Joseph P. Kennedy

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Joseph Patrick Kennedy, Sr.
Joseph P. Kennedy, Sr. 1938.jpg

44° Ambasciatore nel Regno Unito
Durata mandato 8 marzo 1938 –
22 ottobre 1940
Presidente Franklin Delano Roosevelt
Predecessore Robert Worth Bingham
Successore John Gilbert Winant

1º Presidente della Commissione Marittima
Durata mandato 14 aprile 1937 –
19 febbraio 1938
Presidente Franklin Delano Roosevelt
Predecessore carica istituita
Successore Emory S. Land

1º Presidente della Securities and Exchange Commission
Durata mandato 30 giugno 1934 –
23 settembre 1935
Presidente Franklin Delano Roosevelt
Predecessore carica istituita
Successore James M. Landis

Dati generali
Partito politico Democratico
Università Università di Harvard
Professione Imprenditore, investitore, funzionario governativo
Firma Firma di Joseph Patrick Kennedy, Sr.

Joseph Patrick "Joe" Kennedy, Sr (Boston, 6 settembre 1888Hyannis Port, 18 novembre 1969), è stato un politico, diplomatico e imprenditore statunitense, di origini irlandesi, noto per essere stato il padre del Presidente degli Stati Uniti d'America John F. Kennedy e capostipite della famiglia Kennedy.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Boston da Patrick Joseph Kennedy (1858-1929) e Mary Augusta Hickey (1857-1923), le sue origini irlandesi approdano negli Stati Uniti d'America nel 1840. La sua famiglia era già attiva nel partito Democratico. La madre lo incoraggiò a studiare presso la scuola latina di Boston per poi iscriversi all'Harvard College e diventare giocatore nel Delta Upsilon, una squadra di baseball. Nel 1914 sposò Rose Fitzgerald, figlia di John Francis Fitzgerald, sindaco democratico di Boston, ed ebbero nove figli: Joseph Patrick Kennedy Jr., John Fitzgerald Kennedy, Rosemary Kennedy, Kathleen Agnes Kennedy, Eunice Mary Kennedy, Patricia Kennedy, Robert Kennedy, Jean Ann Kennedy, Edward Moore Kennedy.

Kennedy fu il fondatore, nel 1928, della RKO Radio Pictures insieme a David Sarnoff, boss della RCA, Radio Corporation of America. Fu sostenitore di Franklin Delano Roosevelt durante la prima e la seconda campagna elettorale (1932 e 1936). Venne ricompensato da questi che lo nominò presidente della commissione Borsa e Finanze, che aveva il compito di riformare le regole di Wall Street che avevano permesso il "martedì nero". Kennedy si ritrovò a dover rendere illegali molte tattiche da lui stesso utilizzate in passato per accumulare il suo patrimonio.[senza fonte] Fu inoltre membro della Pilgrims Society e ambasciatore degli Stati Uniti a Londra dall'autunno del 1938 fino all'ottobre 1940, dove ebbe la possibilità di farsi apprezzare soprattutto per le sue doti di uomo d'affari. Fu un convinto assertore del non interventismo degli USA durante la seconda guerra mondiale a fianco della corona britannica. Era un ammiratore di Adolf Hitler e nutriva, seppur moderatamente, sentimenti antisemiti.[1]

Nel 1941 fece sottoporre la figlia Rosemary, a causa dei suoi sbalzi d'umore e perché considerata troppo intraprendente coi ragazzi, a un intervento di lobotomia. L'intervento, che Joseph tenne nascosto al resto della famiglia, ridusse la ragazza allo stato vegetativo in cui è sopravvissuta fino all'età di 86 anni. Nel 1961 fu colpito da un ictus che gli tolse la parola. Sopravvisse ai suoi figli Joseph Patrick, John Fitzgerald, Kathleen Agnes e Robert Francis.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Influenza sui mass media[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Edward Klein, La maledizione dei Kennedy, Arnoldo Mondatori Editore, Milano, 2007 ISBN 978-88-04-53311-5, pp. 24 e 146

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN9958210 · ISNI (EN0000 0000 8089 0824 · LCCN (ENn79126863 · GND (DE118747002 · BNF (FRcb12530645j (data) · J9U (ENHE987007276182405171 · NDL (ENJA00620924 · WorldCat Identities (ENlccn-n79126863