Nostalgia (film 1921)

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Nostalgia
Titolo originaleSehnsucht
Lingua originaletedesco
Paese di produzioneGermania
Anno1921
Durata59 min (1.700 metri - 5 rulli)
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,33 : 1
film muto
Generedrammatico
RegiaFriedrich Wilhelm Murnau
Soggettoda Der nie geküßte Mund di Carl Heinz Jarosy
ProduttoreRichard Mosch
Casa di produzioneMosch-Film e Lipow-Film
FotografiaCarl Hoffmann
ScenografiaRobert Neppach
Interpreti e personaggi

Nostalgia (Sehnsucht) è un film del 1921 diretto da Friedrich Wilhelm Murnau.

Il film, annunciato in un primo tempo col titolo di Bajazzo e descritto come storia passionale di un artista o la tragedia di un ballerino è considerato perduto non essendone sopravvissute copie conosciute.[1]

Fu il debutto cinematografico di Hubert von Meyerinck, un noto attore teatrale che avrebbe in seguito girato nella sua carriera quasi trecento film.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Lo studente russo Ivan vive povero in Svizzera. Viene inaspettatamente invitato da una lontana parente, la principessa Wirsky, in Russia. Per finanziarsi il viaggio, lavora come messaggero per i rivoluzionari che vogliono rovesciare il Granduca Wirsky. A Mosca compie la sua missione e si innamora della figlia di un rivoluzionario, Maria. Ma la principessa è innamorata di Ivan e per gelosia manda Maria in Siberia. Per vendetta Ivan strangola la principessa. Trascorre il resto della sua vita rimpiangendo Maria, che non ha mai baciato. Quando riceve la notizia della morte di Maria, si suicida.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dalla Mosch-Film Richard Mosch (Berlin) e dalla Lipow-Film (Berlin). Scrisse la sceneggiatura Carl Heinz Jarosy. I costumi furono disegnati da Charles Drecoll, le scenografie Robert Neppach. Il film aveva una lunghezza di 1765 metri. Si suddivideva in cinque atti.[2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Uscì nelle sale cinematografiche tedesche nel febbraio 1921 (Visto di censura del 18 ottobre 1920)[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lotte H. Eisner, Murnau. Vita e opere di un genio del cinema tedesco, p. 123.
  2. ^ Lotte H. Eisner, Murnau. Vita e opere di un genio del cinema tedesco, pag. 274.
  3. ^ Film Portal

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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