L'ultima risata

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L'ultima risata
L'ultima risatа.png
Una scena del film
Titolo originaleDer letzte Mann
Paese di produzioneGermania
Anno1924
Durata77 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1.33:1
film muto
Generedrammatico
RegiaFriedrich Wilhelm Murnau Aiuto regia: Edgar G. Ulmer
Soggetto-
SceneggiaturaCarl Mayer
ProduttoreErich Pommer
Casa di produzioneUFA Universum Film
FotografiaKarl Freund
MontaggioElfi Böttrich
MusicheGiuseppe Becce, Florian C. Reithner
ScenografiaEdgar G. Ulmer
TruccoWaldemar Jabs
Interpreti e personaggi

L'ultima risata (Der letzte Mann) è un film del 1924 diretto da Friedrich Wilhelm Murnau e interpretato da Emil Jannings. Il film uscì nelle sale in Germania il 23 dicembre 1924.

Ottime le tecniche di ripresa e le tematiche che consentono di penetrare nella ideologia autoritaria che il borghese tedesco ha introiettato.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il protagonista è il portiere del Grand Hotel Atlantic di Berlino, dapprima rispettato e riverito, e che in secondo tempo, viene degradato e confinato dalla direzione a sorvegliare i gabinetti, situati giù in basso, nel sottosuolo. Il portiere si sente crollare il mondo addosso anche perché l'ambiente in cui vive impietosamente lo deride. Ma il destino, e l'autore, sono benevoli e grazie ad una eredità dell'immancabile zio d'America, il protagonista ritorna nell'albergo, questa volta, come ricco cliente.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dall'Universum-Film Aktiengesellschaft (UFA) di Erich Pommer. Venne girato negli studi dell'UFA di Berlino e a Freigelände Neubabelsberg di Potsdam in 180 giorni di riprese, da marzo ad ottobre del 1924.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

L'happy ending del film, caso quasi unico all'interno del filone tedesco del Kammerspielfilm, fu imposto a Murnau dal produttore, per far acquisire al film un maggiore appeal commerciale. Il film fu distribuito in Germania il 23 dicembre 1923 dall'Universum-Film Aktiengesellschaft (UFA). Negli USA, dall'Universal Pictures Corporation (Jewel) il 4 gennaio 1925.

Il film è stato restaurato e ne esistono diverse versioni, pubblicate in DVD da diverse case di distribuzione[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dizionario del cinema, di Fernaldo Di Giammatteo, Newton&Compton, Roma, 1995, pag.86-87
  2. ^ vedi su SilentEra Video

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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