontando la sua pena nella California Medical Facility, una prigione medica e psichiatrica a Vacaville[3], in California.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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